venerdì, giugno 19, 2009

Considerati incapaci prima ancora di imparare - I pericoli di una legge per la scuola italiana

La Commissione Istruzione del Senato il 19 c.m. ha dato parere favorevole ad un disegno di legge sulla dislessia che, se dovesse essere approvato anche dal Parlamento, stravolgerebbe le finalità dell’istruzione scolastica nel nostro paese.

Le difficoltà dei nostri alunni nella lettura, nella scrittura o nel fare i calcoli, sono state ridefinite rispettivamente: dislessia, disgrafia e discalculia e sono considerati dalla psichiatria: “Disturbi Specifici dell’Apprendimento” (DSA), e si trovano nel DSM IV (Manuale Diagnostico, testo utilizzato dalla psichiatria per fare le diagnosi psichiatriche) assieme ad altri “disturbi“ di cui, secondo la psichiatria, soffrirebbero i nostri bambini.

Secondo la stessa psichiatria, questi disturbi sono di carattere neurologico. Ci si chiede allora come mai l’individuazione di tali disturbi sia fatta attraverso test sulla scrittura, lettura e calcolo, anziché tramite analisi cliniche di laboratorio, come ci si aspetterebbe data la presunta origine del disturbo, e su alunni normodotati (con un normale quoziente di intelligenza)?
L’evidenza sta dimostrando che abbiamo a che fare solo con opinioni e teorie.

Sull’onda di queste teorie, l’art. 3 della legge recita: “E’ compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli alunni.”
Come mai si cercano questi disturbi in bambini di 3, 4 anni (scuola dell’infanzia) quando ancora non hanno imparato a leggere e scrivere? Come si fa a individuare tali errori in bambini che non hanno neanche i primi rudimenti della scrittura?

Con questa legge si sta dando alla psichiatria il potere di determinare i parametri e i livelli di abilità che devono avere i nostri alunni per intraprendere e proseguire un normale corso di studi.

Queste teorie non solo non tengono conto delle innumerevoli variabili che influenzano l’apprendimento di un alunno, ma vanificano completamente tutte le varie metodologie didattiche, teorie pedagogiche e anni di esperienza nella scuola italiana.

Nelle finalità della legge (art. 2) si parla di garantire il diritto all’istruzione, favorire il successo scolastico e prevenire blocchi nell’apprendimento su alunni affetti da DSA. Come si possono raggiungere questi obbiettivi su un alunno che viene etichettato incapace a cui è stato detto che non potrà mai raggiungere le stesse abilità e competenze dei suoi compagni? Come potrà sentirsi meglio e aiutato un bambino che viene incanalato in un percorso didattico diverso dagli altri? Quale sarà il suo successo scolastico quando i rimedi previsti per questi “disturbi” sono: dispensarlo dal leggere se ha difficoltà di lettura, obbligarlo all’uso della calcolatrice se ha difficoltà nel fare i calcoli e obbligarlo all’uso del correttore automatico e del computer se fa errori di grafia e ortografia?

C’è proprio bisogno di una tale legge e diagnosi psichiatrica per aiutare un bambino che ha difficoltà o è più lento nella lettura? Con questa legge si rischia di aprire le porte a screening ed etichettature psichiatriche di massa e a incanalare migliaia di bambini su percorsi fallimentari.

Il nostro Comitato
invita fortemente
le Istituzioni, gli insegnanti, educatori e genitori
a valutare seriamente i pericoli che tali interventi rappresentano
per il futuro della nostra scuola e dei nostri bambini.

venerdì, maggio 15, 2009

MANIFESTAZIONE A PADOVA - contro la medicalizzazione della scuola

MANIFESTAZIONE CONTRO LA MEDICALIZZAZIONE DELLA SCUOLA
Sabato 16 maggio alle ore 10.30,
il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ha organizzato una manifestazione
davanti all’Azienda Ospedaliera di Padova,
in via Giustiniani 2,


in occasione del VII CONGRESSO NAZIONALE sul “Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività”.

Questo convegno è organizzato dall’AIDAI, un’associazione ideata e fondata dal gruppo del professor Cesare Cornoldi e dal Servizio di Neuropsichiatria dell’ASL di San Donà di Piave: tristemente famoso per la vicenda che ha portato a un’interrogazione del Senatore Carrara sottoscritta da altri 46 Senatori.
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=311980

Il professor Cesare Cornoldi, professore ordinario presso la Facoltà di Psicologia dell'Università di Padova, è il coautore del libro “AC-MT. Test di valutazione delle abilità di calcolo”, (uno dei test somministrati recentemente nelle scuole di Rovereto)” e sarà uno dei relatori principali al Congresso.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ha deciso di protestare contro l’ennesimo tentativo di trasformare le nostre scuole da luoghi di istruzione e crescita a una sorta di laboratori per studi psicologici o psichiatrici.

La scuola deve essere un luogo di istruzione ed educazione, nel quale i bambini, abbiano il diritto, attraverso i loro tempi del tutto personali e soggettivi, di acquisire conoscenze ed abilità. Le difficoltà che i bambini incontrano non devono essere viste come disturbi patologici. Desideriamo sottolineare l’importanza di rinforzare il percorso pedagogico-educativo, per impedire che la scuola si allontani dalla sua vera identità, anziché medicalizzare e “psico-farmacologizzare” i comportamenti.

Il senatore De Eccher, promotore della legge provinciale trentina che vieta i test nelle scuole, ha presentato un’interrogazione al Senato. Nell' interrogazione si afferma che: "I lavori di detto Congresso sono articolati secondo la presupposizione, priva di legittimazione scientifica, che l'ADHD sia una patologia specifica" e si chiede quindi di "sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto sopra esposto e, in caso affermativo, se ritenga di dover intervenire con i mezzi e nei modi che riterrà più opportuni al fine di chiarire l'effettiva portata del fenomeno ADHD e le conseguenti iniziative pubblicitarie e farmacologiche tranquillizzando l'opinione pubblica e, soprattutto, mettendo al riparo da speculazioni la salute dei più piccoli, quindi dei più indifesi cittadini italiani." http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=418183

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani con questa manifestazione intende proseguire nell’opera di sensibilizzazione dei cittadini sui rischi di interventi di carattere psichiatrico all’interno della scuola.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Tel 0236510685
Email info@ccdu.org
http://www.ccdu.org/

lunedì, maggio 11, 2009

DONA IL 5x1000 AL Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani: CODICE 97378250159

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venerdì, maggio 01, 2009

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martedì, aprile 07, 2009

URGENTE : AIUTIAMO UNA BIMBA A RITORNARE DALLA SUA MAMMA A CASTELFRANCO EMILIA (MO)

SABATO 11 APRILE ORE 10.30
SAREMO A CASTELFRANCO EMILIA (MO)
PER MANIFESTARE
.........................come è stato per Basiglio ........................
Su Studio Aperto pochi giorni fa un servizio con l'avvocato Francesco Miraglia
ha denunciato l'ennesimo caso di sottrazione di bambini dai genitori.

Questa mamma è disperata ed ha bisogno di aiuto.

Lei sta andando tutti i giorni davanti al comune di Castelfranco
che si trova a 16 km da Modena direzione Bologna.

DOBBIAMO SOSTENERLA!!


Questa volta è accaduto a Castelfranco Emilia dove i Servizi Sociali locali hanno spinto il Tribunale dei Minorenni a togliere la potestà genitoriale alla mamma collocando la bambina in una struttura orfanotrofio di un’altra provincia.

La mamma disperata, da venerdì 3 aprile, è seduta davanti al Comune di Castelfranco in attesa che il Sindaco, che è anche l’Assessore alle politiche sociali, gli Assistenti Sociali e gli operatori riescano a farle capire per quale motivo.

Purtroppo, le ragioni sono sempre le stesse: arbitrarie valutazioni psicologiche, incapacità da parte dei servizi psicologici e sociali di valutare e gestire queste difficili situazioni. Abbiamo perciò deciso di avviare una raccolta firme su facebook http://apps.facebook.com/causes/264968 AIUTIAMO UNA BIMBA A RITORNARE DALLA SUA MAMMA) e di organizzare una manifestazione per aiutare questa mamma.

Sabato 11 aprile alle ore 10.30 partirà una marcia da Corso Martiri (Zona Ospedale) che si concluderà davanti al Comune di Castelfranco, faremo sentire la nostra voce, in rappresentanza di altre migliaia di genitori ai quali il Tribunale e i Servizi hanno rubato i propri figli. Occorre la massima partecipazione per sensibilizzare la popolazione e i politici affinché si occupino di un problema così rilevante fino ad oggi completamente ignorato.

Sindaco, assistenti sociali, psicologi e Tribunale dei Minorenni: giù le mani dalla mamma di Castelfranco - restituitele la figlia che le avete portato via

domenica, aprile 05, 2009

GRANDE SUCCESSO DEL CORTEO DI FIRENZE CONTRO GLI ABUSI PSICHIATRICI




Firenze, sabato 4 aprile 2009 alle 13.30 molte centinaia di persone si sono ritrovate da tutta Italia in Piazza S. Maria Novella per partecipare al corteo di protesta contro gli abusi psichiatrici. Lo scopo del corteo è stato prima di tutto quello di far sapere ai cittadini della città che sta ospitando il congresso della Psichiatria che la loro libertà è in pericolo perché le diagnosi che la psichiatria sforna a più non posso sono prive di fondamento scientifico. Il corteo ha avuto termine di fronte alla Fortezza da Basso dove i manifestanti si sono radunati per più di un'ora scandendo slogan contro gli psichiatri che uscivano dalle sale riunione. Il Dott. Roberto Cestari, presidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e il Dott. Giorgio Antonucci hanno preso la parola ribadendo i motivi che hanno portato avanti la manifestazione, cioè l'idea dell'interesse economico piuttosto che l'idea di aiutare qualcuno.

Come già denunciato, mercoledì 1° aprile si è tenuto un convegno a Firenze per passare all'effettiva applicazione della "Dichiarazione di Firenze" di due anni fa che prevedeva tra l'altro "la creazione di un formulario riconosciuto a livello europeo per l'uso degli psicofarmaci per i bambini e per gli adolescenti", "lo sviluppo di programmi all'interno del contesto scolastico" e "pianificare adeguatamente all'interno della comunità servizi di salute mentale per tutte le età". Questo significa che la comunità psichiatrica vorrebbe intervenire anche sui bambini appena nati.

I danni causati da questa pseudoscienza in quasi due secoli di attività dovrebbero averci insegnato qualcosa. Dalle lobotomie all'elettroshock, dalla contenzione agli psicofarmaci la psichiatria ha collezionato solo crimini e fallimenti. In America dal 1960 al 2000 sono morte negli ospedali psichiatrici circa 1.100.000 persone, il che corrisponde a circa il doppio di tutti i caduti americani dalla guerra civile alla guerra del Golfo. Nel frattempo, le statistiche del numero di malattie e malati mentali costante aumento. I programmi psichiatrici in nazioni come America, Svizzera, Francia, Inghilterra, Germania ecc. hanno prodotto più di 20 milioni di bambini etichettati come malati mentali che assumono psicofarmaci. Vogliamo veramente che gli psichiatri mettano le mani anche sui bambini appena nati?

Per avere più informazioni è possibile visitare la mostra multimediale esposta presso la sala presidenziale della Stazione di Santa Maria Novella. Attraverso documentazione originale porta i cittadini a conoscenza degli abusi dei diritti umani nel campo della salute mentale dal 1700 ai giorni nostri, rimarrà a Firenze fino all'8 aprile con orario 9.30 – 19.30. Entrata gratuita.

CCDU - Marcia a Firenze - 4 APRILE 2009 - PARTECIPA ANCHE TU

venerdì, aprile 03, 2009

Figli di immigrati – un nuovo mercato per la psichiatria. La Regione Lombardia finanzia lo screening di massa sui bambini degli immigrati

La Regione Lombardia finanzia lo screening di massa sui bambini degli immigrati
Il 6 marzo scorso si è svolto a Milano un convegno: "Dalla parte del bambino", promosso dall'IRCCS "E. Medea". Qualche giorno dopo viene annunciato che è stato presentato un progetto finanziato dall'Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia con un contributo complessivo di 2,7 milioni di euro per gli anni 2009-2011 finalizzato ad affrontare i problemi della salute mentale dei figli minorenni di immigrati nel Comune di Milano. ( v. Vita Magazine " Minori. La Lombardia attenta ai migrati con problemi psichici, 10 .03.2009- http://beta.vita.it/news/view/89943)
Alcuni risultati riesumati dal vecchio Progetto Prisma realizzato dall'Istituto Medea, qualche anno fa, dove erano stati sottoposti a screening i bambini di diverse scuole di cinque regioni italiane al fine di individuarne i "disturbi mentali": Adhd ( defict di attenzione ed iperattività), ADD ( Deficit di attenzione), Disturbo Oppositivo-provocatorio, ecc., sono stati sufficienti a convincere l'Assessorato ad aprire le porte allo screening di massa dei figli in età infantile e preadolescenziali di immigrati, la componente più debole e meno informata della comunità, che difficilmente si opporrà o ne contesterà i risultati e le conseguenti soluzioni proposte.
Le Unità Operative di Neuropsichiatra dell'Infanzia e dell'Adolescenza (Uonpia) di Milano e altri enti hanno presentato il progetto ed hanno già annunciato che il loro primo passo sarà un'analisi epidemiologica per diagnosticare disturbi mentali e di apprendimento attraverso test, uno screening di massa, su circa 60 mila bambini solo a Milano.
Tutto questo malgrado in diverse regioni e a livello nazionale, constatando la pericolosità di queste iniziative psichiatriche siano stati emessi atti legislativi per vietare la somministrazione all'interno delle scuole di test o di questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni. La Regione Piemonte con la legge n.21, la Provincia Autonoma di Trento con la legge n.4 del 2008, e la recente Circolare n.4226/P4° emessa dal Ministero dell'Istruzione.

I centri UONPIA non sono scuole, non sono centri sociali, il neuropsichiatra infantile non è un‘insegnante, non è addestrato per risolvere le difficoltà di lingua e di integrazione che questi bambini possono avere. L'integrazione interculturale non è di competenza della neuropsichiatria.
Le famiglie arrivano in Italia per garantire ai loro figli un futuro e possibilità migliori e le nostre Istituzioni danno loro diagnosi e terapie psichiatriche, facendo leva sulle difficoltà che un qualsiasi bambino in un paese straniero potrebbe avere e incanalandoli in un futuro di possibili pazienti psichiatrici.
Gli stessi programmi attuati negli altri paesi come negli Usa, hanno portato quasi otto milioni di bambini ad essere etichettati con "disturbi mentali" e successive somministrazioni di potenti e pericolosi psicofarmaci. Nei soli Usa quasi 200 bambini sono morti a causa di trattamenti con psicofarmaci, fino al punto di indurre il Parlamento USA ad approvare una legge che attribuisce ai genitori di bambini etichettati il diritto di non accettare eventuali terapie o trattamenti che essi non condividono. Per non parlare di effetti collaterali come la violenza, vedi le innumerevoli stragi nelle scuole americane: le indagini hanno appurato che erano tutti sotto trattamento di psicofarmaci.

In Italia abbiamo già i primi casi di bambini etichettati Adhd , in cura con psicofarmaci che hanno tentato il suicidio. L'ultimo bollettino dell'AIFA (Agenzia Italiana del farmaco) a pagina sette informa circa le idee di suicidio di due bambini, una piemontese di 9 anni ed un bimbo sardo di 10 anni entrambi in trattamento con Atomoxetina nel 2008 , la bimba da sette mesi ed il bimbo da 10 mesi.

L'esperienza degli altri paesi e quanto sta avvenendo in Italia dovrebbe allarmarci ed indurci a non ripetere gli stessi errori. Chi ha in mano le sorti di migliaia di bambini non può ignorare e non documentarsi su questi fatti. Aprire le porte a programmi i cui risultati sono stati quelli di cui sopra è inaccettabile e non privo di conseguenze per tutti.

Nella situazione di crisi che stiamo vivendo le famiglie degli immigrati e le famiglie
italiane hanno bisogno di un vero aiuto, di istruzione, di dare un futuro migliore ai propri figli e potenziare le iniziative di sostegno linguistico ed educativo già esistenti.

Il CCDU ritiene che i test non devono essere fatti come screening, a tappeto, sulla popolazione infantile italiana — poiché questo viola la libertà dei cittadini ed è una intrusione dello stato nella famiglia.
Purtroppo molte di queste iniziative nascondono interessi di case farmaceutiche e lobby psichiatriche volti a medicalizzare la scuola per trarne dei profitti economici. Invitiamo pertanto i genitori ad informarsi scrupolosamente su queste proposte ed a monitorare le attività didattiche per scoprire se tali iniziative vengono fatte sui propri figli.

All'interno della mostra itinerante del CCDU, il 3 aprile a Firenze è previsto un convegno dal titolo "Dove sta andando la scuola – disturbi di apprendimento e diagnosi sui bambini", convegno già proposto in altre città e che ha avuto un grande successo.

sabato, marzo 14, 2009

LA VENA D'ORO. Introduzione al DVD




Clicca su play per vedere l'introduzione.
Per ordinare il DVD vai sul sito del CCHR.



--- http://www.ccdu.org/ ---

venerdì, marzo 06, 2009

Mostra a Firenze: "Psichiatria un viaggio senza ritorno"


Dal 26 marzo al 09 aprile 2009 ritorna a Firenze la mostra "Psichiatria un viaggio senza ritorno". L'inaugurazione si terrà il 27 aprile alle ore 11.00 presso la "Sala Presidenziale" della stazione Santa Maria Novella.

Il 3 aprile è previsto un convegno all'interno della mostra. Maggiori informazioni saranno fornite nei prossimi giorni.

WWW.CCDU.ORG

mercoledì, febbraio 25, 2009

IPOCRISIA "psichiatrica"

IPOCRISIA !!!


Riceviamo spesso richieste di collaborazione di psichiatri che si mostrano interessati a combattere l’uso di psicofarmaci sui bambini, ma ogni giorno molti, moltissimi bambini assumono psicofarmaci per mano degli stessi psichiatri. Com’è possibile che l’uso di questi medicinali con effetti devastanti per la salute dei nostri figli non interessi a nessuno?

Lo sapevi che…
- Gli psichiatri hanno ammesso di non avere alcuna cura per nessun disturbo mentale. In base a uno studio fatto sui pazienti ricoverati, i trattamenti psichiatrici hanno un tasso di fallimento del 99%. (http://www.cchr.org/flash/brochure/?locale=it)

- Più di 20 milioni di bambini, in tutto il mondo, fanno uso di psicofarmaci che causano violenza, psicosi, allucinazioni, omicidi, colpi apoplettici, diabete, attacchi cardiaci e morte. Questo per curare dei presunti disturbi la cui esistenza non è mai stata provata scientificamente.
(http://www.medicinenon.it/modules.php?name=News&file=article&sid=99)

- Il totale delle vendite di psicofarmaci nel mondo è nell'ordine di 76 miliardi di dollari l'anno. Questi farmaci sono sotto osservazione da parte delle agenzie del farmaco di tutto il mondo perché possono generare violenza e impulsi suicidi in chi li assume.
(http://www.mednat.org/false_diagnosi_psich.htm)

- In Trentino sembra proprio che la psichiatria pubblica non lasci nessuno spazio alla libertà di scelta e le strutture alternative in grado di ampliare l’offerta terapeutica sono fortemente avversate. La Provincia aveva creato una struttura residenziale riabilitativa in loc. Man. In seguito il progetto è stato “annesso” al servizio di psichiatria di Trento che ha inserito dei pazienti cronici snaturando completamente il progetto originale.
(http://www.salutementalelibera.it/contenuti/servizi/arc_doc/punti%20essenziali.pdf)

- Nell’interrogazione provinciale N. 119 del 10 febbraio 2009 si afferma: ”… nonostante le intenzioni garantiste del legislatore ci pervengono segnalazioni di eventuali abusi e violazioni dei diritti fondamentali della persona per quanto concerne la libertà personale e di scelta terapeutica.” (http://www.consiglio.provincia.tn.it/documenti_pdf/IDAP_56400.pdf)
Parecchi giovani trentini ci hanno raccontato di essere costretti a recarsi periodicamente presso la psichiatria per un’iniezione forzata di psicofarmaci.
Cosa sta succedendo?

Ludovico, 28 anni, è stato portato in psichiatria per problemi di alcol. Dopo anni di “psichiatrizzazione” si è ritrovato con una condanna a una vita di assistenzialismo e di “terapia” farmacologia. Fortunatamente si è rivolto fuori regione, l’hanno disintossicato dai farmaci, hanno scoperto che non aveva “nessuna patologia psichiatrica” e lo hanno reinserito nella società.

Pasqualina era una ragazza normale. Ha conosciuto la psichiatria per problemi di anoressia. Ha subito vari ricoveri coatti, le hanno somministrato molti psicofarmaci ed è stata legata al letto più volte. Una volta voleva vedere un dietologo ma lo psichiatra si è opposto.

Ilaria era una ragazza sportiva e si è rivolta in psichiatria a causa di un problema sul lavoro. Lì l’hanno subito riempita di farmaci. Ora è fisicamente distrutta, non riesce a lavorare, ha una pensione di invalidità ed è costretta a fare una puntura di psicofarmaci ogni 15 giorni.
Purtroppo ci sono pervenute anche altre storie. (Nota: abbiamo usato nomi di fantasia.)

o Diagnosi sbagliate. Spesso le persone ci raccontano di ricevere delle diagnosi dopo pochi minuti di colloquio.

o Mancanza di consenso informato per gli psicofarmaci. “La psichiatra mi ha anche detto di non leggere le controindicazioni degli psicofarmaci e di prenderli e basta.”

o Somministrazione forzata di psicofarmaci. “…Ho rifiutato i farmaci e lì sputavo e mi hanno obbligato a prenderli con la forza. Mi facevano aprire la bocca per controllare.”

o TSO illegittimi. A volte l’unica motivazione del TSO è il rifiuto alle cure “imposte” dallo psichiatria.

o Contenzione. “Una volta sono stato legato e imbottito di farmaci. Io non avevo fatto male nessuno e mi hanno tenuto legato al letto per tre giorni come una bestia.”

Le persone non hanno bisogno di torture o violazioni dei loro diritti umani. Nel corso degli anni il CCDU ha individuato svariate strutture in Italia dove sono state realizzate attività e assistenza efficaci e rispettose dei diritti umani. La creazione di queste strutture non solo fornisce sicurezza, riabilitazione e tutela dei diritti umani, ma i costi per le Regioni e lo Stato sono ridotti enormemente.

FIRMA LA PETIZIONE PER LA LIBERTÀ DI CURA !!!
>>>QUI<<<

giovedì, febbraio 19, 2009



ORGANIZZANO:

Mercoledì 19 febbraio 2009 alle ore 18,00
presso la Scuola Primaria Ranyeri
(Istituto Comprensivo Manzoni)
Corso Marconi, 28 - Torino
CONFERENZA
Bambini e adolescenti, iperattività e deficit di attenzione: gli psicofarmaci sono la risposta?
Rischi di ipermedicalizzazione sui minori per un disturbo che forse malattia non è



RELATORI:

Prof. Dott. PAOLO PORTAEONE
Ordinario di Neuropsicofarmacologia presso l'Università di Torino

GIANLUCA VIGNALE
Consigliere Regionale - Primo firmatario della legge regionale contro l'abuso di psicofarmaci sui bambini

ANTONINO BOETI
Consigliere Regionale - Firmatario della legge regionale contro l'abuso di psicofarmaci sui bambini

TUTTA LA CITTADINANZA È INVITATA

Grande successo della mostra "Psichiatria, un viaggio senza ritorno" a Como

Siamo veramente indignati! Grazie per averci fatto vedere la realtà delle cose! Ecco una, delle tante affermazioni, che misurano il senso delle decine e decine di commenti lasciati dai visitatori alla mostra allestita alla Ex Chiesa San Francesco. Il successo di un'iniziativa come questa si può misurare dal grado di comprensione causato dalla qualità dell'informazione messa a disposizione.

Circa tremila persone hanno visitato la mostra in soli dieci giorni. Centinaia e centinaia le petizioni sottoscritte contro la brutale pratica dell'elettroshock, praticata anche a Como, e contro la somministrazione degli psicofarmaci ai bambini. Numeri che dimostrano il desiderio di conoscere e quanto questa possibilità è stata apprezzata dai cittadini comaschi.

Essi devono ringraziare la Sig.ra Maura Quartapelle, presidente del Tribunale del bambino, per averla fortemente voluta e il Comune di Como per aver concesso lo spazio. Psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, infermieri, studenti, politici, preti seminaristi e semplici cittadini tutti d'accordo, con una percentuale del 98%, nell'affermare, dal loro punto di vista, l'importanza e il sincero ringraziamento per essere venuti a conoscenza d'informazioni di così vitale importanza.

Eccone alcuni:

-"Il 95% di quello che viene spiegato in questa mostra è assolutamente vero e purtroppo, essendo medico, confermo questa orribile realtà. Complimenti e grazie!";
-"Oggi come oggi, proprio perché viviamo in un mondo "emancipato" qualcuno pensa di schiacciare la libertà delle persone! Grazie di cuore. (educatrice sociale)";
-"La psichiatria è il potere, la principale causa della rovina umana.(studente di Psicopedagogia Dirigente di Comunità)";
-"Davvero bella mostra. Grazie. Preghiamo per voi e ripassiamo. (Prete seminarista)";
-"Difficile trovare le parole: ma grazie per indicarci la via (Insegnante Pedagogia)".

Sorprende anche un sms che gira tra i ragazzi "non perderti la mostra a San Francesco!". La gente capisce lo sforzo di fornirgli informazioni in modo disinteressato, di cui difficilmente sarebbe venuto a conoscenza e lo riconosce apertamente.

Intere classi di studenti OSS (assistenti sociali) e delle superiori hanno molto apprezzato le informazioni messe a disposizione e la prova di questo è il costante passa parola e la promessa di tornare con amici e colleghi.

Per soddisfare le continue richieste della cittadinanza, informiamo che l'apertura della mostra è stata prorogata fino al 28 Febbraio così da permettere a tutti di ricevere queste informazioni.

Il nostro scopo è ben lungi dall'essere un attacco a psicologi o psichiatri in quanto uomini o donne. La mostra cerca invece di stimolare le coscienze di tutti coloro che non intendono nascondersi dietro alla magniloquenza o reiterate affermazioni, politicamente corrette, ma che di fatto negano a priori i fatti. Raramente la popolazione può accedere a certe informazioni a meno che qualcuno non le raccolga e le metta in una forma tale da essere comprensibile.

Il cittadino ha il diritto di sapere e nella nostra attuale cultura il tentativo di nascondere informazioni vitali è un atteggiamento da dilettanti rispetto alla capacità attuale della tecnologia di trasmettere questi dati. La più grande soddisfazione dei volontari, che con spirito di sacrificio si alternano nel dare servizio ai visitatori, è quella di vedere i visi illuminarsi di comprensione determinando una nuova presa di responsabilità.

I nostri politici giustamente ci dicono che un cittadino ben informato è un cittadino più responsabile. Siamo d'accordo con loro. La mostra e i suoi risultati sono la prova tangibile della verità alla base di questa affermazione.

Invitiamo ancora una volta chiunque a venire a visitare e valutare personalmente le informazioni messe a disposizione.

da www.ccdu.org

sabato, febbraio 14, 2009

VIOLAZIONE LEGGE REGIONALE IN PIEMONTE

TEST PSICOLOGICI NELLA SCUOLA A BAMBINI DI 9 ANNI: UNA MAMMA PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

E' quanto riporta Maria Elena Testa, mamma del bambino di 9 anni che frequenta la classe quarta della scuola dove stanno venendo proposti i test psicologici, nell’esposto alla Procura di Torino che il 13 febbraio mattina sarà depositato e successivamente presentato in Via Dellala, 8 – Torino – 4° piano presso i locali del gruppo regionale AN-PDL alle ore 12,00.

“Il giorno 30 gennaio 2009 vengo informata da un genitore che nella scuola frequentata da mio figlio è in corso una richiesta di autorizzazione a sottoporre i bambini di età compresa tra i 9 e 9 anni e 11 mesi di età un test psicologico da parte del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. Avendo mio figlio un’eta compresa tra i 9 e 10 anni ho chiesto una copia del test psicologico e della richiesta da parte del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, che per altro sembra essere indirizzato a più di una scuola del territorio.” Aggiunge la sig.ra Testa “ la lettura del test mi ha lasciato parecchio costernata poichè si compone di alcune domande che riteniamo possano indurre a comportamenti gravemente diseducativi. Infatti tali domande mettono di fronte il bambino nella condizione di dover comunque scegliere chi e quante persone far perire di morte violenta.
E’ lecito chiedersi quale tipo di impatto educativo possa dare ai nostri figli la somministrazione di un test del genere dato che sono già bombardati giornalmente dai mezzi di comunicazione di massa e videogiochi con immagini e situazioni violente di ogni tipo. Ci si aspetterebbe anche almeno a scuola i nostri figli possano essere educati a promuovere l’idea della vita e dell’aiutare il prossimo piuttosto che scegliere chi far morire. “

“Tale iniziativa avviene in violazione della legge regionale 21/2007 che, nell’art.4 recita: 1. È vietato, all’interno delle scuole dell’obbligo di ogni ordine e grado della Regione, somministrare test o questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni se non finalizzati ad uso interno ed esclusivamente didattico. 2. Gli interventi di cui al comma 1, volti alla valutazione dello stato psichico del minore, possono avvenire esclusivamente all’interno di strutture sanitarie pubbliche sotto lo stretto controllo di operatori sanitari qualificati e previo obbligatorio consenso informato dell’avente potestà sul minore ai sensi della normativa vigente., afferma il dott. Roberto Elia Cestari, portavoce della campagna PERCHE’ NON ACCADA e Presidente nazionale del CCDU, e incalza “Ci troviamo purtroppo di fronte all'ennesima prova del tentativo di trasformare le nostre scuole da luoghi di istruzione e crescita a una sorta di laboratori per studi psicologici o psichiatrici, come è avvenuto negli USA con catastrofiche conseguenze sia per il loro sistema di istruzione che per le famiglie”.

Ufficio Stampa CCDU
Torino, 13 febbraio 2009

Per contatti:
telefono: 011-245.88.47
fax: 011-85.30.12
mobile: 380-72.80.368
email: ccdutrn@yahoo.it

venerdì, febbraio 06, 2009

TEST PSICOATTITUDINALI SUI BAMBINI DELL’ALTO ADIGE

Interrogazione del Senatore De Eccher sull'Assessore alla Sanità della Provincia autonoma di Bolzano

Con l’atto n. 4-01100 del 5 febbraio 2009 nella seduta n. 144, il Senatore Cristano De Eccher ha presentato un’interrogazione ai Ministri del lavoro, della salute e delle politiche sociali e dell'istruzione, dell'università e della ricerca. L’interrogazione è volta a far luce sulle scandalose affermazioni dell’Assessore alla Sanità di Bolzano Richard Theiner in una lettera indirizzata a Radio Südtirol.

Riportiamo qui di seguito il contenuto dell’interrogazione.

Premesso che:

l'assessore alla sanità della Provincia autonoma di Bolzano ha reso noto che l'Istituto superiore di sanità, dopo l'istituzione di un apposito registro, ha predisposto un programma diagnostico nazionale rivolto ai bambini al fine di individuare tempestivamente i soggetti che presentano i sintomi dell'ADHD, sindrome da deficit di attenzione e iperattività, una sorta di nuova patologia non chiaramente definita;

detto programma diagnostico si traduce nella somministrazione di test psicoattitudinali ai bambini all'interno delle strutture scolastiche e, in seguito alla loro valutazione, l'attivazione di concrete proposte terapeutiche quali la psicoterapia e la somministrazione di farmaci;
in linea con il programma nazionale ci si propone, inoltre, di promuovere centri di riferimento a Bolzano, Merano e Bressanone;

considerando che la Regione Piemonte e la Provincia autonoma di Trento hanno manifestato contrarietà rispetto all'applicazione del programma e avrebbero, quindi, approvato una serie di misure legislative volte a contrastare la somministrazione di detti test in ambito scolastico,
l'interrogante chiede di sapere:

se corrisponda al vero che
l'Istituto superiore di sanità abbia riconosciuto l'esistenza della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e abbia, conseguentemente, predisposto un piano diagnostico nazionale;

se corrisponda al vero che
detto piano diagnostico si articoli in test e che essi debbano essere somministrati all'interno degli istituti scolastici e, in caso affermativo, chi li abbia predisposti e in base a quali criteri;
quali siano le valutazioni del caso e se e quali provvedimenti i Ministri in indirizzo, ciascuno per quanto di competenza, intendano adottare al fine di garantire la libertà dei genitori di esprimere il proprio parere in merito.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani auspica che finalmente possa essere fatta chiarezza su una situazione inaccettabile che sta trasformando l’Alto Adige in una delle aree a maggior utilizzo di psicofarmaci sui bambini di tutta Italia.

da CCDU TRENTO

testo completo:
www.senato.it

venerdì, gennaio 30, 2009

VERONA: CONFERENZA STAMPA: Psicofarmaci ai bambini e test nelle scuole: una svolta!

Lunedi 2 febbraio 2009 ore 11,45
Sala Stampa del Comune di Verona

Con la circolare n. 4226/P4, il Ministero dell'Istruzione impone ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali il divieto di somministrare i test o questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni all'interno delle scuole. A questo proposito la circolare afferma specificatamente: “… La diagnosi di ADHD è pertanto tutt’altro che semplice, anche in virtù del conseguente possibile ricorso a terapia farmacologia, e comunque non può essere effettuata attraverso le somministrazioni all’interno delle scuole di test o di questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni.”

Il Consigliere Andrea Miglioranzi, illustrerà i contenuti della mozione di cui è primo firmatario e promotore, relativa proprio all’uso di psicofarmaci per l’iperattività ed all’utilizzo di test nelle scuole.
Tale mozione è di prossima votazione al Consiglio Comunale di Verona.

Gli organizzatori desiderano manifestare la propria soddisfazione per questa presa di posizione del Ministero che ha deciso di tutelare i nostri bambini, consapevole della pericolosità insita in questi test e, indirettamente, anche dall'uso e abuso di psicofarmaci.

Dove sono i test recentemente effettuati all’interno delle scuole della Lessinia?
Che uso ne sarà fatto?

Chiediamo che siano interrotte definitivamente queste indagini che non hanno alcun valore scientifico e che rappresentano un etichettamento fondato su basi ideologiche!

Comunicheremo le azioni che intraprenderemo,
affinché sia garantita l’applicazione della Circolare ministeriale.

Tribunale per i diritti del malato Verona

Cittadinanzattiva onlus Verona
email: cittadinanzattiva.verona@virgilio.it
http://www.cittadinanzattiva.it/
Tel 348 6045286

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani – Onlus
email info@ccduverona.org
http://www.ccduverona.org/
Tel 338 1519010

COMO: MOSTRA MULTIMEDIALE E CONVEGNO: DOVE STA' ANDANDO LA SCUOLA?

martedì, gennaio 27, 2009

INFANZIA: FARMACO STRATTERA, FDA LANCIA L'ALLARME "GRAVI DANNI EPATICI PER I BAMBINI"

(IRIS) - ROMA, 26 GEN - La Food and Drug Administration, dopo l'ennesimo report per gravi danni epatici - anche mortali - riportati da picoli pazienti trattati con lo psicofarmaco atomoxetina (nome commerciale Strattera®), ha emesso una comunicazione urgente indirizzata a tutti i medici autorizzati all'esercizio della professione negli Stati Uniti, sollecitandoli ad informare immediatamente le famiglie dei loro pazienti circa i rischi associati all'uso del medicinale, con preghiera - avvisa l'FDA - "di contattare il proprio medico al primo sintomo di fatica, perdita di appetito, nausea, vomito, prurito, urine scure, ittero della pelle, gonfiori dell'area epatica o inspiegabili sintomi influenzali". L'allarme giundein Italia dall'Associazione 'Giú le mani'. Lo Strattera® fu approvato il 26/11/2002 come psicofarmaco per trattare i bambini iperattivi, distratti ed agitati. Dal 2002 al 2007, circa 3,3 milioni di pazienti hanno ricevuto prescrizioni di atomoxetina nei soli Stati Uniti, e di essi circa 2,1 milioni (64%) erano minorenni. L'FDA nella sua comunicazione scrive che "mentre nella fase di pre-commercializzazione non erano stati evidenziati segnali circa possibili danni gravi al fegato, i report successivi alla commercializzazione hanno identificato nell'atomoxetina un elemento causante malattie epatiche, anche gravi ed a volte mortali". A seguito di tali reports, nel 2004 è stata resa obbligatoria l'aggiunta di un avviso in grassetto sui foglietti illustrativi di questo psicofarmaco, indicante i potenziali rischi di gravi danni al fegato. Nonostante queste misure precauzionali, l'FDA dichiara di aver ricevuto "sei ulteriori report di gravi danni epatici in pazienti trattati con atomoxetina". A seguito di ció, i foglietti sono stati ulteriormente rivisti in senso ancor piú restrittivo nel 2007, ma le segnalazioni non cessano di pervenire. "Gli operatori della salute e i pazienti - sostiene l'FDA - devono quindi essere messi in guardia dai gravi rischi epatici associati all'uso di atomoxetina e riferire immediatamente eventuali casi al programma federale di controllo MedWatch". Il fegato è il principale organo che metabolizza i farmaci, ed a volte questi possono causare danni alle cellule epatiche: da aumenti di attività enzimatica nel sangue, ad un vero e proprio collasso dell'organo con conseguente necessità di trapianto. "Questo tipo di danni possono portare anche al decesso - dichiara l'FDA - e questa è una delle ragioni principali per cui un farmaco viene rimosso dal mercato". "Non siamo purtroppo stupiti per ció che sta accadendo il USA - ha dichiarato Luca Poma, giornalista e portavoce di Giú le Mani dai Bambini, il piú attivo Comitato italiano per la farmacovigilanza pediatrica - perchè il nostro primo avviso in Italia sulla pericolosità dello psicofarmaco Strattera® è del dicembre 2005, e l'abbiamo ripetuto nel febbraio 2007, ma l'Istituto Superiore di Sanità li ha pressochè ignorati e l'Agenzia Italiana del Farmaco ha deciso di autorizzare comunque al commercio questa molecola, che è pericolosa per i nostri bambini. Questi enti si assumeranno la piena responsabilità per tali decisioni, nella denegata ipotesi in cui qualche piccolo paziente avrà problemi gravi con questo psicofarmaco: non potranno dire che non sapevano". Il Prof. Graziella Fava Vizziello, Primario, Neuropsichiatra Infantile e Professore Ordinario di Psicologia all'Università di Padova, ha dichiarato al riguardo: "In questo ultimo periodo continuiamo a ricevere bambini in trattamento farmacologico, etichettati 'Adhd' in qualche centro specializzato. Con questi 'miracolosi' psicofarmaci in commercio, i genitori preferiscono far classificare il figlio come ADHD piuttosto che affrontare situazioni complesse e mettersi davvero in gioco per risolverle. Spesso i genitori si rendono conto che i bambini stanno soffrendo anche gravemente a causa del trattamento farmacologico, e li portano da noi con il sospetto che qualcosa non stia funzionando, ma non decidono di far sospendere il farmaco per paura di perdere il controllo della situazione ed essere loro stessi reponsabili di conseguenze imprevedibili. Oltre agli effetti dello Strattera sul fegato, ho visto bambini completamente appiattiti, totalmente disinteressati all'ambiente, con lo sguardo vuoto ed 'immobilizzati' dal farmaco, piú che calmati. Mai come oggi è necessaria questa campagna informativa, che illustra i rischi dell'uso di questi psicofarmaci sui bambini".

Preso da:www.irispress.it

Pediatria: studio, medicinali anti-Adhd a rischio allucinazioni

26 gennaio, ore 17:39
Roma, 26 gen. (Adnkronos Salute) - Avviso a pazienti, genitori e medici: i bambini è in cura con farmaci contro la sindrome dell'iperattività e del deficit di attenzione (Adhd) potrebbero avere un rischio di allucinazioni e di sintomi psicotici superiore ai bimbi che non assumono questi farmaci. In particolare, alcuni piccoli subiscono la sgradita sensazione di essere 'attaccati' da insetti, vermi o serpenti. Sono le conclusioni di uno studio scientifico che appare sul numero di febbraio di 'Pediatrics', curato dagli esperti del Center for Drug Evaluation and Research della Food and Drug Administration (Fda, l'ente americano di controllo sui medicinali) e del Department of Health and Human Services di Rockville (Maryland, Usa).

L'obiettivo della ricerca - si legge sul sito della rivista - era di approfondire le conoscenze sulla capacità dei farmaci psicostimolanti di indurre effetti collaterali nella sfera psichiatrica e determinare la frequenza di queste reazioni. Per questo, sono stati analizzati i dati raccolti con i trial clinici e per la sorveglianza post-marketing di questi prodotti, approvati o attualmente in sviluppo, per il trattamento dell'Adhd. Fra i farmaci più usati contro la sindrome dell'iperattività, Ritalin* e Focalin XR* di Novartis, Adderall XR* di Shire, Concerta* di Johnson & Johnson's e Strattera* di Eli Lilly.

Per raggiungere l'obiettivo dello studio, la Fda ha richiesto alle aziende produttrici dei medicinali già in commercio o in corso di sperimentazione di esaminare i database elettronici in loro possesso e di segnalare eventuali casi di allucinazioni o di episodi maniacali. Le aziende hanno fornito inoltre descrizioni dei trial clinici, del numero di pazienti coinvolti e della durata dell'esposizione al trattamento, per permettere di calcolare l'incidenza di tali eventi. Parallelamente, il Center for Drug Evaluation and Research della Fda ha proceduto effettuando ricerche specifiche sui casi di psicosi fra bambini e adulti in cura con farmaci anti-Adhd. Infine, le società farmaceutiche sono state invitate a eseguire controlli anche sui dati relativi al post-marketing dei loro prodotti, cioé al periodo che segue la commercializzazione. In tutto, sono stati analizzati 49 trial randomizzati nei programmi di sviluppo pediatrico di questi prodotti. E' stato evidenziato un totale di 11 eventi avversi di tipo psicotico nei gruppi trattati con farmaci contro l'iperattività, mentre nei gruppi placebo non è stato osservato alcun fenomeno del genere. "Il numero di casi è apparso scarso - sottolineano gli autori - ma ciò che salta all'occhio è la completa assenza di questi effetti in chi non ha ricevuto questi medicinali". Da notare che, la scorsa settimana, l'Agenzia europea dei farmaci ha reso noti i risultati di uno studio in cui, dopo aver rianalizzato la sicurezza dei farmaci a base di metilfenidato, concludeva che nei bambini dai sei anni in su, i benefici del loro uso superano i rischi.

Preso da: http://www.adnkronos.com/IGN/Salute/?id=3.0.2951735096

mercoledì, gennaio 21, 2009

E' ufficiale: il Ministero dell’Istruzione vieta i test psicologici nelle scuole

Con la circolare n. 4226/P4, il Ministero dell'Istruzione impone ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali, inclusi i Sovrintendenti Scolastici per la Provincia di Bolzano e di Trento, il divieto di somministrare i test o questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni all'interno delle scuole. A questo proposito la circolare afferma specificatamente: “… La diagnosi di ADHD è pertanto tutt’altro che semplice, anche in virtù del conseguente possibile ricorso a terapia farmacologia, e comunque non può essere effettuata attraverso le somministrazioni all’interno delle scuole di test o di questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni.”

Inoltre, in relazione ai corsi e conferenze su questi temi, la circolare precisa: “Pervengono segnalazioni, anche attraverso atti parlamentari, relative alla organizzazione di corsi rivolti a genitori e insegnanti finalizzati a propagandare l’uso di prodotti psicoattivi nei casi di bambini affetti da disturbi del comportamento e dell’apprendimento (sindrome ADHD). … Alla luce di quanto sopra espresso, si pregano le S.S.L.L. di voler dare istruzioni alle istituzioni scolastiche di competenza affinché eventuali analoghi episodi siano immediatamente portati all’attenzione degli U.S.R. di competenza e successivamente segnalati alla scrivente Direzione Generale.”

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani desidera ringraziare e manifestare la propria soddisfazione per questa presa di posizione del Ministero che ha deciso di tutelare i nostri bambini, consapevole della pericolosità insita in questi test e, indirettamente, anche dall'uso e abuso di psicofarmaci.

Ben consapevoli dell'esistenza di forti pressioni per continuare quest'attività di screening all'interno delle scuole, il nostro Comitato, insieme a tutti coloro che si sono uniti in questa battaglia, continuerà a vigilare e denuncerà ogni situazione anomala che contrasti con le direttive della circolare.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani – Onlus
tel 02 36510685
email info@ccdu.org
email sez Monza: ccdumonza@infinito.it
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lunedì, gennaio 19, 2009

Richiesta di rinvio a giudizio per gli Psichiatri accusati della morte di Luca Gambini

L’ennesima dimostrazione dell’inumanità dei reparti psichiatrici e della psichiatria

Sullo psichiatra M.G., la sua collega, A. D. M. oltre agli infermieri E. C., C. G. e L. C. pende una richiesta di rinvio a giudizio nella causa penale che dovrà accertare la verità sulla morte del povero Luca Gambini.

I capi d’accusa sono omicidio colposo, cooperazione nell’omicidio, negligenza, imperizia e imprudenza. Quello che successe in quelle drammatiche 20 ore è riportato nel dispositivo del Tribunale di Perugia.

Da qui emerge chiara l’accusa che nessuno si prese effettivamente cura della persona e che per questa ragione Luca morì.

Il nostro Comitato è stato contattato dalla famiglia che non sa darsi pace per l’accaduto e ci ha comunicato quanto sopra inviandoci il documento via fax. Il timore che queste persone la passino liscia è vissuto dalla famiglia con un ansia indicibile e con le lacrime agli occhi, così ci parla la sorella di Luca, Cristina. Dalla famiglia abbiamo ricevuto diverse telefonate tutte con una disperata richiesta di aiuto ma con la determinata volontà di ottenere giustizia e chi ha sbagliato deve pagare. Non solo per il fatto in se, ma soprattutto per evitare che altre persone subiscano la stessa sorte.

Come Comitato la verità che constatiamo ogni giorno è che sono cambiati i luoghi, ma non i metodi e medesima è la totale mancanza di umanità e rispetto.

Negli anni 90 fummo artefici di 30 blitz nei residui manicomiali dove documentammo un orrore così indicibile da segnare per sempre i nostri ricordi. Eppure nessuno degli psichiatri ed operatori, direttamente responsabili di quella spaventosa condizione in cui versavano le persone rinchiuse, fu mai perseguito dalla legge.

Alcuni subirono solo un trasferimento, come se la sofferenza per decenni di migliaia di persone non contasse nulla. Ora ci sono gli SPDC e tutte le altre sigle con cui sono chiamati i reparti psichiatrici, ma il trattamento, non è cambiato. Le denunce che regolarmente riceviamo parlano di ricatti, violenze, stupri. Ma il fatto paradossale è che chi in seguito valuta tali abusi sono gli stessi psichiatri.

In una mail ricevuta recentemente una ragazza di 15 anni riferisce che vive nel terrore perché la psichiatra che l’ha in carico la minaccia di farle un TSO se non assume psicofarmaci. Un altro caso simile lo abbiamo segnalato a Cerveteri e molti altri ci vengono segnalati.
In Italia, come in molti altri paesi, manca la cultura del danno. Si da per scontato che la psichiatria sia li per aiutare, o come amano dire, per curare la malattia mentale, ma gli abusi sono così numerosi che la domanda che sorge spontanea è: che tipo di medicina è questa?

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani – Onlus
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martedì, gennaio 06, 2009

Giovane ridotto in Gravi condizioni dalle "cure" psichiatriche

La sera del 29 dicembre volontari del CCDU (Comitato dei Cittadini per Diritti Umani nel campo della salute mentale) si sono recati in visita presso gli Spedali Riuniti di Livorno, al Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura X° Padiglione a far visita ad un amico, S.P., trentenne, ricoverato in Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.) il pomeriggio precedente.

Il giovane si trovava in uno stato di totale incapacità di parlare, poiché a causa degli effetti collaterali degli psicofarmaci somministratigli contro la sua volontà, la bocca rimaneva completamente aperta permanentemente, mentre la lingua roteava vorticosamente. Non riusciva a camminare e dopo pochi passi si accasciava al suolo. A tratti rantolava ed aveva grossi problemi a respirare. Scioccati da quanto veduto, abbiamo documentato le condizioni del giovane fotografandolo. Ci domandiamo come fa la medicina a ridurre in questo stato una persona in così breve tempo quando dovrebbe essere supposta a curare. Abbiamo espresso la nostra preoccupazione per la salute del ragazzo al personale infermieristico, pensando che lo facessero visitare da un medico, ma ci hanno risposto che erano gli effetti "normali", così li ha definiti una di loro, degli psicofarmaci. Alle nostre insistenze hanno risposto con un atteggiamento indisponente e arrogante, che loro curano ogni giorno pazienti psichiatrici, mentre noi parliamo solo per ideologia.

Conosciamo il ragazzo da un anno e poiché è da tempo domiciliato vicino a noi abbiamo avuto spesso occasione di vederlo. Conduce una vita normale nel suo appartamento, lavorando presso un fornaio ed ha una fidanzata. Mai una multa, o ubriacatura o abbia creato qualche problema. Due di noi lo hanno visto la vigilia di Natale ed era perfettamente sereno.

A provocare il T.S.O. sarebbe stato, secondo i genitori del giovane e comunicato a noi e al suo medico curante, una discussione col padre. Un giornale aveva scritto che il litigio si era verificato con la madre, mentre un' infermiera ci ha raccontato una versione ancora diversa.

Lui al momento non è stato capace di raccontarci la sua versione dei fatti e non lo potrà fare finché è sedato così pesantemente.

Crediamo che sia una drammatica violazione dei diritti fondamentali dell'uomo "incarcerare" una persona senza processo e senza che abbia commesso alcun reato imponendogli trattamenti contro la sua volontà che possono danneggiare in modo permanente sia la salute psicofisica dell'interessato, sia la sua vita sociale e lavorativa per sempre. Fino a quando sarà tollerato che con un litigio, o una cosa simile, una persona possa essere privata della sua libertà con "giustificazioni" sanitarie, nessuno, e diciamo nessuno, è al sicuro dato che la psichiatria in questo modo si è elevata al di sopra della legge e può prendere chiunque.

Il giovane ha nominato a difenderlo in questo procedimento l'Avvocato Francesco Miraglia di Modena. Il CCDU da decenni si batte per rendere i diritti dell'uomo una realtà, specialmente per coloro cui sono negati, a causa delle diagnosi psichiatriche. Il vero problema è la mancanza culturale che i trattamenti psichiatrici, contenzione, psicofarmaci, elettroshock etc, sono dannosi, sempre. Il CCDU invita chiunque sia stato danneggiato da trattamenti psichiatrici o abbia subito abusi nel campo della salute mentale, nonché tutti coloro che ne sono stati testimoni a denunciare l'accaduto tramite la pagina Contatti.

su www.ccdu.org

venerdì, dicembre 12, 2008

Tempesta sulla psichiatria PSICHIATRIA: SCIENZA O SISTEMA DI CONTROLLO SOCIALE?


Siamo stati i primi e non saremo gli ultimi ad avanzare questo dubbio. Dall’Australia alla Cina, dall’America all’Italia, le notizie che corrono sui giornali mostrano sempre più il vero volto della psichiatria.

Che cosa accomuna la somministrazione di antidepressivi a bambini sotto il primo anno di età in Australia, all’uso della psichiatria come sistema per far sparire persone scomode in Cina, alle stragi commesse da ragazzi sotto l’effetto di psicofarmaci in varie scuole d’America, alle drammatiche statistiche che regolarmente vengono elargite dai media sul peggioramento della Salute Mentale in Italia? Che dire poi dei delitti della follia che nella stragrande maggioranza dei casi sono commessi da persone sotto l’effetto di psicofarmaci? Vedi per esempio la donna che ha ucciso la figlioletta di due settimane mentre era in cura per la “sindrome post partum”?

Tutti questi fatti sembrano confermare, una volta di più, l'incapacità della psichiatria ad aiutare coloro che hanno un disagio mentale di qualsiasi tipo.
Gli stessi episodi potrebbero però dare adito ad un’altra chiave di lettura. Molti lo hanno già scritto, molti ne parlano, l’idea aleggia nell’aria, ma nonostante l’immobilismo delle istituzioni e dei legislatori è impressionante, come questa cosa appaia evidente.

La psichiatria e i suoi trattamenti sono la causa diretta del peggioramento della Salute mentale.

Ad uno psichiatra tempo fa (testimonianza registrata) fu chiesto: “Qual è l’alternativa alla psichiatria?”, la sua risposta è stata più illuminante di cento libri eruditi: “Esiste un’alternativa allo stupro?”.
Non possiamo aspettarci nessuna autocritica da parte delle associazioni ufficiali della psichiatria. Non ho mai sentito le varie associazioni psichiatriche italiane e internazionali prendere una posizione in merito a queste notizie a livello internazionale. Questa la dice lunga sulla loro silenziosa complicità.

Perché se in Cina, come in Russia e in altri paesi inclusa l’Italia, questa disciplina si presta a far sparire le persone con giustificazioni “terapeutiche”, e in Australia vengono dati antidepressivi a bambini in fasce, la WPA (associazione mondiale di psichiatria) non dice nulla, come anche le associazioni nazionali?
Ci chiediamo: perché il presidente della WPA, l’italiano Dott. Mario May, pone come obiettivo numero uno della strategia 2008-2011 dell’associazione il miglioramento della loro immagine e non fa nessuna menzione di azioni contro l’enorme numero di abusi perpetrati da moltissimi psichiatri in nome della Salute Mentale? Perché si accetta senza fiatare il fatto che il 56% dei membri della commissione che elabora il DSM (manuale diagnostico e statistico, la bibbia psichiatrica) sono sul libro paga delle società farmaceutiche che producono gli psicofarmaci che poi vengono allegramente prescritti anche a bambini con meno di un anno di età?

E ancora ci domandiamo cosa dicono i consulenti psichiatrici ai Ministri della Salute per convincerli della necessità di aumentare i finanziamenti nonostante l’evidente fallimento totale sotto gli occhi di tutti? Una ipotetica risposta potrebbe essere che la psichiatria è soltanto uno strumento di controllo sociale per soggiogare le popolazioni. Dov’è il comitato etico? Dove sono i biasimi?

Avendo trasformato ogni problema ed emozione umana in una malattia mentale, la psichiatria ha assunto il ruolo di autorità sulle faccende umane, con drammatici effetti nella vita di miliardi di persone e ingenti macabri ricavi per le aziende farmaceutiche. Pomposamente illustri psichiatri vanno in televisione a rispondere ad ogni domanda come se avessero la risposta a qualsiasi cosa e tutti sono pronti a prendere come oro colato ogni singola sillaba detta. Le persone dovrebbero essere giudicate dalle loro azioni e dai risultati che producono.

Massimo Parrino
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani – Onlus
E-mail ccdu.milano@gmail.com
www.ccdu.org

lunedì, dicembre 01, 2008

Premio Giorgio Antonucci e Premio Diritti Umani CCDU 2008

Grande successo a Caravaggio (BG) per la prima assegnazione del premio Giorgio Antonucci e dei Premi CCDU 2008. Alla presenza di numerose personalità e di un folto e selezionato pubblico, il giorno 29 ha avuto luogo l'evento che ha istituito il premio che riconosce quegli uomini che si stanno distinguendo nella difesa e promozione dei Diritti Umani nel campo della Salute Mentale.

Il Dott. Giorgio Antonucci negli anni 60-70 ha liberato e riabilitato centinaia di persone tenute segregate dalla psichiatria in nome della cura, senza l'uso di farmaci, dimostrando come sono proprio i trattamenti psichiatrici autoritari la causa primaria del declino della salute mentale stessa. Il Dott. Antonucci ha realizzato concretamente la possibilità di un trattamento umano e di un profondo rispetto per l'essere umano, per il suo pensiero e la sua naturale differenza.



Con l'istituzione del premio Giorgio Antonucci, il CCDU vuole promuovere l'umanizzazione nel campo della Salute Mentale, riconoscendo i meriti di coloro che percorrono con successo questo cammino.
Per il primo anno il premio è stato assegnato al Prof. Piero Colacicchi, artista e docente accademico, che aiutò con la sua arte il Dott. Antonucci e riportare alla vita centinaia di persone, nonostante le notevoli resistenze degli operatori nei manicomi (psichiatri e infermieri).

I premi del CCDU 2008 sono stati assegnati all'Avv. Francesco Miraglia, del foro di Modena, protagonista di importanti vittorie legali a tutela dei diritti umani, al Dott. Mariano Loiacono, Direttore del Centro di Medicina Sociale degli Ospedali Riuniti di Foggia, per 30 anni di lavoro in cui ha restituito a migliaia di persone la forza, la dignità e l'orgoglio di essere tornati ad occuparsi pienamente e con efficacia dei propri problemi, superando il disagio (di vario genere, anche grave – compresi soggetti etichettati come schizofrenici) senza l'assunzione di psicofarmaci.

Commovente infine la consegna del premio all'Avv. Antonello Martinez. La storia dei due fratellini di Basiglio, sottratti ingiustamente alla loro famiglia e riportati a casa grazie all'opera di questo straordinario combattente dei diritti umani ha fatto il giro d'Italia, su tutti i media nazionali. Dopo essere salito sul palco e aver ricevuto il meritato applauso, a sorpresa sono stati proprio i due fratellini a salire sullo stesso palco e a consegnargli il premio. Una fortissima emozione, con le lacrime che salivano agli occhi ha attraversato la sala, coinvolgendo tutti nella fantastica celebrazione di questa vittoria.

Il CCDU, nella persona del suo Presidente, Dr. Roberto Cestari, del suo Direttore, Massimo Parrino e di tutti i volontari, considera questi uomini dei combattenti per quelle libertà fondamentali che sono il presupposto di qualsiasi società che si consideri civile.

www.ccdu.org

venerdì, novembre 14, 2008

DOVE STA' ANDANDO LA SCUOLA ?

giovedì, novembre 13, 2008

CENA DI BENEFICENZA - PREMIO GIORGIO ANTONUCCI

domenica, novembre 09, 2008

SEGNALA EFFETTI INDESIDERATI DEGLI PSICOFARMACI



AIUTA AD INDIVIDUARE LE REAZIONI AVVERSE PROVOCATE DAI FARMACI PSICOTROPI - SEGNALA LE REAZIONI AVVERSE DEI FARMACI ALL'AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO.

venerdì, ottobre 31, 2008

SCARICA E FIRMA SUBITO LA PETIZIONE

FIRMA LA PETIZIONE

PETIZIONE URGENTE CONTRO L'ELETTROSHOCK
DA INVIARE AL MIN. LIVIA TURCO

giovedì, luglio 31, 2008

DONA IL 5 per MILLE AL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI ONLUS




INDICA IL CODICE FISCALE 973 782 501 59 NELLA APPOSITA SCHEDA, SENZA NESSUN COSTO PER TE.

venerdì, marzo 21, 2008

I test nelle scuole di Rovereto stanno continuando?

DA TRENTO:
Dopo la telefonata allarmata di ieri da parte di un insegnante di una scuola di Rovereto che ci ha comunicato che i sondaggi dell’indagine “La Testa Altrove” promossi dal dr. Campolongo del Lions Host sono stati distribuiti in alcune scuole di Rovereto, ci chiediamo se, nonostante le recenti prese di posizione sfavorevoli ai test di vari organi amministrativi e istituzionali, i test non stiano continuando.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani chiede al provveditorato, o a chiunque sia preposto a investigare eventuali violazioni, di intervenire per verificare queste notizie e avviare tutte le procedure necessarie per tutelare i bambini.

Nel corso dell’audizione sulla legge n. 259 "Disposizioni in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti" e approvata all’unanimità da parte della IV Commissione permanente della Provincia di Trento, il dott. Fontana, responsabile della direzione cura e riabilitazione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, ha affermato che l'Azienda sanitaria condivide il divieto di svolgere test sullo stato psichico degli alunni. Evidenzia a questo proposito la differenza tra la somministrazione di questionari anonimi per indagini sui comportamenti e test finalizzati a screening diagnostici. Sottolinea che l'Azienda sanitaria non ritiene che la scuola sia l'ambiente adeguato per rilievi diagnostici e ricorda che a fronte della richiesta di interventi riabilitativi nelle scuole essa ha sempre espresso parere negativo segnalando che le sedi appropriate per tali attività sono quelle dell'Azienda sanitaria appositamente deputate. Nella stessa audizione il dott. Renna, dirigente del servizio per lo sviluppo e l'innovazione del sistema scolastico e formativo, ha avvisato che la struttura provinciale di competenza può occuparsi del problema nella prospettiva di risolvere difficoltà di apprendimento, diversa dall'approccio sanitario. In questo senso avverte che i test, di cui all'articolo 6 del disegno di legge n. 259, non rientrano nella competenza del dipartimento istruzione. Afferma che quest'ultimo è estraneo a tali attività e il sostegno inizialmente accordato ai convegni svolti in Vallagarina, che si giustificava come attività di aggiornamento dei docenti, è stato ritirato poiché non si tratta di una pratica che si voleva introdurre nella scuola trentina, né tantomeno di un indirizzo per il futuro.

Nel corso della tavola rotonda ADHD Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività “I lati oscuri di una ‘nuova’ malattia curata con la somministrazione di psicofarmaci a bambini e adolescenti” l’avvocato Di Francia ha sostenuto quanto segue: “Non impedire un evento che si ha il dovere di impedire, equivale a cagionarlo: art. 40, comma 2 c.p.). Per accertare se una interferenza è legale oppure illegale occorre riferirsi alla legge. Soltanto la legge può consentire le interferenze ed indicarne le modalità. Soltanto la legge può negare o limitare nella persona –minore o maggiore di età– l’esercizio di un sacrosanto diritto, qual è quello alla riservatezza. Legge e non atto amministrativo, qual è quello assunto in nome di una generica e non meglio precisata autonomia scolastica, come, purtroppo, è accaduto. La giustificazione è, a dir poco, singolare. Chi frequenta l’ambiente scolastico sa perfettamente che, in tale ambiente, nulla si muove se non dopo che sia pervenuta una specifica circolare. È, dunque, pensabile che, in una materia tanto delicata, qual è un’indagine psicologica sui bambini, il diritto alla riservatezza, il diritto al consenso informato, il diritto alla privacy, possano essere violati in base ad una generica e non meglio precisata “autonomia scolastica”? È bene chiarire che “autonomia” non vuol dire autarchia; non vuol dire fare quello che si vuole; non vuol dire “sovranità”. Vuol dire più semplicemente, facoltà di agire all’interno di una sfera, più o meno ampia di competenze, fissata dalla legge.

Si dice che i test vengono fatti solo per contribuire alla conoscenza del fenomeno nelle scuole trentine, ma teniamo a ribadire che prima negli USA e poi nelle altre nazioni, si può facilmente osservare che viene messa in atto e replicata fedelmente la stessa modalità operativa: si tratta non tanto di un allarme medico scientifico, quanto di una precisa strategia di marketing. La strategia di marketing è organizzata come segue:
1) Vengono pubblicati, su riviste e giornali, una serie di articoli, dove “esperti del settore”, annunciano la presenza di tale malattia, nonché la necessità di diagnosticarla precocemente. Bisogna CREARE il problema, convincere la popolazione che questo problema esiste, che è grave e che si tratta di una malattia (disturbo neuro-biologico)!
2) Gli psicofarmaci atti a “curare” tale malattia vengono approvati e introdotti sul mercato.
3) Si organizzano convegni scientifici sul “problema” e si formano organizzazioni di familiari, che chiedono a gran voce il “diritto alle cure e alla diagnosi precoce”.
4) I test per fare la diagnosi vengono distribuiti in alcune scuole e gli insegnanti vengono, tramite corsi di formazione, addestrati ad etichettare i bambini o a segnalarne i casi.
5) Mentre cresce la campagna stampa, al fine di “sensibilizzare” la popolazione, vengono approvate leggi che, stabiliscono che i test con le domandine vengano eseguiti a tappeto in tutte le scuole, sin dalla prima infanzia.

Il risultato finale: potenziali milioni di nuovi consumatori di pillole e tutti i disastri conseguenti. Si aggiunga infine che se da un lato la scuola rappresenta il luogo privilegiato di osservazione del disagio dei bambini e degli adolescenti, dall’altro il suo compito principale ed essenziale è quello dell’apprendimento, certamente non quello di trasformarsi o di essere trasformata in un laboratorio di igiene mentale. Uno Stato democratico è al servizio dei cittadini; fornisce servizi su richiesta dei cittadini; non entra nelle loro case e nella loro vita per schedarli, nemmeno nelle scuole.

L’uso di farmaci come il Ritalin sta facendo correre “rischi tremendi” ad un’intera generazione di ragazzi. Il farmaco è prescritto, per “controllare il comportamento in breve tempo” e non per ridurre un identificabile rischio per la salute del bambino. Nella nostra società non si era mai verificato un controllo chimico del comportamento umano di così vasta scala al di fuori degli ospedali e dei manicomi. Ricordiamo che dal 2004 negli USA, la FDA ha emanato una direttiva relativa a "black box" label warning indicando che molti antidepressivi possono incrementare il rischio di pensiero e di comportamento in alcuni bambini ed adolescenti. Il black-box warning è il più serio genere di avvertimento relativo alla prescrizione di farmaci (consiste in una etichetta con riquadro nero che avverte il consumatore dei rischi – lo stesso genere di etichette che oggi vediamo in Italia sui pacchetti di sigarette e che ne ricordano i rischi del consumo).

Paolo Roat
CCDU ONLUS Sezione di Trento
Sito: http://www.ccdutrento.org/
Email: ccdutrento@tiscali.it
Sito nazionale: www.ccdu.org

lunedì, marzo 17, 2008

ADHD: criticità della diagnosi e della terapia


Mercoledì 9 aprile 2008


dalle ore 14,30 alle ore 16,30



Seminario
ADHD:criticità della diagnosi e della terapia


Facoltà dì Medicina - Università di Torino

Aula Valentino 2 (Teatro Nuovo)


Corso Massimo d'Azeglio, 17



RELATORI:Prof. Dott PAOLO PORTALEONE


Ordinario di Neuropsicofarmacologia presso l'Università di Torino



Dott ROBERTO ELIA CESTARI


Medico, Presidente Nazionale Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
e Coordinatore Nazionale della campagna "Perché NON Accada"



Si rilascia attestato di partecipazione ai richiedenti


Leggi su: http://www.ccdu.org/


domenica, marzo 16, 2008

TORINO MEDICA : Le motivazioni mediche di una legge regionale piemontese

Il Piemonte tutela i bambini dall'abuso di psicofarmaci.
Torino Medica: Rivista mensile di informazione medica.


Organo Ufficiale
dell' Ordine Provinciale
dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Torino.
Anno XIX n.2 - febbraio 2008

Psicofarmaci e Bambini

Scarica e leggi l'articolo >>>>>> QUI
(Se non si apre con il tasto destro scegli "Salva oggetto col nome")

Sito internet : http://www.torinomedica.com/

martedì, marzo 11, 2008

PSICHIATRIA: UN VIAGGIO SENZA RITORNO - MOSTRA A TRENTO

Passato e presente degli errori ed orrori psichiatrici
Trento, Palazzo della Regione, Sala di Rappresentanza,
18 - 21 e 25 - 28 marzo 2008 dalle ore 9 alle ore 20.
Cerimonia di inaugurazione il giorno 18 marzo alle ore 10.30
presso il Palazzo della Regione.

Questa mostra itinerante ha già fatto tappa con notevole successo in diverse città italiane e proseguirà dopo Trento in altre città quali Milano, Verona, Roma, Novara, ecc… La mostra è il compendio di oltre 40 anni di ricerca con inediti filmati storici e interviste ad oltre 160 persone tra medici, avvocati, pedagogisti e testimonianze di persone che hanno subito abusi psichiatrici o hanno perso dei familiari a causa dei "trattamenti" psichiatrici. Tutto ciò offre innumerevoli spunti di riflessione per legislatori, medici, sostenitori dei diritti umani e privati cittadini al fine di riportare la psichiatria entro i confini della legge, eliminandone gli abusi. L’obiettivo dichiarato è quello di informare i cittadini e specialmente di sensibilizzarli sulle violazioni dei diritti umani perpetrate in modo particolare ai danni delle categorie più deboli.

La mostra include anche una sezione che tratta dettagliatamente il tema dell’ADHD e della somministrazione di psicofarmaci ai bambini, tema molto caldo in Trentino a causa degli screening tenuti in alcune scuole della Vallagarina. Ma forse non si sa che questi screening si diffondono a macchia di leopardo anche in altre zone d’Italia e proseguono, sostenuti attivamente da vari centri di neuropsichiatria infantile particolarmente attivi, come ad esempio nelle vicine scuole di Bosco Chiesanuova e nella provincia di Belluno.

E che dire dell’elettroshock? Recentemente è stata inviata una petizione al Ministero della Salute per riportare in auge l’elettroshock. E ha suscitato molto scalpore la recente intervista shock rilasciata dal dott. Cassano in cui, negando tout court la realtà dei fatti, ha promosso l’elettroshock spacciandolo come cura miracolosa. Poche persone sanno che l’elettroshock si pratica ancora a Pisa, dove lavora il dott. Cassano, come pure a Brescia, Oristano, Cagliari, Bressanone e Brunico, e in varie cliniche private a Roma, Verona e Bologna. La mostra include una sezione anche su questo tema. Lo sapevate che lo stesso Ugo Cerletti, inventore dell'elettroshock, durante un suo discorso alla Sorbona negli anni 50, affermò che questa “terapia” doveva essere cancellata?

Altro tema scottante è quello del TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Pur essendo una regione privilegiata, anche in Trentino abbiamo raccolto testimonianze di persone che hanno ricevuto gravi abusi e sono state condotte ingiustamente in un ospedale psichiatrico. La natura del TSO dovrebbe essere quella di un provvedimento sanitario di carattere eccezionale, che limita la libertà personale di chi vi è soggetto. Ma è veramente così? Le storie di abuso che abbiamo raccolto indicano una realtà differente.

Il video introduttivo della mostra dice: “Pensi che la psichiatria non abbia nulla a che fare con te? Ripensaci.” La psichiatria ha ormai un immenso potere e si è inserita in tutti i gangli del potere e della società. Solo se diveniamo vittime di abusi psichiatrici e solo quando colpiti direttamente ci rendiamo conto del pericolo, ma a quel punto potrebbe essere troppo tardi. Le informazioni ottenibili visitando la mostra non sono attualmente disponibili da nessun’altra parte, se non compiendo una lunga e faticosa ricerca.

Paolo Roat
Coordinatore Regionale
CCDU ONLUS Sezione di Trento
Sito internet: www.ccdutrento.org
Email: ccdutrento@tiscali.it
Sito nazionale: www.ccdu.org


Per stampare e distribuire il volantino della mostra fai click qui.
Per stampare e affiggere la locandina della mostra fai click qui.

Mostra e convegno psichiatria a Milano

Palazzo Affari ai Giureconsulti
Via Mercanti, 2 - Milano

Inizio:05/04/2008 - 11:00
Fine:13/04/2008 - 19:00

Inaugurazione: Sabato 5 Aprile alle ore 11.00

La mostra rimarrà aperta fino tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19 fino al giorno 13 Aprile. L'entrata è libera.



A seguito dell'inaugurazione della mostra multimediale, ci sarà un convegno-dibattito con la partecipazione di importanti esperti nel campo della salute mentale, tra cui:

Dott. Giorgio Antonucci, medico psicanalista
Dott. Mariano Loiacono, medico psichiatra azienda ospedaliero - universitaria "Ospedali Riuniti" di Foggia
Dott. Roberto Cestari, medico e Presidente del Ccdu
Dott. Saverio Fortunato, specialista in Criminologia Clinica - Docente all'Università di L'Aquila
Dott. Francesco Miraglia, avvocato del Foro di Modena
Moderatore: Paolo Massari, giornalista Mediaset e presidente della Commissione Istruzione Comune di Milano

www.ccdu.org

venerdì, marzo 07, 2008

Droghe Psichiatriche / Violenza e stragi scolastiche

GUARDA IL VIDEO:
(PER ORA IN INGLESE)
DA http://www.cchr.org/


giovedì, marzo 06, 2008

Vengo dalla piccola valle

Articolo preso da QUI (www.circuiti.unict.it)

Giovedì 6 marzo alle 17, nella sala conferenze della Biblioteca–Pinacoteca ex Chiesa S. Michele Minore (pressi piazza Manganelli), verrà presentazione il libro Vengo dalla piccola valle (Edizioni Tracce, Pescara) del dr. Natale Adornetto. L'evento è organizzato dalla Provincia Regionale di Catania/Assessorato alle Politiche Culturali.

Il libro ha vinto il 2° premio assoluto nella sezione narrativa del concorso letterario “Premio Nazionale Histonium” (2007).
Madrina dell’iniziativa e della presentazione è la dottoressa Serafina Perra, che, come l’autore, sarà presente e parteciperà alla serata.

Il romanzo delinea la storia originale del protagonista a confronto con le problematiche esistenziali e il disagio psichico, che lo porta a subire il Tso, Trattamento Sanitario Obbligatorio, cioè ricovero coatto, imposto e forzato nei reparti di psichiatria degli ospedali per almeno 7 giorni contro la volontà del malcapitato, il quale subisce pesantissimo trattamento farmacologico e viene legato al letto se si rifiuta di assumere psicofarmaci, letto in cui la persona viene ugualmente riempita di dannosissimi psicofarmaci.

Il protagonista – effervescente persona piena di vita, d’amore e di gioia di vivere, giovane con una vivacità mentale straordinaria, uomo che viene nutrito dalle deliziose sensazioni di cui è stracolma la sua anima e brillante studente universitario di psicologia – viene completamente devastato, sminuzzato e triturato sia nel fisico che nello psichico dal doppio violento impatto col Tso e con le overdosi di psicofarmaci, che, eufemisticamente, sono così chiamati ma di fatto sono droghe, droghe delle più potenti e pericolose.

L’autore, dopo la narrazione di tutta la vita precedente del protagonista sin dalla nascita, racconta come questi vive la situazione in cui l’hanno fatto precipitare col Tso e come a poco a poco, dopo mesi e mesi e dopo impegnative, dure, spossanti, difficilissime e sfibranti lotte, ricomincia a riprendersi e ad essere nuovamente se stesso. Se stesso; ma non più se stesso…

Il libro evidenzia chiaramente e senza equivoci come si vive prima del Tso e dopo questi: il protagonista passa dal pieno fulgore all’essere ridotto peggio di una larva. Per colpa del Tso e degli psicofarmaci perde tutto ciò che aveva – gioia di vivere, vivacità intellettuale, brillantezza, sensazioni, poeticità, effervescenza e quant’altro: tutto di tutto di tutto. È costretto ad abbandonare gli studi, rimane con ossa e muscoli massacrati e doloranti e per mesi non riesce ad alzarsi dal letto, e viene assalito e sommerso da tutta una sequele di gravissimi ed invalidanti effetti postumi dovuti alla somministrazione violenta e brutale di psicofarmaci.
Questi sono i motivi principali che hanno spinto l’autore a scrivere l’opera, opera che racconta una storia vera che, una sciagura realmente accaduta, onde denunziare il barbaro, bieco, cinico, crudele e spietato operato della laida, truce, malvagia, bestiale, feroce, abominevole e disumana psichiatria.

Romanzo di grande forza sul piano allegorico e testo che va controcorrente, criticando la profonda ingiustizia del Tso della prescrizione e somministrazione di psicofarmaci – droghe farmaceutiche autorizzate dallo Stato.

“Nessuno dovrebbe essere privato della libertà a meno che non sia stato dimostrato colpevole di un crimine. Privare una persona della libertà per quello che viene chiamato “il suo bene” è immorale” (Thomas Szasz, Professore di psichiatria emerito presso lo Health Science Center, State University di Syracuse, New York. )




(06 marzo 2008)

Ritalin e propaganda, a Bologna indagano i Nas

Articolo preso da>>> QUI (www.dire.it)

5 marzo 2008

Sardegna: reparti di psichiatria sotto accusa

Notizia presa da >>> QUI (www.unionesarda.it)

05/03/2008 21:17

INFANZIA: TOSCANA. Proposta di legge contro abuso psicofarmaci bimbi vivaci

Notizia presa da >>> QUI (www.primapagina.regione.toscana.it)

(ANSA) - FIRENZE, 5 MAR
ref. ansa 75269

lunedì, marzo 03, 2008

FARMACI PER BIMBI CON ADDITIVI CHE ACCENDONO IPERATTIVITA'

Articolo su:
www.greenplanet.net/content/view/20665/26/

Sunday 02 March 2008

Il percorso di distruzione della psichiatria

LEGGI L'OPUSCOLO
CLICCA QUI SOTTO:


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giovedì, febbraio 28, 2008

Trento: Mostra multimediale; PSICHIATRIA: UN VIAGGIO SENZA RITORNO

Mostra multimediale
PSICHIATRIA: UN VIAGGIO SENZA RITORNO
Passato e presente degli errori ed orrori psichiatrici

Trento, Palazzo della Regione, Sala di Rappresentanza,
18 - 21 e 25 - 28 marzo 2008 dalle ore 9 alle ore 20.

Cerimonia di inaugurazione il giorno 18 marzo alle ore 10.30 presso il Palazzo della Regione.

Questa mostra itinerante ha già fatto tappa con notevole successo in diverse città italiane e proseguirà dopo Trento in altre città quali Milano, Verona, Roma, Novara, ecc… La mostra è il compendio di oltre 40 anni di ricerca con inediti filmati storici e interviste ad oltre 160 persone tra medici, avvocati, pedagogisti e testimonianze di persone che hanno subito abusi psichiatrici o hanno perso dei familiari a causa dei "trattamenti" psichiatrici. Tutto ciò offre innumerevoli spunti di riflessione per legislatori, medici, sostenitori dei diritti umani e privati cittadini al fine di riportare la psichiatria entro i confini della legge, eliminandone gli abusi. L’obiettivo dichiarato è quello di informare i cittadini e specialmente di sensibilizzarli sulle violazioni dei diritti umani perpetrate in modo particolare ai danni delle categorie più deboli.

La mostra include anche una sezione che tratta dettagliatamente il tema dell’ADHD e della somministrazione di psicofarmaci ai bambini, tema molto caldo in Trentino a causa degli screening tenuti in alcune scuole della Vallagarina. Ma forse non si sa che questi screening si diffondono a macchia di leopardo anche in altre zone d’Italia e proseguono, sostenuti attivamente da vari centri di neuropsichiatria infantile particolarmente attivi, come ad esempio nelle vicine scuole di Bosco Chiesanuova e nella provincia di Belluno.

E che dire dell’elettroshock? Recentemente è stata inviata una petizione al Ministero della Salute per riportare in auge l’elettroshock. E ha suscitato molto scalpore la recente intervista shock rilasciata dal dott. Cassano in cui, negando tout court la realtà dei fatti, ha promosso l’elettroshock spacciandolo come cura miracolosa. Poche persone sanno che l’elettroshock si pratica ancora a Pisa, dove lavora il dott. Cassano, come pure a Brescia, Oristano, Cagliari, Bressanone e Brunico, e in varie cliniche private a Roma, Verona e Bologna. La mostra include una sezione anche su questo tema. Lo sapevate che lo stesso Ugo Cerletti, inventore dell'elettroshock, durante un suo discorso alla Sorbona negli anni 50, affermò che questa “terapia” doveva essere cancellata?

Altro tema scottante è quello del TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Pur essendo una regione privilegiata, anche in Trentino abbiamo raccolto testimonianze di persone che hanno ricevuto gravi abusi e sono state condotte ingiustamente in un ospedale psichiatrico. La natura del TSO dovrebbe essere quella di un provvedimento sanitario di carattere eccezionale, che limita la libertà personale di chi vi è soggetto. Ma è veramente così? Le storie di abuso che abbiamo raccolto indicano una realtà differente.

Il video introduttivo della mostra dice: “Pensi che la psichiatria non abbia nulla a che fare con te? Ripensaci.”
La psichiatria ha ormai un immenso potere e si è inserita in tutti i gangli del potere e della società. Solo se diveniamo vittime di abusi psichiatrici e solo quando colpiti direttamente ci rendiamo conto del pericolo, ma a quel punto potrebbe essere troppo tardi. Le informazioni ottenibili visitando la mostra non sono attualmente disponibili da nessun’altra parte, se non compiendo una lunga e faticosa ricerca.


Paolo Roat
Coordinatore Regionale
CCDU ONLUS Sezione di Trento

mercoledì, febbraio 27, 2008

PSICHIATRIA: oltre al danno anche la beffa Quali verità nascoste sull’elettroshock e sugli psicofarmaci

Sul sito di Adnkronos, Athanasios Koukopoulos, Presidente uscente dell'Associazione italiana per la terapia elettroconvulsivante (Aitec), afferma che gli psicofarmaci sono più costosi e letali dell’elettroshock. Oggi il Corriere riporta uno studio inglese che rivela che gli antidepressivi sono inutili e paragonabili al placebo.

Come la mettiamo ora con i milioni di persone che stanno assumendo da anni psicofarmaci decantati come assolutamente sicuri ed unica soluzione alle “malattie mentali”? Chi glielo va a dire che sono a rischio di morte?
O mentono coloro che promuovono gli psicofarmaci o mentono Cassano e Koukopoulos.

Sottolineiamo che Cassano promuove sia l’una sia l’altra soluzione. Come la mettiamo con i miliardi, di nostre tasse sudate, che attraverso il fondo sanitario vengono elargiti generosamente alle case farmaceutiche? Intervistato dal sottoscritto, lo Psichiatra dr. Mariano Loiacono, che da 32 anni opera con estremo successo nell’Azienda ospedaliero-universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia afferma: «Ricevo molte persone che, disperate, cercano di uscire dalle cure psichiatriche tradizionali, anche del dr. Cassano, provate nel fisico e nell’animo ben più di prima che finissero sotto trattamento. Mi piacerebbe che qualcuno organizzasse un confronto pubblico, magari televisivo, tra il dr. Cassano con le sue cure e i suoi collaboratori e i miei metodi e i miei collaboratori. In 32 anni di attività sono centinaia le persone che posso dimostrare sono usciti dal tunnel del disagio psichico affrontandolo col “metodo alla salute” che esclude l’uso di psicofarmaci, a conferma di quello che dice anche il dr. Antonucci sul Giorno di qualche giorno fa. Io e due “casalinghe”, usando il mio metodo, siamo in grado di aiutare un cosiddetto “schizofrenico” senza l’uso di psicofarmaci e trattamenti molto meglio del dr. Cassano e suoi collaboratori; e lo possiamo dimostrare. Inoltre questo con costi decisamente inferiori sia in termini economici ma soprattutto umani». Cassano gioca colpevolmente con le parole quando dice che oggi l’elettroshock è diverso e non provoca più danni poiché effettuato sotto anestesia e iniezione di mielorilassanti. Facciamo un esempio: se ti danno una martellata in testa mentre sei sveglio, è probabile che sentirai molto dolore oltre agli ovvi danni fisici. Se ti danno la stessa martellata mentre sei sotto anestesia, non sentirai il dolore, ma il danno resta. Inoltre nel documento, in nostro possesso, del consenso informato della Clinica Psichiatrica all’Università di Pisa, praticamente non vengono citati danni collaterali fisici che qualsiasi medico potrebbe confermare. Non solo nello stesso documento si fa del terrorismo psicologico dicendo al paziente che se non si sottopone…avrà un più lungo e grave periodo di malattia e debilitazione. Il documento afferma che eventuali ricadute dopo l’elettroshock vengono “evitate” con l’assunzione di psicofarmaci. Mamma mia è un circolo dannatamente vizioso!
La vera differenza, che Cassano e Koukopoulos non dicono tra il passato e il presente dell’elettroshock, è solo da un punto di vista estetico: non si vedono più gli aspetti drammatici delle convulsioni (mielorilassanti) quindi è accettabile per la gente, ma non per colui che lo riceve.
Una società civile non dovrebbe permettere trattamenti brutali ma proibirli, oltre ad effettuare una completa indagine per scoprire i danni causati fino a questo momento. Alla luce delle dichiarazioni di Koukopoulos bisognerebbe anche indagare a questo punto su cosa intende con “psicofarmaci costosi e letali” soprattutto sull’affermazione “letali”. Siamo d’accordo su entrambi i punti. Un appunto sul costoso: la psichiatria in America con 12 dollari di corrente incassa 5 miliardi. Sembra proprio un buon affare.

Massimo Parrino
Direttore
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus
Tel.: 02/36510685
E-mail: direttore@ccdu.org
Sito: http://www.ccdu.org/

lunedì, febbraio 25, 2008

''Elettroshock? Una vergogna per la psichiatria''

domenica, febbraio 24, 2008

PETIZIONE CONTRO ELETTROSHOCK

Cari Cittadini,


la democrazia ci permette di esprimere il nostro libero pensiero su qualsiasi soggetto.

La psichiatria chiede di aprire decine di centri in Italia per fare l'elettroshock.

Noi proponiamo di firmare e inviare questa petizione al Ministro Livia Turco.


Chi fosse d'accordo con la petizione può:

1) Scaricare e compilare il modulo che si trova in fondo alla pagina web
http://www.ccdu.org/comunicati/evviva-elettroshock
e inviarlo via fax al Ministero della Salute al numero contenuto nel modulo

2) Stampare e inviare il modulo via posta ordinaria all'indirizzo indicato nel modulo

3) far girare questa petizione segnalandola su tutti i blog, forum e siti possibili.

Qui non c'entrano le ideologie, i partiti o le religioni. E' un problema di Diritti Umani

ed impedire la promozione di pratiche "terapeutiche" barbariche.

CCDU onlus

venerdì, febbraio 22, 2008

LA PAROLA A QUALCUNO CHE HA RICEVUTO L'ELETTROSHOCK

GUARDA IL VIDEO:
ELETTROSHOCK

PSICOFARMACI AI MINORI PASSA ALL’UNANIMITÀ LA PROPOSTA DI LEGGE IN TRENTINO

Giovedì 21 febbraio si è tenuta la tavola rotonda per informare i cittadini sul tema dell’iperattività, degli screening nelle scuole, in particolare sull’indagine promossa nelle scuole della Vallagarina. Sono stati trattati gli aspetti medici, culturali e sociali di questo fenomeno, nonché l’aspetto giuridico. Più di 150 genitori, insegnanti, medici hanno attivamente partecipato ed hanno avuto occasione di comprendere la tematica in oggetto, così da poter fare scelte consapevoli.

Introdotto dal consigliere provinciale De Eccher, che ha informato i presenti dell’approvazione all’unanimità (vedere http://www.consiglio.provincia.tn.it/attualita/attualita.it.asp?ar_id=75086), da parte della IV Commissione permanente della Provincia di Trento, del progetto di Legge n. 259 ispirato alla legge già approvata in Piemonte (che prevede, tra l’altro il divieto di eseguire gli screening psicopatologici nelle scuole e l’obbligo del consenso informato scritto dei genitori prima della somministrazione di tali sostanze), il convegno è proseguito con gli interventi del dott. Cestari (Presidente CCDU Italia), dell'avv. Di Francia (Chairman distrettuale Kiwanis International Italia - San Marino), del dott. Plotegher (medico e Consigliere Comunale di Rovereto), del dott. Bombarda (Consigliere Provinciale), del dott. Poma (Portavoce nazionale campagna “Giù le mani dai Bambini).

Gli elementi scientifici illustrati hanno evidenziato la totale mancanza di qualsiasi base oggettiva ed organica a sostegno dell'esistenza di una specifica malattia o disturbo definita ADHD. Con la sigla ADHD si illustra pertanto solo un comportamento dei bambini, che come ogni altro comportamento umano, anche qualora protratto nel tempo e di particolare rilevanza può essere originato da molte e differenti cause. La parola ADHD assume quindi unicamente il “valore” di uno “spiegatutto” che in realtà non chiarisce nulla, mentre illude genitori ed insegnanti di aver trovato il perchè.

Il pubblico presente ha espresso grande soddisfazione, e vi è stata una calorosa partecipazione con interventi e domande rivolte ai relatori.

Continueremo a lavorare per informare il pubblico e promuovere iniziative istituzionali e di legge per salvaguardare la salute dei minori.

Cordialmente
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus
Tel 02 36510685
Email: info@ccdu.org
Sito: www.ccdu.org

Sezione di Trento:
E mail: ccdutrento@tiscali.it
Sito: www.ccdutrento.org

giovedì, febbraio 21, 2008

“Evviva” l’elettroshock!

Quanti, dei milioni di persone che hanno ricevuto l’elettroshock, sarebbero d’accordo con l’affermazione del Dott. Cassano? E’ di pochi giorni fa l’intervista shock nelle radio nazionali principali che, negando tout court la realtà dei fatti, promuove e spera nell’apertura di decine di centri e reparti che fanno elettroshock, spacciandola come cura miracolosa. Dobbiamo renderci conto che i “trattamenti” psichiatrici sono semplicemente uno stupro dell’anima.

Durante l’intervista il Dr. Cassano ha seppellito qualsiasi critica e tutte le storie drammatiche con affermazioni tipo: “è tutta letteratura”. Si, letteratura fatta sulla pelle della gente.
L’On. Lucchese, medico Pediatra, da noi intervistato in proposito, critica l’impostazione di “pura affermazione” delle proprie opinioni, senza dimostrare nulla o portare prove delle proprie dichiarazioni. L’unica cosa di cui Cassano si preoccupa è che Cerletti ha sbagliato nome: non doveva chiamarlo elettroshock. Come se cambiare nome a qualcosa, la facesse sembrare più umana. Lo stupro è stupro anche se lo chiami “rapporto sessuale non consenziente”.

Lo stesso Ugo Cerletti, inventore dell’elettroshock, durante un suo discorso alla Sorbona negli anni 50 affermò che questa terapia doveva essere cancellata, affermazione confermata dalla sorella e dalla figlia, negli anni seguenti.
Quale è lo scopo di Cassano? Egli evita di dire alla gente che tutta la teoria che sta dietro a questa “grande scoperta” risiede nell’ipotesi che una manifestazione neuropatologia, l’ epilessia e una malattia mentale, la depressione non possono coesistere. Così, se si provocano convulsioni epilettiche queste “scacciano”, come se fosse il malocchio, la depressione. Una teoria strampalata, come molte altre.

Il Dott. Antonucci, medico che ha smantellato molti reparti psichiatrici, afferma che L’ETC può procurare gravi danni neurologici e fisici, per esempio pancreatine emorragica, come si trova scritto nel dizionario medico SAIE/LAROUSSE del 1983.

Nessuna società civile dovrebbe permettere l’uso di una pratica brutale come l’elettroshock e la distruzione della sanità mentale di una persona, facendola passare per “cura miracolosa”.
Il Dott. Giorgio Antonucci e lo psichiatra Mariano Loiacono hanno provato, al di la di ogni ragionevole dubbio, che dal disagio psichico si può uscire senza l’uso di psicofarmaci o altri trattamenti brutali, simili in tutto e per tutto a torture.
Inoltre i costi sociali ed economici di questo approccio sono drammaticamente ridotti, in certi casi fino al 90%. Antonucci, al tempo del suo lavoro nei reparti, dice che gli unici ad essere scontenti erano i rappresentanti farmaceutici. Forse Cassano vuole invece favorire l’azienda elettrica…

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani chiede da anni la cancellazione di questa pratica brutale.

Massimo Parrino
Direttore Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus
Tel.: 02/36510685
Email: info@ccdu.org
Sito: http://www.ccdu.org/

ASCOLTATE L'INTERVISTA A CASSANO (ANDATA IN ONDA SU RADIO24)
LA TROVATE QUI >>>> www.ccdu.org
Lasciamo a Voi la parola.
Se riuscite a trovarne, inviateci i Vostri commenti a ccdumonza@infinito.it
(Ci teniamo a sapere la Vostra opinione, Non saranno pubblicati senza la Vostra autorizzazione)

martedì, febbraio 19, 2008

Personaggi fantomatici per malattie fantomatiche

Il giorno 29 Gennaio il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, a seguito di una segnalazione del Sig. Gianni Zappoli, Responsabile del centro Don Milani di Bologna e Pianoro, ha presentato una segnalazione all’Ordine degli Psicologi e al Provveditorato Scolastico Regionale e Provinciale nei confronti della Dott.ssa Monica Pavan, la quale, sul suo sito (www.associazioneagap.org), afferma d’insegnare ai docenti delle scuole di Bologna e Provincia come riconoscere nei bambini la (mai provata scientificamente) “malattia” psichiatrica ADHD, meglio conosciuta come “iperattività”. Questa dottoressa si presenta come psicologa, nonostante l’ordine degli psicologi nazionale e regionale, salvo errori, neghi la sua iscrizione. Se ciò corrisponde al vero ci troviamo di fronte ad una psicologa, che tale non è, che insegna come diagnosticare una “malattia” mentale, che tale non è.

Le nostre scuole sembra si stiano trasformando sempre più in distaccamenti delle ASL, che propongono ai Presidi, con il supporto di psicologi, fantomatici programmi che dovrebbero migliorare l’istruzione e le relazioni. Questi programmi sono le brutte copie di quelli attuati in America dal 1965 e che hanno causato il disastro nella loro istruzione. Le stragi nelle scuole americane sono una diretta conseguenza di tali programmi. I Presidi hanno il dovere di informarsi riguardo ai risultati, se di risultati si può parlare, prodotti nel passato da tali programmi. Non devono fidarsi solo per il fatto che a proporli sono dei cosiddetti “professionisti”. Se qualcuno pensa di trasformare le nostre scuole in un nuovo mercato per la psicologia e la psichiatria ha fatto male i suoi calcoli. Noi continueremo a denunciare chiunque sostenga la necessità di screening nelle scuole, chiunque sostenga l’ADHD e i disturbi dell’apprendimento come fossero malattie mentali, nonostante non ci siano prove scientifiche a sostegno. Non ci sono scuse e compromessi su una questione così delicata. E’ il futuro dei nostri bambini che è in gioco.

Preghiamo tutti i genitori a cui figli sono stati sottoposti test psicologici nelle scuole, sotto forma di domandine, osservazione diretta, sviluppo di temi e disegni, di segnalarlo al nostro Comitato.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus
Tel.: 02/36510685
Email: info@ccdu.org
Sito: www.ccdu.org

sabato, febbraio 16, 2008

PSICOFARMACI: COSA SUCCEDE IN ITALIA?

Si schiera dalla parte dei cittadini Daniela Guerra dei Verdi, che nella risoluzione espressa presso la Giunta Regionale dell'Emilia Romagna, chiede al Ministero della Salute di intervenire in materia psicofarmaci, perché il metilfenidato (Ritalin) e l'atomoxetina (Strattera) tornino nella tabella degli stupefacenti. Ricordiamo che il Ritalin è un’anfetamina somministrata ai bambini, scomparsa in Italia nell'89 e rimasta nella tabella stupefacenti sino al 2003; riportata il 26 aprile 2006 tra le sostanze stupefacenti, il 10 marzo 2007, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) aveva deciso di riammetterla tra i farmaci normalmente prescrivibili.

Altra vittoria emiliana è stata l’approvazione all'unanimità di una mozione di Verdi e Pd, che chiedono al Governo che sulle confezioni di determinati farmaci siano riportate più informazioni, in particolare per il metilfenidato, con una guida dettagliata sui potenziali pericoli.

Si tratta di una lunga serie di prese di coscienza che nei mesi scorsi avevano visto il Consiglio Regionale piemontese abolire gli psicofarmaci e i test psichiatrici nelle scuole; e la stessa proposta era stata presentata in Campania da Tonino Scala.
Ricordiamo, infatti, che questi test diagnosticano una "malattia" di dubbia esistenza, chiamata ADHD (Sindrome da deficit di attenzione e iperattività), sulla base di domande arbitrarie, un metodo che ha ben poco di scientifico. I ragazzi vengono in questo modo indirizzati a strutture neuropsichiatriche, dove vengono poi somministrati psicofarmaci come il Ritalin.
Etichettare e controllare sembrano essere le attività principali della psichiatria e da Basaglia molti passi devono ancora essere compiuti. A quei tempi il problema erano i manicomi, oggi sembra accentrarsi sui trattamenti ai minori.
Ma la Lombardia sembra non averlo compreso e, attraverso una petizione, intende semplicemente potenziare l'intero sistema psichiatrico, quando gli stessi soldi potrebbero invece essere investiti per fermare gli abusi dei diritti umani in quell’ambito e migliorare contemporaneamente il sistema.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Tel 02 36510685
Email linea.stampa@ccdu.org
Sito http://www.ccdu.org/

mercoledì, febbraio 13, 2008

PSYCHCRIME.ORG UPDATE

GUARDA IL VIDEO:




DATABASE DI SENTENZE DI CONDANNA EMESSE DA TRIBUNALI PER CRIMINI COMMESSI DA PSICHIATRI.

PER VEDERLO ENTRA >>>PSYCHCRIME.ORG

www.psychcrime.org


lunedì, febbraio 11, 2008

Tavola rotonda a Rovereto (TN) Giovedì 21/02/2008 Ore 20:30 - 22:30

ADHD
Disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività

I lati oscuri di una "nuova" malattia curata con la somministrazione di psicofarmaci a bambini e adolescenti.

Presso la Sala Filarmonica di Rovereto, giovedì 21 febbraio 2008 alle ore 20,30 Giovedì 21 febbraio si terrà una tavola rotonda per informare i cittadini sul tema dell’iperattività, degli screening nelle scuole e sull’indagine “La Testa Altrove” promossa e autorizzata nelle scuole della Vallagarina.
Nella tavola rotonda verranno trattati gli aspetti medici, culturali e sociali di questo fenomeno. Inoltre verrà trattato anche l’aspetto giuridico. I genitori, gli insegnanti, gli operatori, i politici e i cittadini avranno modo di comprendere appieno la questione e sapere quello che sta accadendo.
Questo convegno sta riscuotendo molto interesse e saranno presenti vari rappresentanti politici, tra i quali: l’onorevole Maurizio Fugatti, i consiglieri provinciali Giorgio Viganò e Giuseppe Parolari e la consigliera circoscrizionale di Rovereto Mara Dalzocchio, che hanno già confermato la loro intenzione di essere presenti.
Ma ci sono altri politici che hanno manifestato interesse e saranno presenti compatibilmente con i loro impegni. Inoltre molti genitori si sono attivati e stanno distribuendo volantini; si prevede una grande partecipazione anche in considerazione delle oltre 3400 firme raccolte in pochissimo tempo a favore della legge contro i test nelle scuole e gli abusi di psicofarmaci sui bambini.
È stata scelta una sala molto grande proprio per accogliere tutte le persone interessate.

Cordialmente. Paolo Roat
CCDU ONLUS Sezione di Trento

Sito: http://www.ccdutrento.org/
Email: ccdutrento@tiscali.it
Sito nazionale: http://www.ccdu.org/

giovedì, gennaio 31, 2008

Tavola rotonda a Pescia: Il bambino agitato e disattento è malato?

Lo psicofarmaco è una soluzione?


Pescia (FI)Palazzo del PodestàPresso la "Gipsoteca"Piazza del Plagio, 1
L'evento è patrocinato dal Comune di Pescia e dalla Società della Salute Valdinevole.

Alla tavola rotonda interverranno:
Dott. Baglioni - Neuropsichiatra infantile
Dott. Claudio Bartolini - Direttore della Società della Salute
Dottoressa Giovanna Papini - Assessore
Dott. Danza - Psichiatra
Dott: Roberto Cestari - Presidente Ccdu
HalinaWalczyk - Responsabile Ccdu Firenze

I cittadini sono invitati a partecipare
DATA E ORA: 01/02/2008 - 16:00 / 18:00
Ingresso libero

mercoledì, gennaio 30, 2008

Fitoterapia e bambini: contro i disturbi dell’attenzione lievito plasmolisato con erbe ottenuto con il metodo Strath

Ricerca svizzera dimostra l’efficacia di un preparato a base di lievito plasmolisato in coltura con erbe nella cura della Sindrome ADHD
In Italia il 9,1% dei bambini in età pediatrica soffre di disturbi psichici e almeno l’1,5% manifesta sintomi riconducibili alla Sindrome ADHD, ovvero la Sindrome di Iperattività e Deficit di Attenzione.
Uno studio pubblicato dalla rivista svizzera Pädiatrie (1/2006), svolto dall’immunologo clinico Peter W.Joller in collaborazione con l’Università di Zurigo e il Centro Ospedaliero del Canton Vallese, dimostra l’efficacia della fitoterapia - in particolare dell’assunzione di un preparato a base di lievito plasmolisato e piante - nella cura di questo tipo di disturbi infantili, in controtendenza rispetto al ricorso sempre più frequente al trattamento con psicofarmaci .
Nell’arco di otto mesi sono stati esaminati 26 bambini affetti da Sindrome ADHD, a cui è stato somministrato, per tre volte al giorno, un cucchiaino da caffè di un preparato a base di lievito plasmolisato con erbe secondo il metodo Strath, una tecnica fisico-enzimatica che plasmolizza cellule di lievito nutrite con piante. L’82.9% dei risultati dei test effettuati ha dimostrato miglioramenti comportamentali significativi per due terzi dei bambini esaminati. I pazienti hanno beneficiato degli effetti dell’assunzione del preparato, in particolare per quanto riguarda i parametri attenzione e concentrazione. Inoltre, nell’ambito dell’intero studio non sono stati notificati effetti collaterali indesiderati.
La ricerca dimostra dunque l’efficacia di una metodologia di prevenzione e trattamento dei disturbi dell’attenzione meno invasiva rispetto all’utilizzo di psicofarmaci, come evidenzia la Dott.ssa Loredana Maraldo, fitoterapeuta e fitopreparatrice a Milano: “Gli insegnanti segnalano sempre più casi di disagio scolastico con disturbi comportamentali durante le lezioni. Questo induce, con troppa sollecitudine, all’uso di psicofarmaci nei ragazzi per meglio gestire le relazioni sociali. Le ricerche scientifiche effettuate con i fortificanti Strath dimostrano un influsso favorevole sul sistema immunitario, sulla capacità di concentrazione e sul rendimento scolastico. L’associazione dei 61 micronutrienti biodisponibili agisce sui disturbi comportamentali con riduzione della distrazione, dell’aggressività, dell’impazienza e della stanchezza”.

Pagina web: http://www.nicolita.it/Detail.asp?Id=14025

martedì, gennaio 29, 2008

Uno studio pubblicato su “Lancet” attribuisce la sindrome da iperattività infantile all’uso di coloranti artificiali nei cibi.....

Insidie alimentari

10 gennaio 2008

DALLA PAGINA WEB: http://www.lanuovaecologia.it/vivere_meglio/salute/8868.php

Perché lo Stato finanzia la Psichiatria e la Psicologia?

Durante un convegno a Roma il 17 Novembre scorso, le maggiori istituzioni dell'Istituto Superiore di Sanità, tra cui Il Dott. Pietro Panei e il Dott. Marco D’Alema, consulente per la Salute Mentale, hanno affermato che per evitare di trovarci con personalità antisociali bisogna fare diagnosi precoci in tutti i bambini, anche da zero a due anni, così da individuare i loro problemi genetici e “curarli” prontamente . Dopo le bastonate che hanno ricevuto dall’opinione pubblica e dai politici a causa del progetto ADHD e test psicologici nelle scuole, presi dalla disperazione e per mantenere il loro status quo, non possono fare altro che chiedere ora a gran voce di diagnosticare psichiatricamente tutti i bambini appena nati. Così saremo a breve testimoni di diagnosi di massa con “criteri altamente scientifici” che determineranno che il 10% (lo hanno già stabilito) dei bambini sono malati mentali. Ecco l’ultima frontiera. Nonostante la mancanza di prove la strategia va avanti. Perché lo Stato li finanzia? Forse mancano le informazioni? Forse non ci sono statistiche? In America dal 1960 al 2000 sono morte negli ospedali psichiatrici circa 1.100.000 persone che corrisponde a circa il doppio di tutti i caduti americani dalla guerra civile alla guerra del Golfo. E le statistiche del costante aumento del numero di malattie e malati mentali? Forse che l’esperienza di altre nazioni, America, Svizzera, Francia, Inghilterra, Germania etc con più di 20 milioni di bambini etichettati come malati mentali che assumono psicofarmaci sia di qualche utilizzo? Forse che le stragi compiute da ragazzi sotto l’effetto di psicofarmaci nelle scuole siano d’esempio? Forse la risposta, dopo anni di false promesse e frasi di circostanza sta nei risultati dei primi tre mesi del Registro italiano ADHD? Si è sempre detto che lo psicofarmaco era l’ultima soluzione nel trattamento della “ADHD”. Affermazione falsa. Il Dott. Pietro Panei dell’Istituto Superiore di Sanità, al quarto congresso AIFA (associazione italiana famiglie ADHD, guarda caso uguale alla sigla AIFA (agenzia italiana del farmaco), ha annunciato che su 204 bambini etichettati iperattivi e inviati ai centri specializzati l’84% di loro sono finiti su psicofarmaci. Un bambino ha completato “felicemente” la cura dopo tre mesi, e due settimane dopo i genitori disperati, hanno chiesto che fosse rimesso sotto anfetamina perché i sintomi erano tornati!! Per completare l’opera registriamo l’affermazione di Panei per cui un bambino assume l’anfetamina nel periodo dell’anno scolastico, la sospende nelle vacanze per riprenderla, “dopo un’attenta diagnosi”, all’inizio del nuovo anno. Noi la definiamo tossicodipendenza e i primi risultati confermano non le nostre affermazioni ma la triste esperienza di altre nazioni. Perché il politico non chiede spiegazioni al Dott. Panei quando afferma durante una trasmissione di Rete 4 di Aprile, che “non conosciamo l’effetto di questi farmaci sui bambini a lungo andare”? E’ sperimentazione allora? Ogni singolo politico, eletto per tutelare il benessere del cittadino, che permette facili sequestri (trattamenti sanitari obbligatori) con la giustificazione della pericolosità e che permette ai nostri bambini di essere sottoposti a cure che possono portare alla tossicodipendenza, sta tradendo il mandato e la fiducia dei suoi elettori.
Purtroppo chiunque non utilizzi metodi coercitivi, psicofarmaci dannosi, etichette psichiatriche e l’intera serie di “trattamenti” psichiatrici, viene ostacolato e spesso direttamente attaccato, impedendo di fatto che metodi alternativi possano dare il loro contributo ed aiutare davvero le persone in difficoltà. La montagna di soldi che la psichiatria guadagna è una motivazione più che legittima per attaccare chiunque si discosti: il “metodo della salute” è uno di questi.
Non cesseremo mai d’informare il pubblico appoggiando chi lotta contro questo crimine e denunciando chi lo sostiene. Perché quindi lo Stato Italiano continua a finanziare i programmi della psichiatria e psicologia nonostante le prove non solo della loro inefficacia ma del loro potere distruttivo e dannoso? Rendiamoci conto di una cosa: il potere che abbiamo messo nelle mani degli psichiatri, rende ognuno di noi un possibile bersaglio, nessuno escluso. Sarai tu il prossimo?
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
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Sito: www.ccdu.org

Un rimedio naturale per i bambini "irrequieti"

Antidepressivi: i dati negativi non vengono pubblicati

Un terzo degli studi clinici di fase due e tre approvati dalla Food and Drug Administration tra il 1987 e il 2004 su molecole antidepressive non sono mai stati conclusi e i dati raccolti nel corso della sperimentazione non sono mai stati condivisi con il resto della comunità scientifica.
Lo dimostra un articolo pubblicato sull'ultimo numero della rivista New England Journal of Medicine.
È impossibile determinare se questi dati non siano stati pubblicati per scelta delle case farmaceutiche o perché sono stati rifiutati dalle riviste mediche, sostengono gli autori dell'articolo, ma un fatto è innegabile: questa mancanza di dati falsa le conoscenza in materia di antidepressivi della comunità scientifica.
La denuncia è chiara; il NEJM ha dato spazio, evento non comune, ad un articolo che prende una posizione netta.
Un "J'accuse" che non riguarda solo le industrie farmaceutiche ma anche gli organi di controllo e l'editoria medica.
Bibliografia. Turner E et al. Selective publication of antidepressant trials and its influence on apparent efficacy. NEJM 2008;358:252-60.

emanuela grasso
Pensiero Scientifico - Gio 17 Gen - 16.06
Dalla pagina:
http://it.notizie.yahoo.com.....

lunedì, gennaio 28, 2008

Grande affluenza di pubblico Centro Sociale San Lazzaro per la conferenza sull’Iperattività e disturbo da deficit di attenzione su bambini e ragazzi

Grande partecipazione del pubblico alla conferenza che si è svolta venerdì 25 gennaio presso il Centro Sociale San Lazzaro sul tema dell’ADHD, un pubblico composto in massima parte da insegnanti e operatori del settore, oltre che da genitori.
I saluti della città sono stati fatti dall’Assessore all’Istruzione la dott.ssa Tiziana Alchera che oltre a ringraziate i qualificati relatori per il loro contributo alla corretta informazione sul problema dell’ADHD e l’indiscriminata somministrazione di psicofarmaci sui bambini, ha anche sottolineato come sul territorio esiste una rete di assistenza funzionale che mette a disposizione delle famiglie molteplici soluzioni per far fronte al disagio dei minori laddove esiste.
Il dott. Roberto Cestari, presidente nazionale del CCDU Onlus, dopo aver illustrato l’inattedibilità scientifica dell’individuazione dell’ADHD quale malattia , ha elencato le seguenti cifre statistiche conseguenti all’attuale trend internazionale volto all’ipermedicalizzazione dei bambini:
- 11.000.000, i minori in terapia con psicofarmaci nei soli Stati Uniti (fonte: NIMH, Nexus, Los Angeles Times); 17.000.000 il totale nel mondo.
- 2 miliardi di dollari, il fatturato legato alla vendita di un'unica molecola (metilfenidato, nome commerciale Ritalin ®) nei soli Stati Uniti (fonte: DEA USA)
- 12%, la percentuale di bambini ai quali vengono somministrati psicofarmaci all'inizio delle scuole elementari in Francia (fonte: Ministere de la Santè, - Canadian Journal of Psichiatric vol. 43)
- 30.000, i bambini Italiani che ogni giorno assumono antidepressivi SSRI (fonte: Istituto Mario Negri di Milano), che tra gli effetti collaterali possono indurre al suicidio (fonte FDA - USA)

Per ciò che riguarda invece il numero dei bambini che sarebbero affetti dall'ADHD, ha aggiunto: "Su quanti siano i bambini colpiti da questa presunta patologia (ADHD), le cifre si sprecano. La prevalenza (numero di casi nel momento in cui il dato viene rilevato) sarebbe dell’1% (fonte ISS); mentre secondo vai studi internazionali sarebbero tra il 4 e il 12 % (fonte ISS). Secondo lo studio Ritz, in Spagna, la percentuale sale al 14, 5 %.
Secondo il lo studio de Renoche la percentuale varia 2,4 al 24,05 % (in età scolare) .
E conclude: "con cifre variabili dal 1 al 24%, ogni affermazione fatta perde matematicamente significato, cioè ognuno sembra poter dire ciò che vuole”.

Il Consigliere Regionale Gian Piero Clement, nel concludere la serata ha osservato: “il vero pericolo in questa nuova tenedenza a risolvere il disagio giovanile con delle pillole sta nel rischio di creare una generazione incapace di affrontare gli inevitabili problemi della vita senza fare uso di sostanze. Sotto questa ottica, la recente legge regionale che regolamenta la somministrazione di psicofarmaci ai minori e vieta i test psicopatologici nelle scuole ha il grande merito di regolamentare la materia a beneficio dei bambini e delle loro famiglie”.


Ufficio Stampa
Dott.ssa Maria Elena Testa
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domenica, gennaio 27, 2008

Spesa per antipsicotici alle stelle come i compensi corrisposti agli psichiatri USA

Gli psichiatri sono tra imedici che ricevono i maggiori compensi dalle industrie specialmente per relazioni e ricerche sugli atipici, anche nei bambini.
Lo stato del Minnesota obbliga le industrie che producono farmaci a dichiarare i compensi che accordano ai medici.
Analizzando i dati dei compensi delle ditte ai medici si evince che gli psichiatri dal 2000 al 2005 sono tra le categorie che ricevono i maggiori compensi con un range da $51 a più di $689,000, ed un valore mediano di $1,750.
Dal 2000 al 2005 le spese per il rimborso dei farmaci antipsicotici atipici in Minnesota sono aumentate di sei volte fino a $1.6 milioni.

Steven E. Hyman, rettore della Harvard University già direttore del National Institute of Mental Health ha affermato che tali compensi possono incoraggiare gli psichiatri ad usare tali farmaci in modo tale da mettere a rischio la salute dei pazienti e cita il caso dell’enorme aumento degli atipici nei bambini.
Talora questi farmaci vengono usati per utilizzi off-label come ad esempio per aumentare l’appetito ed il peso nelle anoressiche, ma aumentando il rischio di effetti collaterali come ad esempio le distonie.
L’aumento della prescrizione degli atipici è per l’aumento delle diagnosi di disturbi bipolari e ciò ha coinciso con un passaggio da antidepressivi quali ad esempio la fluoxetina agli atipici.
Nel 2000 il Minnesota ha speso circa $521,000 per gli antipsicotici, per la maggior parte per gli atipici, dei bambini assistiti dal Medicaid. Nel 2005 il costo è stato di $7.1 milioni, un incremento di 14 volte.

Fonte: New York Times 10 maggio 2007

SSRI correlati ad aumento rischio fratture

L'assunzione di SSRI si associa con un raddoppio del rischio di fratture osse.
Uno studio di coorte di tipo prospettico ha valutato l’incidenza di fratture clinicamente e radiologicamente rilevabili in 5008 soggetti di età >50 anni, seguiti per 5 anni.
L’impiego giornaliero di SSRI, documentato in 137 pazienti, ha determinato un notevole aumento del rischio di fratture (HR 2,1; IC 95%: 1,3-3,4).
Gli SSRI sono stati associati anche ad un aumento del rischio di cadute (odds ratio 2,2; IC 95%: 1,4-3,5), ad una minore densità minerale ossea a livello dell’anca e ad un trend di minore densità ossea a livello della colonna vertebrale.
Questi effetti erano dose-dipendenti e simili a quelli riportati al baseline e a 5 anni di follow-up. L’assunzione giornaliera di SSRI in pazienti con più di 50 anni è stata associata ad un aumento di 2 volte del rischio di fratture.
La depressione e le fratture sono frequenti in questa fascia di età; l’elevato rischio attribuito all’impiego giornaliero di SSRI può avere importanti conseguenze sulla salute pubblica.

Fonte: Arch Intern Med 2007; 167: 188-94

http://www.farmacovigilanza.org/

domenica, gennaio 20, 2008

Pinerolo: Bambini e adolescenti, iperattività e deficit di attenzione; gli psicofarmaci sono una risposta?

Pinerolo

Centro Sociale San Lazzarovia dei Rochis 3

Continua il giro di conferenze informative promosso dal Comitato dei Cittadini per i diritti Umani, ente internazionale di tutela dei diritti umani nel campo della salute mentale. Questa volta sarà a Pinerolo (To) presso Centro Sociale San Lazzaro in Via dei Rochis 3 dove il 25 gennaio alle ore 20,45 si discuterà di Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD).



La conferenza, il cui moderatore sarà Ernesto Bodini, giornalista medico scientifico, avrà come relatori il Consigliere Regionale Gian Piero Clement (RC) firmatario della nota legge regionale recentemente approvata contro l'uso indiscriminato di psicofarmaci sui bambini e la somministrazione di test ADHD nelle scuole, Consigliere Regionale Gianluca Vignale (AN) primo firmatario della legge regionale, il dott. Roberto Cestari, medico e Coordinatore Nazionale della Campagna "perché non accada" e il Prof. Paolo Portaleone, Ordinario di Neuropsicofarmacologia presso l'Università di Torino.



Con l'approvazione da parte del Consiglio Regionale del Piemonte della Legge Regionale n.21 "Norme in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini ed adolescenti" avvenuta il 30 ottobre 2007 è stato fatto un passo importante nella direzione della tutela dei bambini dagli abusi psichiatrici causati da somministrazione di psicofarmaci:"Questo provvedimento legislativo, senza precedenti in Europa, rappresenta un grande passo avanti per la protezione dell'infanzia e delle famiglie a fronte di una campagna di marketing che cerca di VENDERE nuove malattie senza alcun fondamento scientifico" afferma il dott. Roberto Cestari, medico e Presidente nazionale del CCDU oltre che Coordinatore Nazionale della campagna "perché non accada", e aggiunge "Non si tratta di negare aiuto a chi soffre, ma ogni bambino ha diritto alle soluzioni appropriate. Qui ci confrontiamo con diagnosi ove si confondono sintomi con malattie. Il tutto in assenza di ogni fondamento scientifico adeguato. Se a questo aggiungiamo la conseguente somministrazione di psicofarmaci, il quadro è persino grottesco. Non dimentichiamo che la diffusione della somministrazione di psicofarmaci ha raggiunto negli USA ben 11 milioni di bambini e adolescenti, alcuni dei quali si sono successivamente resi responsabili delle stragi in diverse scuole americane. Noi NON vogliamo che ciò accada anche in Italia", e prosegue: "l'unico modo per tutelare i bambini è rappresentato dalla corretta informazione alle famiglie e insegnanti sul problema e ampliando i meccanismi di controllo ai genitori e insegnati attraverso:

  • Un fermo NO all'introduzione ed effettuazione nelle scuole italiane di test per effettuare diagnosi sull'ADHD o altre presunte malattie mentali.
  • Un migliore controllo e maggiori avvisi agli utenti in relazione a farmaci che presentano gravi rischi per la salute di chi li assume, nonché di essere utilizzati come droghe e conseguentemente spacciati.

Ci auguriamo che questo provvedimento venga adottato anche dalle numerose altre Regioni italiane che lo hanno in discussione e dallo stesso Parlamento della Repubblica."

Seguendo l'onda Statunitense, in Italia ben 82 centri sono stati accreditati per la diagnosi e cura dell'ADHD. "Nei fatti l'ADHD è solo un sintomo e la sua diagnosi non ha alcuna base scientifica certa, ciò è fin troppo noto nella comunità scientifica internazionale." commenta la dott.ssa Maria Elena Testa. Coordinatrice regionale del CCDU, e aggiunge "Siamo davvero sicuri che i genitori di un bambino difficile siano disposti a far assumere farmaci che possono produrre seri e imprevedibili effetti collaterali sui propri figli? E soprattutto, ne sono a conoscenza?"

Ecco allora l'importanza di informare i genitori, gli insegnati e gli operatori del settore sul problema e sulle opportunità di tutela introdotte dalla Legge Regionale n.21 recentemente promulgata.

Inizio:01/25/2008 - 20:40
Fine:01/25/2008 - 22:30

lunedì, gennaio 07, 2008

Consultazioni sul progetto di legge contro i test psicopatologici nelle scuole e l’uso di psicofarmaci sui bambini

La Quarta Commissione permanente si riunirà mercoledì 9 gennaio 2008 presso Palazzo Trentini

Trento, 7 gennaio 2008.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani è stato invitato alla consultazione della Quarta Commissione permanente in merito al disegno di legge n. 259 "Disposizioni in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti" (proponente consigliere De Eccher) che si terrà il giorno mercoledì 9 gennaio 2008 ad ore 14.30, presso Palazzo Trentini, accesso via Torre Verde 16, Trento, Sala Emiciclo.

Alla consultazione sono stati invitati anche l’Associazione famiglie numerose, l’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri, l’Ordine dei farmacisti, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Le consultazioni in merito al disegno di legge inizieranno alle 14:30 e si protrarranno fino alle 16:00.
Il testo di legge ribadisce fermamente l’assoluta necessità del consenso informato, scritto ed inequivocabile per quanto attiene all’eventuale trattamento di minori con psicofarmaci e sostiene il divieto di somministrazione di test psicopatologici nelle scuole.
In particolare, il tema risulta assolutamente scottante proprio in Trentino, in quanto in Vallagarina è in programma con il nuovo anno scolastico uno screening generalizzato all’interno di tutte le scuole elementari. Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus ha organizzato vari tavoli informativi a Pergine, Rovereto e Trento per raccogliere firme per una petizione in appoggio a questa proposta di legge che è stata firmata da più di 3400 cittadini.
Su questa materia si è già espresso anche il Consiglio regionale piemontese che il 30 ottobre 2007 ha approvato all'unanimità la Legge n. 405 "Norme in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini ed adolescenti". Questa legge è simile a quella presentata in Trentino. Infatti, punti cardine della legge sono l'art. 4 che vieta la somministrazione di test psicopatologici all'interno delle strutture scolastiche, e l'art. 3 che introduce l'obbligo del consenso informato che deve essere sottoscritto dai genitori del minore per i quali è stata proposta la somministrazione di psicofarmaci.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Sezione di Trento
Tel:. +39 0461 532434
Email: ccdutrento@tiscali.it
Sito: http://www.ccdutrento.org/
Sito Nazionale: http://www.ccdu.org/

martedì, gennaio 01, 2008

NUOVI VIDEO: PSICOFARMACI AI MINORI


A 20 milioni di bambini, in tutto il mondo, vengono prescritti psicofarmaci conosciuti per avere terribili "effetti collaterali" che includono mania, psicosi, allucinazioni, violenza e persino il suicidio.
In considerazione di quanto sopra, il Citizens Commission on Human Rights International ha prodotto questi Annunci di Pubblica Utilità (PSA - Public Service Announcements) per esporre la situazione e il bisogno di un cambiamento.

venerdì, dicembre 21, 2007

COMPORTAMENTI O MALATTIE?

Negli ultimi anni nuove diagnosi hanno esteso il raggio d’azione psichiatrico a comportamenti un tempo considerati assolutamente normali. Ora anche il gioco d'azzardo è diventato una malattia mentale, mentre l'università di Pisa riteneva che lo fosse persino la passione amorosa. Comportamenti, invece, che sono sempre stati considerati negativi vengono oggi ridefiniti come salutari: lo psichiatra Cassano in un'intervista su La Repubblica del 7/12, vorrebbe far credere che la tristezza è salutare. Ma la malattia è un fatto oggettivo, non qualcosa che viene deciso da qualche "luminare" o da un'assemblea di "esperti". Sarebbe come decidere se il diabete è una malattia votando per alzata di mano. Ci vogliono prove concrete, esami, dati oggettivi che la psichiatria non ha mai portato a sostegno delle proprie tesi.
La casistica dei disturbi psichiatrici è tanto ampia che chiunque potrebbe rientrarvi, proprio per questo il giudizio psichiatrico sembra così infondato.
Giorgio Antonucci nel suo libro "Critica al Giudizio psichiatrico" afferma: "Gli psichiatri non possono né definire la malattia mentale né dimostrarne l'esistenza; per loro e per i loro seguaci, l'esistenza della malattia mentale è ovvia, al di là di ogni necessità di dimostrazione".
Il vero problema è che queste “diagnosi” trovano risposta in metodi di trattamento estremamente distruttivi. Un tempo esistevano i manicomi in cui i pazienti venivano legati al letto con camicie di forza, ma queste strutture non sono mai scomparse del tutto, basta entrare nei reparti psichiatrici di qualsiasi ospedale. Il trattamento sanitario obbligatorio è ancora oggi una pratica molto diffusa, in pratica è un ricovero coatto, dove la persona non riceve nemmeno notifica del provvedimento intrapreso nei propri confronti. I criteri usati per intervenire sono spesso soggettivi, è sufficiente ritenere pericolosa la persona per giustificarne il TSO e trattamenti farmacologici.
Esistono altri metodi, ben più umani, per occuparsi delle persone con problemi mentali. Ce ne parla sempre Antonucci in un'intervista su "Sabatosera Online" del 6/12: "Entravo nelle stanze dei manicomi e chiedevo di togliere le camicie di forza ai pazienti. Solo così potevo pensare di liberare le persone, dormendo nei loro reparti e parlando con loro".
Ma lo psichiatra Cassano probabilmente non ha mai visto i pazienti di Antonucci, perché "La depressione" sostiene Cassano "è un dolore morale fortissimo, che solo la terapia farmacologica può curare".

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.

Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

Tel.: 02 36510685
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domenica, dicembre 16, 2007

CCHR 2007 - HIGHLIGHTS

CCHR - 2007

GUARDA IL VIDEO

www.cchr.org/2007_highlights/

mercoledì, dicembre 12, 2007

PSICHIATRIA: DISTRUZIONE DELLA CREATIVITA'

Come la psichiatria si è occupata di:
Billie Holiday
Brian Wilson
Bud Powell
Charlie "Bird" Parker
Del Shannon
Don Simpson
Elliot Smith
Eric Douglas
Ernest Hemingway
Frances Farmer
Judy Garland
Kurt Cobain
Marilyn Monroe
Michael Hutchence
Peter Green
Phil Hartman
Robert Walker
Sylvia Plath
Spalding Gray
Stevie Nicks
Stevie Wright
Vivien Leigh
LEGGI LA LORO STORIA

lunedì, dicembre 10, 2007

PSICHIATRIA: ABUSI SESSUALI SUI PAZIENTI

venerdì, dicembre 07, 2007

L'ENNESIMA TRAGEDIA: La verità sulla sparatoria di Omaha

dicembre 2007 - Omaha (USA): 19enne spara in centro commerciale: nove morti.

Era stato "curato con psicofarmaci" per ADHD.



Evidenze enormi collegano i farmaci che alterano la mente con gli atti di violenza

Leggete questo articolo:

www.nsoe.info/la-verita-sulla-sparatoria-di-omaha

PSICOFARMACI: PRIMA PASTIGLIA A OTTO ANNI

“I bambini italiani che assumono psicofarmaci quotidianamente vanno dai 30.000 ai 60.000”, così scrive l’On. Patrizia Paoletti Tangheroni nell’interrogazione parlamentare presentata la scorsa settimana, a distanza di pochi giorni dall’interrogazione del Senatore Maurizio Eufemi, sempre sullo stesso argomento. La preoccupazione è giustificata ancor più dal fatto che i presupposti stessi della “malattia” vengono messi continuamente in discussione: Leiber dell’FDA afferma che “Nessun aspetto fisiopatologico del disordine è ancora stato delineato”; il Dr. Fred Baughman, nel suo libro “The Future of ADD", scrive: “Sia la FDA che la DEA hanno riconosciuto che l'ADHD non è una malattia, né organica né biologica”. Ma se non esiste uno squilibrio biochimico, perché lo si cerca di curare con sostanze chimiche? I principi attivi maggiormente utilizzati sono due: il Metilfenidato, meglio conosciuto col nome di Ritalin, e l'Atomoxetina.

Il trattamento può iniziare presto, perché già a 8 anni molti bambini ricevono la prima pastiglia. E' difficile pensare che a quell'età un bambino possa rendersi conto delle conseguenze a cui va incontro, con sostanze che in molti casi portano alla dipendenza. Il Prozac ad esempio, la cui soglia di somministrazione è stata portata da 18 a 8 anni solo di recente, può causare quasi mille differenti effetti collaterali; inoltre sono noti casi di suicidio; stesso discorso per il Ritalin, un'anfetamina, reintrodotta in Italia da poco.

Una volta i professionisti erano gli insegnanti; oggigiorno abbiamo l’equipe psico-pegadogica che munita di altisonanti "Progetti psicologici", basati sul controllo del comportamento, è entrata nella scuola, somministra test, questionari di improbabile validità scientifica, ne valuta i risultati ed infine etichetta il bambino, visto che qualsiasi difficoltà può rientrare tranquillamente in qualche "disturbo psichiatrico" come ADHD o la discalculia, la disortografia, ecc…; i genitori non vengono mai completamente informati su cosa si farà esattamente con questi progetti, che spesso sono i più variegati e i questionari psicologici invasivi che sollecitano dati sul bambino e sulla famiglia, sono spesso compilati senza il consenso dei genitori, per non parlare di come si utilizzeranno le informazioni raccolte, come verranno valutate e dove andranno a finire. Spesso le etichette rimangono nella storia dell'alunno che se le porta avanti anche negli anni successivi e i genitori restano inconsapevoli che il loro figlio sia stato schedato.

Molti bambini vengono poi indirizzati in centri di neuropsichiatria infantile che sono il punto d’ingresso verso trattamenti farmacologici, anziché interventi didattici e sociali. Ce ne sono 40 attivi sul territorio nazionale e sono 112 quelli accreditati. E’ stato istituito anche un registro nazionale, per monitorare la somministrazione degli psicofarmaci sul campo.

Su questo tema è pertanto fondamentale il consenso informato e un’inequivocabile chiarezza e trasparenza nell’informazione al cittadino, in merito a queste iniziative svolte sui bambini e ad ogni possibile effetto dei farmaci utilizzati che per altro hanno effetti collaterali molto gravi. Senza la coercizione di "velate" minacce nel caso si rifiutino di somministrare psicofarmaci ai propri figli o sottopongano i figli a trattamenti psicologici.

Lo screening dei bambini per "localizzare" malattie mentali non è qualcosa di nuovo. Tale strumento trova riscontro nella prassi della Germania nazista per ripulire la società dagli "elementi inferiori". Nel 1930 Ernst Rudin, fondatore della "genetica psichiatrica" e tra gli ideatori dell'Olocausto, durante un discorso al Congresso Internazionale sull'Igiene Mentale che si tenne a Washington D.C., propose un approccio eugenetico unitario per estirpare coloro che sono portatori noti di "malattie ereditarie". In cima all'elenco dei "difetti" che gli eugenisti americani avrebbero stilato in seguito, c'era il "disturbo da deficit dell'attenzione". Come diretta conseguenza del movimento di eugenetica psicologica, le scuole americane effettuarono per prassi lo screening dei bambini, e quelli che venivano ricoverati "idiota, imbecille, e deficiente erano tutti termini medici", venivano usati per definire vari livelli di ritardo o incapacità mentale". A tutt'oggi ben 17 milioni di bambini nel mondo sono stati diagnosticati "disturbi mentali".

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.

Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

Tel.: 02 36510685
Email: linea.stampa@ccdu.org
Siti: www.ccdu.org

giovedì, novembre 29, 2007

"Manicomio nella testa" , incontro con Antonucci e Cestari

Caserta – Nell’ambito della manifestazione “Terre di Lavoro. Quadri sociali dell’esclusione”, in particolare per il ciclo “R-Esistenze, la fatica di vivere liberi” si terrà domani mattina, mercoledì 28 novembre, al Belvedere di San Leucio, presso l’Aula Magna della Jean Monnet, alle ore 10.00, l’incontro “Il manicomio nella testa” al quale parteciperanno Giorgio Antonucci, medico, già direttore del "Reparto Autogestito" dell'Istituto Lolli di Imola e Roberto Cestari, medico e presidente del Comitato italiano dei Cittadini per i Diritti Umani.
Con il ciclo “R-Esistenze”, l’assessorato alle Politiche del Lavoro, Cpi e formazione professionale retto da Enrico Milani intende dare voce a quel processo di liberazione culturale che negli ultimi trent’anni ha messo in discussione la visione che la società aveva delle persone con disabilità, una visione basata su una lettura distorta, abituata a negare un reale diritto al lavoro e a prendere in considerazione solo una condizione di incapacità e di malattia, producendo così risposte segreganti e caritative. I protagonisti degli incontri del ciclo R-esistenze sono persone che hanno vissuto sulla propria pelle l’esperienza di segregazione e istituzionalizzazione ma sono anche persone che hanno avuto la forza di denunciare gli orrori di queste istituzioni totali e ricostruire una vita di senso, attraverso l’impegno nel mondo dell’associazionismo e delle tutela dei diritti umani. Oggi nessuno negherebbe le loro capacità lavorative.

Fonte: casertanews

martedì, novembre 20, 2007

Interrogazione al Min. Turco, troppi psicofarmaci ai bambini

Negli ultimi anni in Italia c'è stata un'escalation nella vendita di psicofarmaci e di diagnosi discutibili come l'ADHD, nei confronti dei cosidetti bambini "ipercinetici", che una volta erano semplicemente considerati vivaci. Il senatore Maurizio Eufemi, in questi giorni, ha presentato un'interrogazione al Ministro della Salute Livia Turco, per fare chiarezza sulla questione.

"Sull'opportunità di somministrare questi potenti prodotti psicoattivi ai minori" scrive il parlamentare "la comunità scientifica non è assolutamente concorde".

Psicofarmaci come il Ritalin e lo Strattera dal maggio di quest'anno sono stati approvati e indirizzati ai bambini, ma la preoccupazione è che si possano raggiungere situazioni di allarme come negli Stati Uniti, dove milioni di bambini fanno uso del Ritalin e molti lo spacciano addirittura nelle scuole, trattandosi a tutti gli effetti di una droga a basso costo, un potente stimolante classificato tra le anfetamine.

Nonostante la richiesta di restrizioni da parte della comunità scientifica, come predisposto dall'Istituto Sanitario Superiore e dall'AIFA, al fine di limitare gli abusi, non si capisce quali impedimenti ne abbiano di fatto frenato l'attuazione.

Misure preventive sono invece già state prese in Piemonte. Un mese fa una proposta di legge approvata dal Consiglio Regionale ha vietano gli psicofarmaci e i test psichiatrici nelle scuole piemontesi. Una seconda proposta di legge è anche stata presentata in Campania dal capogruppo regionale di Sinistra Democratica, Tonino Scala, che a tal proposito, spiega: "Non sono rari i casi in cui, a causa di eccessive diagnosi psichiatriche di 'disturbi' infantili relativi al comportamento e all'apprendimento, come l'ADHD, a milioni di bambini in tutto il mondo vengono somministrati psicofarmaci, molti dei quali già classificati nella tabella delle sostanze stupefacenti, che danno assuefazione"

Decisioni di certo non favorevoli alle compagnie del farmaco, che già ci stanno provando per altre strade. Federfarma pochi giorni fa ha annunciato che psicofarmaci come il Roipnol e alcuni antidepressivi potrebbero essere distribuiti al supermercato.

Non si tratta di pregiudizi ideologici e allarmi infondati, come alcuni psichiatri hanno sostenuto nel tentativo di difendere le loro iniziative. Il nostro sistema di salute mentale ha il dovere di escludere ogni possibilità che una diagnosi pseudoscientifica, che introduca false etichette e trattamenti psichiatrici invasivi come l'uso di potenti psicofarmaci sui bambini possa risultare in casi di abuso, frode o morte. Dovrebbe invece promuove la ricerca di vere soluzioni, che peraltro esistono, e proteggere il diritto inalienabile di essere educati senza essere falsamente etichettati o sottoposti a trattamenti farmacologici.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.

Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.

sabato, novembre 17, 2007

Denuncio mobbing: internato in psichiatria

05/11/2007 - E' stato internato nel reparto di psichiatria di Pontedera per tre settimane con un trattamento sanitario obbligatorio dopo aver ripetutamente segnalato e denunciato per mobbing colleghi e dirigenti dell'ospedale di Lucca.

Protagonista suo malgrado, Siamak Brahmandpour, cittadino italiano ma iraniano di nascita, microbiologo presso i laboratori dell'ospedale, che oggi ha raccontato il suo inferno, aiutato anche dal consigliere regionale di Alleanza Federalista, Virgilio Luvisotti. Tutto ha inizio nel 2000 quando Brahmandpour inizia a lavorare nell'ospedale Campo di Marte. Fin da subito hanno inizio divergenze d'opinione e problemi e scattano le prime denunce e le prime richieste di chiarimenti fino al 24 agosto di quest'anno quando il biologo viene prelevato contro la propria volonta' e costretto all'internamento in psichiatria. Vi rimarra' fino al 12 settembre. Intanto pero del caso sono stati investiti gli avvocati che prefigurano i reati di sequestro di persona, falso ideologico e violenza privata. Sottoposto a visite mediche specialistiche accurate, il biologo viene riconosciuto sano. Del presunto mobbing Siamak non ha fornito particolari, ma ha fatto solo riferimento a non accidentali scambi di campioni di sangue da analizzare. Intanto l'Asl di Lucca fa sapere che 'non ritiene opportuno entrare al momento nel merito di un provvedimento che ha riguardato e riguarda la salute di un cittadino che, nel caso specifico, e' anche un proprio dipendente. L'Azienda si riserva naturalmente di fornire ogni chiarimento sulla vicenda nelle opportune sedi istituzionali'.

Fonte: www.toscanatv.com

mercoledì, novembre 14, 2007

PIEMONTE - STORICO TRAGUARDO! NO TEST PSICOLOGICI NELLE SCUOLE! LEGGE APPROVATA!

La Regione Piemonte approva una legge che pone il divieto dei test ADHD nelle scuole e tutela i bambini dall'abuso di sostanze psicofarmacologiche.

Martedì 30 ottobre alle ore 14,00 il Consiglio regionale piemontese ha approvato all'unanimità la Legge n.405 "Norme in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini ed adolescenti" proposta dal Consigliere Regionale Gianluca Vignale (AN) e dal Presidente del Consiglio Regionale Davide Gariglio (Margherita).

Punti cardine della legge sono l'art. 4 che vieta la somministrazione di test per l'ADHD e altri testi psicopatologici all'interno delle strutture scolastiche, e l'art. 3 che introduce l'obbligo del consenso informato che deve essere sottoscritto dai genitori del minore per i quali è stato proposta la somministrazione di psicofarmaci. Secondo la legge deve essere predisposto un modulo per il consenso informato "attraverso il quale il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta, lo psichiatra o il neuropsichiatra infantile interessato fornisce, in forma scritta e in modo dettagliato, oltre ai vantaggi presunti, esaurienti informazioni in ordine agli effetti collaterali del farmaco consigliato, ai possibili trattamenti alternativi ed alle modalità di somministrazione."
"Questo provvedimento legislativo, senza precedenti in Europa, rappresenta un grande passo avanti per la protezione dell'infanzia e delle famiglie a fronte di una campagna di marketing che cerca di VENDERE nuove malattie senza alcun fondamento scientifico" Afferma il dott. Roberto Cestari, medico e presidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), ente promotore dell'iniziativa legislativa.

"Non si tratta di negare aiuto a chi soffre, ma ogni bambino ha diritto alle soluzioni appropriate. Qui ci confrontiamo con diagnosi ove si confondono sintomi con malattie. Il tutto in assenza di ogni fondamento scientifico adeguato. Se a questo aggiungiamo la conseguente somministrazione di psicofarmaci, il quadro è persino grottesco. Non dimentichiamo che la diffusione della somministrazione di psicofarmaci ha raggiunto negli USA ben 11 milioni di bambini e adolescenti, alcuni dei quali si sono successivamente resi responsabili delle stragi in diverse scuole americane. Noi NON vogliamo che ciò accada anche in Italia" aggiunge il dott. Cestari, e prosegue: "l'unico modo per tutelare i bambini è rappresentato dalla corretta informazione alle famiglie e insegnanti sul problema e ampliando i meccanismi di controllo ai genitori e insegnati attraverso:

1) Un fermo NO all'introduzione ed effettuazione nelle scuole italiane di test per effettuare diagnosi sull'ADHD o altre presunte malattie mentali.

2) Un migliore controllo e maggiori avvisi agli utenti in relazione a farmaci che presentano gravi rischi per la salute di chi li assume, nonché di essere utilizzati come droghe e conseguentemente spacciati.

Seguendo l'onda Statunitense, in Italia ben 82 centri sono stati accreditati per la diagnosi e cura dell'ADHD. "Nei fatti l'ADHD è solo un sintomo e la sua diagnosi non ha alcuna base scientifica, ciò è fin troppo noto nella comunità scientifica internazionale." commenta la dott.sa Maria Elena Testa. Coordinatrice regionale del CCDU, e aggiunge "Siamo davvero sicuri che i genitori di un bambino difficile siano disposti a far assumere farmaci che possono produrre seri e imprevedibili effetti collaterali sui propri figli? E soprattutto, ne sono a conoscenza?"

Scarica gli articoli di: La Stampa - La Repubblica

NOVITA': Scarica il testo approvato definitivamente il 6 Novembre (qui)

lunedì, novembre 12, 2007

MACROFESTA 200 - RICCIONE - 1 e 2 DICEMBRE 2007



"SUO!FIGLIO!E'!IPERATTIVO!"
CONCERTO PER VOCI RECITANTI E PERCUSSIONI

INGRESSO LIBERO - SIETE TUTTI INVITATI

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CONFERENZA - 30 NOVEMBRE 2007 - SUSA



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mercoledì, novembre 07, 2007

GALA' PER L'INFANZIA 2007 - 12 NOVEMBRE - TEATRO DELL'OPERA - ROMA



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o visita http://www.perchenonaccada.org/

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mercoledì, ottobre 31, 2007

CCDU SEZIONE TRENTO ALLA FIERA "FA' LA COSA GIUSTA"

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani allestirà uno stand informativo e di raccolta firme presso la fiera “Fa' la cosa giusta!” che si terrà venerdì 2 novembre dalle 14.30 alle 18.30 e sabato e domenica 3 e 4 novembre dalle 9.00 alle 19.00, presso i padiglioni di Trento Fiere, Via Briamasco 2, Trento - Stand SP14.

Il tema è molto scottante proprio in Trentino. In Vallagarina è in programma con il nuovo anno scolastico uno screening generalizzato all’interno di tutte le scuole elementari. In Trentino, è stata presentata una proposta di legge il 21 agosto dal consigliere Cristiano De Eccher (AN) sul tema degli screening psico–patologici nelle scuole e sulla somministrazione di psicofarmaci ai bambini. La legge vieta la somministrazione di test per l’ADHD e altri testi psicopatologici all’interno delle scuole e ribadisce fermamente l’assoluta necessità del consenso informato, scritto ed inequivocabile per la somministrazione di psicofarmaci ai minori. Attenzione particolare è stata riservata alla questione degli screening.

Il CCDU Onlus è il promotore di questa proposta di legge, presentata anche alla Camera dei Deputati, in Senato e nelle Regioni Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Liguria (e proprio in questi giorni approvata all’unanimità dalla regione Piemonte). La sezione di Trento ha organizzato dei tavoli informativi a Pergine, Rovereto, Trento e Bolzano in appoggio alla proposta di legge e per promuovere la campagna “Perché NON Accada” (sito web: www.perchenonaccada.org). Finora sono state raccolte oltre 1600 firme.

La raccolta di firme è parte di una mobilitazione nazionale “anti-screening”, contro l’invasione dello stato nella famiglia e nella vita dei cittadini: un grave rischio per la democrazia. Riteniamo che la scuola sia e debba rimanere un luogo di istruzione, non di medicalizzazione, cura o etichettatura dei bambini.


Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus - Sezione di Trento

Sito: http://www.ccdutrento.org/

E-mail: ccdutrento@tiscali.it

Via Valdesas 7 - Ischia, Fraz. Pergine Valsugana - 38050 – Trento (Itala)

Tel. +39 0461 532434 - +39 338 7185032

Sito Nazionale: http://www.ccdu.org/

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La Regione Piemonte approva una legge che pone il divieto dei test ADHD nelle scuole e tutela i bambini dall’abuso di sostanze psicofarmacologiche

Martedì 30 ottobre alle ore 14,00 il Consiglio regionale piemontese ha approvato all’unanimità la Legge n.405 “Norme in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini ed adolescenti” proposta dal Consigliere Regionale Gianluca Vignale (AN) e dal Presidente del Consiglio Regionale Davide Gariglio (Margherita).

Punti cardine della legge sono l’art. 4 che vieta la somministrazione di test per l’ADHD e altri testi psicopatologici all’interno delle strutture scolastiche, e l’art. 3 che introduce l’obbligo del consenso informato che deve essere sottoscritto dai genitori del minore per i quali è stato proposta la somministrazione di psicofarmaci. Secondo la legge deve essere predisposto un modulo per il consenso informato “attraverso il quale il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta, lo psichiatra o il neuropsichiatra infantile interessato fornisce, in forma scritta e in modo dettagliato, oltre ai vantaggi presunti, esaurienti informazioni in ordine agli effetti collaterali del farmaco consigliato, ai possibili trattamenti alternativi ed alle modalità di somministrazione.”

“Questo provvedimento legislativo, senza precedenti in Europa, rappresenta un grande passo avanti per la protezione dell’infanzia e delle famiglie a fronte di una campagna di marketing che cerca di VENDERE nuove malattie senza alcun fondamento scientifico” Afferma il dott. Roberto Cestari, medico e presidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), ente promotore dell’iniziativa legislativa.
“Non si tratta di negare aiuto a chi soffre, ma ogni bambino ha diritto alle soluzioni appropriate. Qui ci confrontiamo con diagnosi ove si confondono sintomi con malattie. Il tutto in assenza di ogni fondamento scientifico adeguato. Se a questo aggiungiamo la conseguente somministrazione di psicofarmaci, il quadro è persino grottesco. Non dimentichiamo che la diffusione della somministrazione di psicofarmaci ha raggiunto negli USA ben 11 milioni di bambini e adolescenti, alcuni dei quali si sono successivamente resi responsabili delle stragi in diverse scuole americane. Noi NON vogliamo che ciò accada anche in Italia” aggiunge il dott. Cestari, e prosegue: “l’unico modo per tutelare i bambini è rappresentato dalla corretta informazione alle famiglie e insegnanti sul problema e ampliando i meccanismi di controllo ai genitori e insegnati attraverso:
1) Un fermo NO all’introduzione ed effettuazione nelle scuole italiane di test per effettuare diagnosi sull’ADHD o altre presunte malattie mentali.
2) Un migliore controllo e maggiori avvisi agli utenti in relazione a farmaci che presentano gravi rischi per la salute di chi li assume, nonché di essere utilizzati come droghe e conseguentemente spacciati.

Seguendo l'onda Statunitense, in Italia ben 82 centri sono stati accreditati per la diagnosi e cura dell'ADHD. “Nei fatti l’ADHD è solo un sintomo e la sua diagnosi non ha alcuna base scientifica, ciò è fin troppo noto nella comunità scientifica internazionale.” commenta la dott.sa Maria Elena Testa. Coordinatrice regionale del CCDU, e aggiunge “Siamo davvero sicuri che i genitori di un bambino difficile siano disposti a far assumere farmaci che possono produrre seri e imprevedibili effetti collaterali sui propri figli? E soprattutto, ne sono a conoscenza?”

PER INFORMAZIONI:

Dott. Roberto Cestari: 348-410.72.66 02-36.56.17.28

Dott.ssa Maria Elena Testa: 333-97.66.437

Ufficio Stampa
CCDU Onlus
Coordinamento Regione Piemonte
Tel: 011–245.88.47

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lunedì, ottobre 29, 2007

RACCOLTA DI FIRME PER ABOLIRE IL TSO

ABOLIRE IL T.S.O. : RACCOLTA DI FIRME
A CURA DEL TELEFONO VIOLA DI BOLOGNA

Statuto della petizione
Il T.S.O. è il trattamento sanitario obbligatorio strumento di coercizione psichiatrica applicato a persone che NON hanno commesso reati.Si basa su denunce di chiunque ha interesse a far sparire persone fastidiose.Le denuncie vengono fatte a personale psichiatrico e deliberate dal sindaco in quanto responsabile sanitario del territorio, in un secondo momento viene convalidato dal giudice tutelare.I sindaci hanno responsabilità giuridica sull'atto del trattamento sanitario obbligatorio.La coercizione è bandita dalla costituzione italiana ed è una forma di tortura che trova applicazione con escamotage medico. In nessun altro ambito nè medico nè giuridico è legittima la coercizione fisica.La truffa psichiatrica autorizza la violazione del principio fondamentale di libertà di espressione personale.

Articolo tratto da http://www.firmiamo.it/notso

CLICCA >> QUI <<>

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domenica, ottobre 21, 2007

Trattamento Sanitario Obbligatorio e Contenzione: Applicazione, limiti ed abusi

Verona: Ieri sera, a partire dalle 20.30 presso il Palazzo dell'Arsenale di Verona, si è tenuto il dibattito: "Trattamento Sanitario Obbligatorio e Contenzione: Applicazione, limiti ed abusi".


Alla presenza di oltre 200 persone, dopo il saluto del Consigliere Comunale Renata Franchini, già Vice-Presidente Commissione Salute, l'argomento, di grande impatto ed interesse, è stato trattato nei suoi aspetti legali, medici e sociali da un gruppo di esperti di assoluto valore e competenza, che comprende:

- il Procuratore Capo di Stato presso il Tribunale di Verona, dott. Guido Papalia;
- il Direttore del II Servizio Psichiatrico del Dipartimento di Salute Mentale ULSS 20, prof. Flavio Nosè;
- il dott. Giorgio Antonucci, medico psicanalista e scrittore, già direttore del Reparto Autogestito dell'Istituto "Lolli" di Imola;
- il dott. De Cristan Angelo, direttore dei Servizi Sociali dell'ULSS 20;
- il prof. Giampietro Turchi, docente di Psicologia Clinica presso l'Università di Padova;
- il dott. Gastone Dall'Asèn, avvocato presso il foro di Bologna;
- il dott. Francesco Miraglia, avvocato Penalista presso il Foro di Modena
- il sig. Silvio de Fanti portavoce nazionale del Nazionale Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.

Moderatore della serata è stato il dott. Flavio Magarini, presidente del Tribunale per i Diritti del Malato di Verona.

Molto partecipato dal pubblico presente, il dibattito è stato stimolato da alcune testimonianze di persone che hanno subito TSO ed è stato occasione di confronto, illustrando e facendo conoscere le diverse possibilità di approccio alla problematica.

Da sottolineare l'intervento del dott. Giorgio Antonucci, medico psicanalista, già direttore del Reparto Autogestito dell'Istituto "Lolli" di Imola e scrittore di diversi libri sull'argomento, che nella sua pratica ultraventennale non è mai ricorso al TSO ed ha mostrato come sia possibile prendersi realmente cura dei pazienti senza l'utilizzo di metodi coercitivi.

Questo è stato anche l'auspicio formulato dai relatori alla conclusione del dibattito.

Posto all'interno della mostra storico-informativa intitolata: PSICHIATRIA – Un Viaggio senza ritorno, organizzata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), in collaborazione con il Tribunale per i Diritti del Malato e con CittadinanzAttiva.

Quella proposta è un'esposizione di 500 metri quadri dotata di pannelli fotografici di grandi dimensioni e supporti audiovisivi con inediti filmati storici ed interviste ad oltre 160 persone tra medici, avvocati, pedagogisti e testimonianze di persone che hanno subito abusi psichiatrici o hanno perso dei familiari a causa dei "trattamenti" psichiatrici.

Il materiale è costituito da documentazioni video e audio inedite sulle atrocità commesse nell'ambito della psichiatria istituzionale dagli albori ai giorni nostri, mettendo così in luce gli "orrori ed errori" della pratica psichiatrica, ponendoli a confronto con la tutela ed il rispetto dei diritti e della dignità dell'essere umano.

La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 09.00 alle 21.00 fino al 23 ottobre con ingresso gratuito.

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CCDU SEZIONE MONZA ALLA FIERA DI MONZA

Fiera di Monza e Brianza - di fronte allo stadio di Monza

dal 27 ottobre al 1° novembre 2007 - 20° edizione

Presso il salone "Punto bimbo" allo stand del CCDU Onlus - sezione Monza, è possibile firmare le petizioni contro l'abuso di psicofarmaci e per la farmacovigilanza.

Recatevi allo stand per avere informazioni, pubblicazioni e dare il vostro importante sostegno alle nostre iniziative.
Potrete tesserarvi al CCDU, fare donazioni o denunciare un caso di abuso psichiatrico ricevuto.

Vi aspettiamo.

CCDU Onlus sezione Monza

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sabato, ottobre 20, 2007

Abuso di psicofarmaci sui bambini e ADHD

Continua il giro di conferenze informative promosso dal Comitato dei Cittadini per i diritti Umani, ente internazionale di tutela dei diritti umani nel campo della salute mentale. Questa volta sarà a Poirino dove il 26 ottobre alle ore 21,00 si discuterà di Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD). La conferenza, il cui moderatore sarà il l'avv. Claudia Appendino, ed avrà come relatori il Coordinatore Regionale del CCDU dott.sa Maria Elena Testa, il Consigliere Regionale Gianluca Vignale (AN) primo firmatario della nota legge regionale contro l'uso indiscrimianto di psicofarmaci sui bambini e la somministrazione di test ADHD nelle scuole, il Portavoce Nazionale della Campagna "perché non accada" dott. Andrea d'Agostini e la Psicologa dott.ssa Silvana Cerrato

L'abitudine controversa di una certa psichiatria nello screening e la cura dei bambini per i cosiddetti "problemi mentali", ha recentemente attirato l'attenzione dei media a livello internazionale. L'Associated Press ha riferito giorni fa, che: " In psichiatria c'è un campo in crescita noto come salute mentale dell'infanzia". Un medico di Londra, il Dott. Michael Fitpatrick, ha commentato: " L'estensione di queste categorie (come l'ADHD) che includono dal 20 al 30% dei bambini, riflette una tendenza sociale a "patologizzare" e medicalizzare la vita dei bambini…"

Negli Stati Uniti la professione psichiatrica sta spingendo sempre più nella direzione di programmi, come il " Teen Screen", per diagnosticare dei disturbi psichiatrici a bambini piccoli ed adolescenti, dopo di che vengono spesso prescritti loro dei potenti psicofarmaci, descritti dall'ente americano, la FDA come causa di mania, psicosi, tendenze e comportamenti suicidi, idee omicide, attacco cardiaco, colpo apoplettico e decesso improvviso. Soltanto nello stato della Florida, in un anno, sono stati prescritti antipsicotici a 4500 bambini, sotto l'età di 5 anni, coperti dall'assistenza sanitaria Medicaid. Nonostante i seri pericoli di questi farmaci, sono prescritti sulla base di diagnosi soggettive, che non possono essere verificate con esami fisici – come analisi del sangue, tomografia o radiografia .

In Italia la percentuale di minori italiani che soffrirebbero di iperattività e deficit di attenzione secondo le associazioni scientifiche di impostazione più organicista, sarebbe dal 4% al 20%. (fonte: Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile, Kataweb)Da 30.000 a 50.000, i bambini italiani che ogni giorno assumono psicofarmaci, alcuni dei quali inducono al suicidio secondo i più recenti "warning" dagli USA (fonte: Istituto Mario Negri di Milano).

Seguendo l'onda Statunitense, ben 82 centri sono stati accreditati per la diagnosi e cura dell'ADHD con psicofarmaci. "Nei fatti l'ADHD è solo un sintomo e la sua diagnosi non ha alcuna base scientifica " ciò è fin troppo noto nella comunità scientifica internazionale." commenta la dott.sa Maria Elena Testa. Coordinatrice regionale del CCDU, e aggiunge "Siamo davvero sicuri che i genitori di un bambino difficile siano disposti a far assumere farmaci che possono produrre seri e imprevedibili effetti collaterali sui propri figli? E soprattutto, ne sono a conoscenza? Esiste poi anche un altro aspetto importante riguardante il profilo educativo" - conclude la dott.ssa Testa - "con questo tipo di approccio farmacologico, il bambino viene addestrato a risolvere i problemi della sua vita con una pastiglia: vogliamo una futura generazione farmaco dipendente ed incapace di confrontare gli inevitabili problemi della vita?".

Non si tratta di negare aiuto a chi soffre, ma ogni bambino ha diritto alle soluzioni appropriate piuttosto che diagnosi affrettate e senza fondamento scientifico con somministrazione di psicofarmaci che cercano di annullare i sintomi e che impediscono di scoprire ciò che realmente non va nel bambino, sopprimendo in molti casi la vera causa dei suoi disagi.

Ufficio Stampa Dott.ssa Maria Elena Testa CCDU Onlus

Coordinamento Regione PiemonteTel. : 011 – 245.88.47

Mobile: 333 – 97.66.437 380 – 72.80.368

Email: ccdutrn@yahoo.it

Sito internet: http://www.ccdu.org/ http://www.perchenonaccada.org/ http://www.cchr.org/

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venerdì, ottobre 19, 2007

T.S.O. e Contenzione: applicazione, limiti e abusi


La mostra itinerante "Psichiatria: un viaggio senza ritorno" presente in questi giorni presso il palazzo dell'Arsenale di Verona è l'occasione per parlare di Trattamento Sanitario Obbligatorio (Tso) e Contenzione.

La conferenza-dibattito organizzata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, il Tribunale per i Diritti del Malato di Verona e dall'Associazione CittadinanzAttiva avrà luogo venerdì 19 ottobre, alle ore 20.00, preso la sala 20/2 dell'Arsenale scaligero.

La natura del Tso dovrebbe essere quella di un provvedimento sanitario di carattere eccezionale, che limita la libertà personale di chi vi è soggetto, rivolto a quei cittadini in condizioni di disagio psichico tale da essere realmente pericolosi per se e per gli altri. Ma è veramente così? E… cosa sono e come vengono applicati i metodi di contenzione?"

Vorremmo realizzare degli atti dove sia chiaro e si faccia emergere quando il trattamento sanitario è un abuso" ha affermato Flavio Magarini, presidente del Tribunale per i Diritti del Malato, che continua: "Non perché lo diciamo noi, ma perché lo dicono autorevoli esponenti sia del mondo giudiziario e soprattutto di quello sanitario".

Il dott. Franco Ariosto, Vice Questore aggiunto, è intervenuto sull'argomento: "Questo è un argomento che ci sta molto a cuore…" ed ha aggiunto: " Ci siamo resi conto che spesso viene chiamata la polizia, quando invece necessiterebbe un servizio sul territorio adeguato a quella situazione di disagio e non un intervento della polizia".

La serata sarà introdotta dal Consigliere Comunale Renata Franchini, già Vice-Presidente Commissione Salute.
Parteciperanno alla serata : il Procuratore Capo di Stato presso il Tribunale di Verona, dott. Guido Papalia; il Direttore del 2° Servizio Psichiatrico del Dipartimento di Salute Mentale Ulss 20, prof. Flavio Nosè; il dott. Giorgio Antonucci, medico psicanalista, già direttore del Reparto Autogestito dell'Istituto "Lolli" di Imola; il direttore dei Servizi Sociali dell'Ulss 20, dott. De Cristan Angelo; il prof. Giampietro Turchi, docente di Psicologia Clinica presso l'Università di Padova; il dott. Gastone Dall'Asèn, avvocato presso il foro di Bologna; il dott. Francesco Miraglia, avvocato Penalista presso il Foro di Modena e Silvio de Fanti portavoce nazionale del Nazionale del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.Moderatore della serata il dott. Flavio Magarini, presidente del Tribunale per i Diritti del Malato di Verona.

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lunedì, ottobre 08, 2007

Petizione popolare per la farmacovigilanza


La giornata per la salute mentale è vicina ed il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ha deciso, per l’occasione, di dare avvio ad una petizione popolare a tutela dei consumatori.

Dal 2000 ad oggi, a livello internazionale, si sono registrate ben 119 avvertenze sul soggetto degli psicofarmaci; 94 di queste provenivano da agenzie governative come la Food and Drug Administration (FDA - l'autorità statunitense) la Therapeutic Goods Administration (TGA – l'autorità australiana), la Irish Medicines Board (IMB – irlandese), la Medicines Adverse Reaction Committee (Medsafe – neozelandese), la British Medicines and Healthcare Product Regulatory Agency (MHRA – britannica), il Comitato Europeo sui Prodotti Medicali per Uso Umano (CHMP), la Health Canada e l'autorità tedesca (BfArM).

Cosa fare?

- Leggi e firma la petizione

- Leggi la lettera per il ministro

- Fai parte di un'associazione?

Scarica e partecipa alla campagna

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LA GIORNATA DELLA SALUTE MENTALE ESIGE PROTEZIONE CONTRO I PERICOLI DEGLI PSICOFARMACI

Un gruppo di difesa dei diritti umani richiede un sistema più diretto
per riferire gli effetti collaterali degli psicofarmaci


EVENTO: Il 10 ottobre è la Giornata Mondiale della Salute Mentale. Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, un gruppo di controllo e denuncia di abusi psichiatrici fondato 38 anni fa, ha promosso un'iniziativa a cui hanno aderito associazioni come CODACONS, GESEF (genitori separati dai figli), APEI (associazione Pedagogisti educatori italiani), ANFFAS ed altre. Allestirà un gazebo per informare i cittadini circa i pericolosi effetti collaterali degli psicofarmaci che, a livello internazionale, hanno dato luogo alla pubblicazione di oltre 100 avvertenze da parte di agenzie per il controllo dei farmaci. Volontari del CCDU e semplici cittadini hanno già iniziato una raccolta firme che continuerà fino alla fine del mese, per una petizione a sostegno di una richiesta che il Comitato spontaneo aggregatosi per l'iniziativa invierà al Ministro della Salute On. Livia Turco il giorno 9, chiedendo che le case farmaceutiche vengano obbligate ad includere sui foglietti informativi dei farmaci, e sulle loro confezioni, un'avvertenza chiara e visibile che reciti: "Siete invitati a riferire qualsiasi effetto collaterale di questo farmaco incluso casi di soggetti che hanno commesso crimini aggressivi o manifestano istinti suicidari all'AIFA". Il 20 settembre 2007 Il Congresso statunitense ha approvato una legge analoga.

DOVE & QUANDO: A Milano il 10 Ottobre in Piazza San Babila dalle 10 alle 19, oltre a Verona, Padova, Macerata, Brescia, Novara nei giorni antecedenti.


PERCHE': Al mondo, oltre 100 milioni di persone assumono psicofarmaci che sono stati oggetto di avvertenze da parte di numerose agenzie farmacologiche governative, a causa degli effetti collaterali che possono causare: agitazione, malattie ematiche, allucinazioni, ostilità, depressione psicotica, ictus, attacco cardiaco, psicosi, gravi danni al fegato, diabete, convulsioni, suicidio, violenza e decesso. Al contrario di quanto avviene per i farmaci che vengono prescritti per curare una determinata situazione fisica, non esiste alcun esame del sangue o nessun altro test che possa confermare un "disturbo mentale". Il sistema diagnostico psichiatrico è accusato di essere mosso più dal profitto derivato dalla vendita di psicofarmaci che dalla necessità di curare il paziente. Uno studio pubblicato l'anno scorso negli Stati Uniti, ha dimostrato come il 56% degli psichiatri che decidono le linee guida per la diagnosi e cura delle "malattie mentali", abbia legami di tipo finanziario con le case farmaceutiche che producono psicofarmaci. Il volume d'affari internazionale generato da questi farmaci ha superato gli 80 miliardi di dollari, e molti pazienti non sono consapevoli del loro diritto di riferire eventuali effetti collaterali direttamente all'Agenzia italiana del farmaco (AIFA), senza l'intermediazione del loro psichiatra. L'agenzia ha lo scopo di proteggere gli interessi dei consumatori. Di solito, la Giornata della Salute Mentale non riesce ad attirare l'attenzione sugli abusi che avvengono in questo campo e sul bisogno d'informare correttamente i consumatori circa gli effetti negativi dei trattamenti, o circa l'esistenza di trattamenti alternativi meno pericolosi. Il CCDU, co-fondato dalla Chiesa di Scientology e dallo psichiatra emerito Dott. Thomas Szasz, vuole affrontare questo problema in attività di sensibilizzazione della cittadinanza.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

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domenica, ottobre 07, 2007

EFFETTI COLLATERALI DEI COMUNI PSICOFARMACI

LEGGI QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI
DEI COMUNI PSICOFARMACI

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sabato, ottobre 06, 2007

IL CCHR - PRESENTAZIONE VIDEO IN ITALIANO

PRESENTAZIONE VIDEO DEL CCHR INTERNATIONAL

http://mailings.cchr.org/land/?locale=it

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mercoledì, ottobre 03, 2007

Periti in tribunale con la quinta elementare, come si può?

Sul quotidiano Il Tirreno, del 23 u.s. è uscita la notizia che nel Tribunale di Pistoia è iscritta dal 1999 una perita grafologa il cui unico titolo di studio legale posseduto è la licenza elementare. Ci domandiamo: come si può affidare il futuro dei cittadini in mano a persone poco scolarizzate?




L'articolo riferisce che questa perita per essere iscritta nell'albo dei Consulenti Tecnici del Giudice, insieme alla pagellina della quinta elementare, ha allegato un diploma di Perito Grafico a base psicologica, rilasciato dalla Libera Post-Università Internazionale della Nuova Medicina di Milano (UIM).


E' bene precisare che questa cosiddetta Università Internazionale della Nuova Medicina di Milano (UIM), si fregia del titolo di "Libera post-università", ma non è università né statale né riconosciuta dallo Stato ed addirittura l'Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza ha imposto (proc. n° 15601 del 7/6/2006 ) al suo titolare, di non usare più il termine "università", "rettore", ecc, in quanto ingannevole. Inoltre, a tale presunta università è stata inflitta anche una penalità di 6 mila euro.



Il secondo titolo che questo soggetto ha presentato è un diploma di Perito Grafico a base Psicologica conseguito presso l'Istituto Medico Psicopedagogico di Prato, sennonché, anche questo Istituto non è statale né riconosciuto dallo stato italiano e non risulta nemmeno sull'elenco telefonico. Ci domandiamo quante persone sono state condannate sulla base di perizie di tale persona?


Questo fatto conferma una volta di più l'enorme potenziale violazione dei Diritti Umani nel campo della salute mentale. Questa storia tragico-comica di Pistoia, conferma l'annosa denuncia del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani sulla pseudoscientificità della psicologia e psichiatria.


Queste false scienze, insieme agli assistenti sociali, è anche responsabile del dramma che si vive tutti i giorni nei tribunali dei minori relativamente alla sottrazione coatta di quasi 35.000 bambini alle loro famiglie. I costi umani ed economici per la società sono al di là dell'umana sopportazione. Ogni bambino sottratto alla famiglia, il 90% dei casi senza riscontri oggettivi, viene collocato in una comunità alloggio con costi che vanno dai 150 ai 250 euro al giorno.


Moltiplicate ciò per 35.000 euro per trecentosessantacinque giorni all'anno e vedrete il business creato sulla pelle dei bambini e dei genitori.


E ancora: a contribuire nelle decisioni dei giudici, anche in tema di sospetto d'abuso, sono sempre i periti psicologici. E' drammatico il fatto che queste perizie sono solo frutto di opinioni spacciate come "prove scientifiche" e di gente che s'improvvisa esperta con la licenza elementare, quando la terza media ormai è richiesta anche per svolgere l'impiego di bidello.


La domanda che ci poniamo è: quanti sono i periti con la quinta elementare ed i diplomi post-laurea fatti in casa (ossia, privi di riconoscimento giuridico per lo Stato italiano) nei Tribunali italiani? Chi ha mai verificato la fondatezza delle teorie psicologiche? Chi controlla i titoli?

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martedì, settembre 18, 2007

Mostra: Psichiatria - Un viaggio senza ritorno - VERONA

Dal 13 al 23 ottobre 2007, presso il Palazzo dell'Arsenale di Verona, avrà luogo la mostra "Psichiatria: un viaggio senza ritorno".

Al suo interno, sono visibili inediti filmati storici ed interviste ad oltre 160 persone tra medici, avvocati, pedagogisti e testimonianze di persone che hanno subito abusi psichiatrici o hanno perso dei familiari a causa dei "trattamenti" psichiatrici.

Tutto ciò offre innumerevoli spunti di riflessione per legislatori, medici, sostenitori dei diritti umani e privati cittadini al fine di riportare la psichiatria entro i confini della legge, eliminandone gli abusi.

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ADHD e l'abuso di psicofarmaci nei bambini

A Baldissero Torinese il 26 settembre alle ore 20,45 si discute di Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD). La conferenza, il cui moderatore sarà il dott. Giovanni Presta Direttore del Distretto 3 ASL 7, avrà come relatori il Coordinatore Regionale del CCDU dott.sa Maria Elena Testa, i Consiglieri Regionali Gianluca Vignale (AN) e Antonino Boeti (DS) firmatari della nota legge regionale contro l’uso indiscrimianto di psicofarmaci sui bambini e la somministrazione di test ADHD nelle scuole e il Prof. Paolo Portaleone Ordinario di Neuropsicofarmacologia presso l’Università di Torino, con la partecipazione della Pediatra dott.ssa Maria Cristina Bessè.

L’abitudine controversa di una certa psichiatria nello screening e la cura dei bambini per i cosiddetti “problemi mentali”, ha recentemente attirato l’attenzione dei media a livello internazionale. L’Associated Press ha riferito giorni fa, che: “ In psichiatria c'è un campo in crescita noto come salute mentale dell’infanzia”. Un medico di Londra, il Dott. Michael Fitpatrick, ha commentato: “ L’estensione di queste categorie (come l’ADHD) che includono dal 20 al 30% dei bambini, riflette una tendenza sociale a “patologizzare” e medicalizzare la vita dei bambini…”

Negli Stati Uniti la professione psichiatrica sta spingendo sempre più nella direzione di programmi, come il " Teen Screen", per diagnosticare dei disturbi psichiatrici a bambini piccoli ed adolescenti, dopo di che vengono spesso prescritti loro dei potenti psicofarmaci, descritti dall’ente americano, la FDA come causa di mania, psicosi, tendenze e comportamenti suicidi, idee omicide, attacco cardiaco, colpo apoplettico e decesso improvviso. Soltanto nello stato della Florida, in un anno, sono stati prescritti antipsicotici a 4500 bambini, sotto l'età di 5 anni, coperti dall’assistenza sanitaria Medicaid. Nonostante i seri pericoli di questi farmaci, sono prescritti sulla base di diagnosi soggettive, che non possono essere verificate con esami fisici – come analisi del sangue, tomografia o radiografia .



In Italia la percentuale di minori italiani che soffrirebbero di iperattività e deficit di attenzione secondo le associazioni scientifiche di impostazione più organicista, sarebbe dal 4% al 20%. (fonte: Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile, Kataweb).



Da 30.000 a 50.000, i bambini italiani che ogni giorno assumono psicofarmaci, alcuni dei quali inducono al suicidio secondo i più recenti “warning” dagli USA (fonte: Istituto Mario Negri di Milano).


Seguendo l'onda Statunitense, ben 82 centri sono stati accreditati per la diagnosi e cura dell'ADHD con psicofarmaci. “Nei fatti l’ADHD è solo un sintomo e la sua diagnosi non ha alcuna base scientifica “ ciò è fin troppo noto nella comunità scientifica internazionale.” commenta la dott.sa Maria Elena Testa. Coordinatrice regionale del CCDU, e aggiunge “Siamo davvero sicuri che i genitori di un bambino difficile siano disposti a far assumere farmaci che possono produrre seri e imprevedibili effetti collaterali sui propri figli? E soprattutto, ne sono a conoscenza? Esiste poi anche un altro aspetto importante riguardante il profilo educativo” - conclude la dott.ssa Testa - “con questo tipo di approccio farmacologico, il bambino viene addestrato a risolvere i problemi della sua vita con una pastiglia: vogliamo una futura generazione farmaco dipendente ed incapace di confrontare gli inevitabili problemi della vita?”.

Non si tratta di negare aiuto a chi soffre, ma ogni bambino ha diritto alle soluzioni appropriate piuttosto che diagnosi affrettate e senza fondamento scientifico con somministrazione di psicofarmaci che cercano di annullare i sintomi e che impediscono di scoprire ciò che realmente non va nel bambino, sopprimendo in molti casi la vera causa dei suoi disagi.

Ufficio Stampa
Dott.ssa Maria Elena Testa
CCDU Onlus
Coordinamento Regione Piemonte
Tel. : 011 – 245.88.47
Mobile: 333 – 97.66.437380 – 72.80.368
Email: ccdutrn@yahoo.it

Sito internet: http://www.ccdu.org/ http://www.perchenonaccada.org/ http://www.cchr.org/

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mercoledì, settembre 12, 2007

SEI VIVACE? ECCO QUELLO CHE TI PUO' SUCCEDERE!

Sono iniziate le scuole, ed ora i genitori dovranno preoccuparsi non solo del costo dei libri e che il loro figlio vada bene a scuola, ma anche del fatto che se avrà qualche difficoltà, potrà essere etichettato con qualche disturbo psichiatrico.

E si, perché grazie al fervente lavoro di questi ultimi anni in Italia della psichiatria nei confronti dei bambini, in particolare attraverso la scuola, il tuo bambino se già dalle elementari ha qualche difficoltà di scrittura, lettura o troppa vivacità, potrà essere segnalato grazie a test fatti nella classe, o dagli stessi insegnanti, convinti ed addestrati ad etichettare i bambini o a segnalarne i casi. allo psicologo o struttura neuropsichiatrica, come potenziali affetti da disturbi psichiatrici.

I test per fare le diagnosi vengono distribuiti in molte scuole, dai quali si creano le statistiche di bambini che sarebbero affetti da disturbi psichiatrici o che potenzialmente lo possono diventare, utilizzando poi queste statistiche nei convegni come quello appena trascorso a Firenze dell'Escap, per convincere le autorità della gravità del problema e per dar credito all'esistenza scientifica di disturbi psichiatrici quali l'ADHD. Ad esempio i test (questionari di dubbio valore scientifico), distribuiti tra il 2002 e 2005 in alcune scuole italiane (Progetto Prisma), secondo cui il 9,1% del campione soddisferebbe criteri per un disturbo psichico secondo la classificazione del DSM-IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, APA 1994).

Con affermazioni di questo tipo si cercano di convincere genitori e insegnanti: "Spesso, durante il primo anno di scuola elementare, possono emergere difficoltà del bambino nel leggere, nello scrivere e nel far di conto che i genitori scambiano per svogliatezza o scarsa capacità si applicarsi allo studio «È fondamentale rivolgersi ad uno specialista per ottenere una corretta diagnosi ed eventualmente avviare il bambino al percorso riabilitativo»."

Quindi qualsiasi altra motivazione delle difficoltà che può avere specialmente un bambino alle elementari, come: cose non capite nello studio precedentemente, problemi fisici non individuati, allergie, intolleranze alimentari (vedi recenti scoperte relative ai coloranti artificiali nei cibi), problemi in famiglia o con compagni, non verranno individuate e prese in considerazione, visto che secondo la psichiatria fanno fede i questionari che con un tot di risposte affermative, certi comportamenti sono indice di disturbi psichiatrici ben definiti.
In questo modo i veri problemi rimarranno nascosti e irrisolti, con l'aggiunta di un bambino che penserà erroneamente che ci sarà qualcosa di sbagliato nel suo cervello e che dovrà prendere una pillola per potersi controllare.

LA STRATEGIA: CREARE IL PROBLEMA, CONVINCERE LA POPOLAZIONE CHE QUESTO ESISTE, CHE E' GRAVE E CHE SI TRATTA DI UNA MALATTIA.

Vengono pubblicati, su riviste e giornali, una serie di articoli, dove "esperti del settore" annunciano la presenza di tali malattie, nonché' la necessita' di diagnosticarle precocemente.

Si organizzano convegni scientifici sul "problema" e si formano organizzazioni di familiari, che chiedono a gran voce il "diritto alle cure e alla diagnosi precoce".

Mentre cresce la campagna di stampa, al fine di "sensibilizzare" la popolazione, vengono approvati programmi a livello istituzionale che comprendono l'utilizzo di test nelle scuole a tappeto, sin dalla prima infanzia, creazione di strutture "specializzate" che "accolgano" i bambini dove verranno trattati anche con l'utilizzo di psicofarmaci.

Se i genitori si rifiutano di seguire questi iter possono vedersi sottrarre i figli per "mancato aiuto".

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.

Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Tel.: 02 36510685
Email: linea.stampa@ccdu.org
Siti: www.ccdu.org - www.cchr.org

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domenica, settembre 09, 2007

CAMPAGNA DEL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI A SOSTEGNO DEL PROGETTO DI LEGGE: Oltre 1000 firme per dire NO agli psicofarmaci ai bambini

CAMPAGNA DEL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI A SOSTEGNO DEL PROGETTO DI LEGGE CONTRO I TEST PSICOPATOLOGICI NELLE SCUOLE E L’USO DI PSICOFARMACI SUI BAMBINI.

Trento, 8 settembre 2007. In cooperazione con gli amici di Beppe Grillo durante la raccolta firme del V-Day per un parlamento pulito, il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ha organizzato una raccolta firme a sostegno del progetto di legge contro i test psicopatologici nelle scuole e l’uso di psicofarmaci sui bambini. La raccolta firme ha avuto un grande successo con oltre 1000 firme raccolte a sostegno della legge.

La proposta di legge in Trentino è stata presentata il 21 agosto dal consigliere Cristiano De Eccher (AN) sul tema degli screening psico–patologici nelle scuole e sulla somministrazione di psicofarmaci ai bambini. Per quanto attiene all’eventuale trattamento di minori con psicofarmaci il testo di legge ribadisce fermamente l’assoluta necessità del consenso informato, scritto ed inequivocabile. Attenzione particolare è stata riservata alla questione degli screening. Di fatto, anche dopo la conclusione dei progetti di ricerca, prosegue nelle scuole italiane, con una distribuzione a macchia di leopardo, la somministrazione di test di valutazione psico-patologica dei bambini. Spesso vengono compilati dagli insegnanti, a volte dopo “opportuno” corso di formazione con tanto di crediti formativi, a volte sono i bambini che devono rispondere, a volte i genitori, e ogni tanto i genitori non vengono nemmeno informati.

In particolare, il tema risulta assolutamente scottante proprio in Trentino, in quanto in Vallagarina è in programma con il nuovo anno scolastico uno screening generalizzato all’interno di tutte le scuole elementari. La raccolta di firme di ieri evidenzia la mobilitazione nazionale “anti-screening”, contro l’invasione dello stato nella famiglia e nella vita dei cittadini: un grave rischio per la democrazia. Riteniamo che la scuola sia e debba rimanere un luogo di istruzione, non di medicalizzazione, cura o etichettatura dei bambini.

Il CCDU Onlus, promotore della proposta di legge, già presentata alla Camera dei Deputati, in Senato e nelle Regioni Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Liguria, forte di Comitati Regionali che si occupano di diffondere ulteriormente l’informazione ai cittadini italiani su questi temi, ha organizzato dei tavoli informativi a Pergine e Rovereto dove erano già state raccolte altre 500 firme per una petizione in appoggio alla proposta di legge e per promuovere la campagna “Perché NON Accada” (sito web: www.perchenonaccada.org). Più di 1500 firme raccolte in pochi giorni. La gente è preoccupata e arrabbiata, e desidera essere tutelata.

La proposta di legge si avvia ora a raccogliere ulteriori firmatari in Provincia di Trento, indipendentemente da partiti e schieramenti.

Nel frattempo ulteriori Regioni italiane si stanno muovendo nella stessa direzione per preparare simili strumenti legislativi.


Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Sezione di Trento
Sito:http://www.ccdutrento.org/
Sito Nazionale: http://www.ccdu.org/
Via Valdesas 7 - Ischia, Fraz. Pergine Valsugana - 38050 – Trento (Italy)
Tel. +39 0461 532434 - +39 338 7185032
E-mail: ccdutrento@tiscali.it

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venerdì, settembre 07, 2007

PRESENTATO IN TRENTINO IL PROGETTO DI LEGGE CONTRO I TEST PSICOPATOLOGICI NELLE SCUOLE E L’USO DI PSICOFARMACI SUI BAMBINI

Il 21 agosto, il consigliere Cristiano De Eccher (AN), ha presentato una proposta di legge per il Trentino sul tema degli screening psico – patologici nelle scuole e sulla somministrazione di psicofarmaci ai bambini.



Per quanto attiene all’eventuale trattamento di minori con psicofarmaci il testo di legge ribadisce fermamente l’assoluta necessità del consenso informato, scritto ed inequivocabile.



Attenzione particolare è stata riservata alla questione degli screening. Di fatto, anche dopo la conclusione dei progetti di ricerca, prosegue nelle scuole italiane, con una distribuzione a macchia di leopardo, la somministrazione di test di valutazione psico patologica dei bambini. Spesso vengono compilati dagli insegnanti, a volte dopo “opportuno” corso di formazione con tanto di crediti formativi, a volte sono i bambini che devono rispondere, a volte i genitori, e ogni tanto i genitori non vengono nemmeno informati.



In particolare, il tema risulta assolutamente scottante proprio in Trentino, in quanto in Vallagarina è in programma con il nuovo anno scolastico uno screening generalizzato all’interno di tutte le scuole elementari.



Si prospetta una mobilitazione nazionale “anti-screening”, contro l’invasione dello stato nella famiglia e nella vita dei cittadini: un grave rischio per la democrazia.

Il CCDU Onlus, promotore della proposta di legge, già presentata alla Camera dei Deputati, in Senato e nelle Regioni Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Liguria, forte di Comitati Regionali che si occupano di diffondere ulteriormente l’informazione ai cittadini italiani su questi temi, ha organizzato, proprio in questi giorni tavoli informativi a Pergine e Rovereto per raccogliere firme per una petizione in appoggio alla proposta di legge e per promuovere la campagna “Perché NON Accada” (sito web: http://www.perchenonaccada.org/).

La proposta di legge si avvia ora a raccogliere ulteriori firmatari in Provincia di Trento, indipendentemente da partiti e schieramenti.


Nel frattempo ulteriori Regioni italiane si stanno muovendo nella stessa direzione per preparare simili strumenti legislativi.



Maggiori informazioni:Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani OnlusEmail: info@ccduverona.org



Siti: http://www.ccdu.org/ - http://www.cchr.org/

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martedì, agosto 28, 2007

Convegno a Firenze - Personalita' giuridiche e sociali a confronto

Si è svolto ieri, presso la Sala Presidenziale della Stazione Santa Maria Novella di Firenze, il convegno dal titolo "Psichiatria, psicologia e Diritti Umani: aspetti giuridici e sociali".

Tra i partecipanti al convegno: l'On. Francesco Lucchese, Deputato e membro della Commissione Affari Sociali della Camera; il Prof. Saverio Fortunato Specialista in Criminologia Clinica, Docente d'Indagine e Semeiotica del Linguaggio al Corso di Laurea Scienze dell'Investigazione Università di L'Aquila; la scrittrice Nunzia Manicardi che ha presentato il suo ultimo romanzo "Casi da Pazzi", caso editoriale del momento, che ripercorre le scelte e le battaglie dell'Avv. Miraglia (presente al convegno) nella tutela dei diritti umani in psichiatria; il Sig. Vincenzo Spavone rappresentante dell'Associazione Genitori Separati dai Figli ed il dott. Giorgio Antonucci noto per aver dimostrato che ci si può prendere cura di persone con problemi mentali senza l’uso di camicie di forza reali o chimiche.

Durante il convegno, è stata ribadita l'inesistenza di basi scientifiche delle teorie psichiatriche e psicologiche.

Ciononostante, si è sottolineato, queste discipline pretendono di essere in grado di poter valutare il comportamento umano nei campi legali, famigliari ed educativi che portano a drammatiche violazioni dei Diritti. Le perizie di psicologi e di assistenti sociali, sono responsabili dell'allontanamento di quasi 40.000 bambini dalle famiglie italiane, come ha detto il Presidente Spavone della GESEF, i quali vengono collocati in case famiglie che costano alla comunità svariati miliardi di euro senza contare il dramma e il dolore causato ai genitori e soprattutto ai bambini. Le stesse fallaci teorie sono alla base dei test psicologici che vengono somministrati in un enorme numero di scuole italiane con cui vengono etichettati come malati mentali migliaia di bambini che giustificano la prescrizione di psicofarmaci.

L'On. Lucchese, come medico, nonno e politico, ha espresso grande preoccupazione per questa cultura psichiatrica, informando i convenuti che il convegno psichiatrico ESCAP sta chiedendo alle istituzioni di attivare urgentemente procedure per fare screening di massa sui bambini da zero fino a due anni con lo scopo di individuare precocemente situazioni a rischio di disturbi mentali. Ha letto due delle domande del test usato nelle scuole per l'ADHD: "spesso chiacchiera troppo?", "spesso spiattella le risposte prima che abbiate finito di fare la domanda?". Ha detto che l'On. Casini si comporta sempre così e meno male che non è stato trattato quando era piccolo dato che ora non avremmo un grande politico. Ha ricordato come l'assenza di basi scientifiche nelle perizie che portano all'allontanamento dei bambini dalle famiglie sono le stesse che sostengono le diagnosi.

Dal 13° Congresso Internazionale della Società Europea di Psichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (ESCAP), riunito in questi giorni a Firenze, il Dott. Ernesto Caffo ha dichiarato che circa un milione di bambini sono a rischio di malattie mentali.

I bambini rappresentano per l'industria psichiatrica e farmaceutica un mercato dal valore economico enorme. Per questa ragione, l'On. Lucchese, ha ufficialmente annunciato la presentazione di un disegno di legge per risolvere questo problema e contrastare l'avanzare di questa cultura psichiatrica.

Sia il Prof. Fortunato, specialista in criminologia e docente all'Università dell'Aquila, sia l'Avv. Miraglia del Foro di Modena, hanno espresso preoccupazione per il dilagare di periti e professionisti con lauree "fast food" che causano danni enormi nelle aule dei tribunali e la speranza di un ritorno a figure professionali preparate con la grande cultura della criminologia clinica italiana.

Da segnalare che, fino al giorno 29 agosto, sarà ancora possibile visitare la mostra: "Psichiatria-un viaggio senza ritorno" presente a Firenze, nello stesso palazzo del convegno .

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lunedì, agosto 27, 2007

MANIFESTAZIONE PER DIRE "NO AGLI PSICOFARMACI AI BAMBINI"


FIRENZE 27 agosto 2007 – Un migliaio di rappresentanti del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus, del Movimento Umanista di Firenze e dell’associazione "Genitori separati dai figli", si sono dati appuntamento ieri in Piazza Indipendenza ed hanno marciato per le strade di Firenze per protestare contro le false etichettature e l’uso ed abuso di psicofarmaci nei bambini.

L’evento, è stato organizzato in occasione del 13° Congresso Internazionale della Società Europea di Psichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (ESCAP), riunito in questi giorni a Firenze per promuovere e stabilire come individuare, etichettare e mettere sotto trattamento migliaia di bambini che, in base a pseudoscientifiche tesi, con i loro comportamenti dimostrerebbero di essere malati mentali.

In Italia sono stati recentemente censiti ben 82 centri clinici, per la diagnosi del DDAI (Disturbo del Deficit di Attenzione e Iperattività - ADHD) e autorizzati alla somministrazione di psicofarmaci.

Questo "disturbo" è inserito nel libro psichiatrico più autoritario dei giorni nostri: il Manuale Diagnostico Statistico delle malattie mentali (DSM I-V) che, a prescindere dall’altisonante titolo, non è nient’altro che un elenco di disturbi votati per alzata di mano. Un metodo sicuramente molto democratico ma per niente scientifico.

La psichiatria, senza solide basi scientifiche, sta medicalizzando il comportamento dei bambini, sostituendosi alla famiglia e agli educatori, impedendo di risolvere i reali problemi con false diagnosi e trattamenti estremamente pericolosi, sia dal punto di vista fisico che mentale, per il futuro del bambino.

Il Vice presidente del CCDU Massimo Parrino ha detto: "Bisogna rendersi conto che etichettando il bambino come malato mentale si viola il suo Diritto Fondamentale alla vita. Il suo diritto di sperimentare, crescere e sviluppare il suo pensiero responsabile nei confronti della società stessa. Con questa etichetta mentale insegniamo ai bambini che il loro comportamento deriva dalla ‘malattia’ e li rendiamo irresponsabili e incapaci di reagire alle loro difficoltà dato che l’etichetta li giustifica. Che cosa insegneremo ai nostri bambini: una pillola, ora e nel futuro, risolve e risolverà il tuo problema di comportamento. Questa è la vera violazione dei loro Diritti Fondamentali."

Da segnalare la presenza del dott. Giorgio Antonucci, noto per aver dimostrato che ci si può prendere cura di persone con problemi mentali senza l’uso di camicie di forza reali o chimiche.

Il Dott. Antonucci è intervenuto durante la marcia per sottolineare che: "Un medico dovrebbe curare una persona. La psichiatria invece, con le sue pratiche quali castrazione, lobotomia, elettroshock, torture e psicofarmaci, danneggia la salute delle persone violando il loro diritto ad avere un libero pensiero".

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.

Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.

Per informazioni:
Tel.: 02 36510685
Email: linea.stampa@ccdu.org
Sito http://www.ccdu.org/

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VIDEO MANIFESTAZIONE FIRENZE

domenica, agosto 26, 2007

PSICHIATRIA, PSICOLOGIA E DIRITTI UMANI: ASPETTI GIURIDICI E SOCIALI

Lunedì 27 Agosto 2007 alle ore 17
presso la Sala Presidenziale della Stazione Santa Maria Novella, si svolgerà un convegno/tavola rotonda dal titolo “Psichiatria, Psicologia e Diritti Umani: aspetti giuridici e sociali”.

Il convegno con ingresso libero ed i cui promotori sono: il CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani), il CSI (Periti e Consulenti Forensi – Firenze) e l’Associazione GESEF (Genitori Separati dai Figli), si propone di trattare le problematiche riguardanti le violazioni di diritti umani in ambito psichiatrico e psicologico, in special modo nello svolgimento delle attività processuali. Interverranno i seguenti relatori:

On. Francesco Lucchese, Deputato e membro della Commissione Affari Sociali della Camera;

il Prof. Saverio Fortunato Specialista in Criminologia Clinica, Docente d'Indagine e Semeiotica del Linguaggio al Corso di Laurea Scienze dell'Investigazione Università di L'Aquila;

l’Avv. Francesco Miraglia, la scrittrice Nunzia Manicardi che presenterà il suo ultimo romanzo di “Casi da Pazzi”, caso editoriale del momento, che ripercorre le scelte e le battaglie dell’Avv. Miraglia nella tutela dei diritti umani in psichiatria;

Il Sig. Vincenzo Spavone dell’Associazione Genitori Separati dai Figli

Moderatrice Dott.ssa Grazia Gatto laureata in Scienze Giuridiche e Criminologiche.

L’iniziativa ben si integra con la mostra storico-informativa intitolata: Un viaggio senza ritorno, storia degli errori e orrori psichiatrici organizzata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), ente internazionale per la tutela dei diritti umani nel campo della salute mentale.

Il materiale esposto è costituito da pannelli sinottici con documentazioni video e audio inedite sulle atrocità commesse nell’ambito della psichiatria istituzionale dagli albori ai giorni nostri, mettendo così in luce gli “orrori ed errori” della pratica psichiatrica, ponendoli a confronto con la tutela ed il rispetto dei diritti e della dignità dell’essere umano.

La mostra è stata inaugurata il 20 agosto presso la Sala Presidenziale della Stazione Santa Maria Novella e rimarrà aperta al pubblico fino al 30 agosto tutti i giorni dalla ore 9,30 alle ore 21 e la domenica dalle ore 11 alle ore 19 con ingresso libero.

Per informazioni:
Comitato promotore
Tel 02 36510685
E-mail linea.stampa@ccdu.org
Sito: http://www.ccdu.org/

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A RISCHIO PSICOFARMACI OLTRE UN MILIONE DI BAMBINI ITALIANI

Corteo di protesta organizzato dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) organizza un corteo di protesta contro il 13° Congresso Internazionale della Società Europea di Psichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (ESCAP) in programma a Firenze dal 25 al 29 agosto. Domenica 26 agosto con appuntamento alle 10.45 alla Stazione Santa Maria Novella, migliaia di cittadini provenienti da tutta Italia scenderanno in piazza per manifestare contro gli obiettivi di un'organizzazione che affonda le sue radici nel nazismo tedesco.

Dopo aver abusato del sistema scolastico italiano, teatro di ricerche epidemiologiche svolte facendo compilare ai ragazzi di scuole elementari e medie test pseudoscientifici e all'insaputa dei genitori (il Garante per la Privacy è invitato ad intervenire), al congresso dell'ESCAP si annunciano gli esiti della ricerca, il già contestato progetto Prisma, dichiarando spudoratamente che il 9,1% del campione (ossia dei nostri figli) soddisfa i criteri per un disturbo psichico secondo la classificazione del DSM-IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), disturbi la cui reale esistenza non è mai stata dimostrata.

"Si vogliono in realtà creare i presupposti per sottoporre a cure psichiatriche farmacologiche il 10% dei bambini italiani, quasi un milione di ragazzi compresi tra i 10 ed i 14 anni, un'operazione che porterà decine di milioni di euro nelle tasche delle industrie farmaceutiche e della psichiatria italiana" ha detto Lina (.... ) del CCDU di Firenze, "altro che benessere giovanile!".

Eppure l'utilizzo di questi metodi non deve stupire se si tiene conto che uno dei padri fondatori dell'ESCAP è stato lo psichiatra Werner Villinger, membro della società criminale-biologica della Germania, uno tra i fautori più attivi dell'applicazione della Legge di sterilizzazione, consulente del famigerato T4, programma di eutanasia nella Germania nazista. Già braccio destro di Reese, il padre dell'eugenetica, le specialità di Villinger includevano la delinquenza, i bambini e le terapie giovanili di gruppo.

Al fianco del CCDU Onlus, gruppo di riforma sociale che si ispira al Citizien Committee for Human Right, organizzazione internazionale statunitense fondata nel 1969 dal Prof. Thomas Szazs e dalla Chiesa di Scientology , scenderà in piazza anche l'associazione "Genitori separati dai figli".

Per informazioni:

Halina Walczyk 334-8086417 Incaricata CCDU di Firenze ccdu.firenze@tin.it
Massimo Parrino Vice presidente CCDU onlus 392-8460139

Email linea.stampa@ccdu.org

Sito www.ccdu.org

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CORTEO DI PROTESTA NAZIONALE - Firenze, 26 agosto 2007 ore 10,45


Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
in collaborazione con tutti i gruppi del CCDU italiani organizza a

FIRENZE il 26 AGOSTO 2007
un
CORTEO DI PROTESTA E DI INFORMAZIONE
CONTRO GLI ABUSI DI PSICOFARMACI E LE "FALSE DIAGNOSI" SUI BAMBINI
La psichiatria si riunisce per un convegno considerato il più importante d'Europa per promuovere e stabilire come individuare, etichettare e mettere sotto trattamento migliaia di bambini che, secondo loro, con i loro comportamenti dimostrano di essere malati mentali.
N O I S A R E M O L Ì !!!
APPUNTAMENTO ALLE 10,45
ALLA STAZIONE DI FIRENZE - SANTA MARIA NOVELLA
TUTTI SONO INVITATI A PARTECIPARE
Per informazioni:

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mercoledì, luglio 25, 2007

Psichiatria e droga legalizzata

È una signora di 50 anni l'ennesima vittima dell'intervento psichiatrico. P.M. racconta come la sua esistenza sia stata rovinata dopo aver ricevuto trattamenti psichiatrici e aver speso inutilmente milioni in psicoterapia. A causa di uno stato di ansia si rivolge a uno psichiatra che comincia a prescriverle psicofarmaci, e da sedici anni a questa parte lei è costretta ad assumere differenti psicofarmaci, antidepressivi e neurolettici, variati a seconda del medico che la vedeva o delle reazioni che avvertiva, con pesanti effetti collaterali come: il non sentire più emozioni, pensieri, ingrassata, dermatosi, sensazione di non avere più la testa, perso completamente la vitalità, l'energia, annullamento della personalità. Per non parlare di effetti ben più gravi come discinesia, con irrigidimenti facciali, del corpo, fuoriuscita della lingua, regressione psicologica.

È risaputo, persino dagli stessi consumatori, che la droga sia un fatto negativo. Ma il consumo è in costante aumento e alla luce del sole, pubblicizzato da insospettabili professionisti, un vero e proprio mercato di droga legale, camuffato tramite un uso improprio della terminologia medica, per cui una persona pensa d'essere malata e curata, mentre in realtà sta assumendo sostanze che alterano la mente, che danno gravi effetti collaterali e assuefazione.

Lo psichiatra Joseph Glenmullen di Harvard, afferma che, "Vista l'assenza di malattie verificabili, la psicofarmacologia non ha esitato a costruire modelli di malattia per le diagnosi psichiatriche. Questi modelli sono solo congetture su quella che potrebbe essere la fisiologia corrispondente, per esempio uno squilibrio della serotonina."

Problemi legati al vivere che una volta si risolvevano tramite la religione, la cultura, gli interventi sociali, o il sostegno familiare e di amici, o al peggio tramite l'alcool, sono considerati "malattie" e vengono trattati con sostanze chimiche simili alle droghe.

Non parliamo poi quando sono coinvolti i bambini, con trattamenti così invasivi, visto che sono stati approvati psicofarmaci anche per loro. E' di questi giorni un articolo pubblicato sul giornale 'The Orlando Sentinel' dal titolo : "Nuovo allarme sul Ritalin". Si tratta della revisione che sta venendo fatta dalla FDA sulle etichette degli stimolanti per avvisare che le pillole possono causare sintomi psicotici, persino con un dosaggio normale. Secondo i resoconti gli effetti collaterali compaiono nel 5 percento dei bambini, e molto di loro si lamentano di infestazioni di cimici o vermi. Vedono o addirittura sentono le creature sotto la propria pelle (http://www.orlandosentinel.com/.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani continuerà ad indagare e denunciare le violazioni dei Diritti Umani da parte della psichiatria, cooperando con altri gruppi e individui che condividono lo stesso fine: portare ordine nel campo della salute mentale, sino a che le pratiche abusive e coercitive della psichiatria non cesseranno e i Diritti Umani e la dignità saranno ripristinati per tutti.

Chiunque ritiene di aver subito danni causati da trattamenti psichiatrici può mettersi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.

Tel. 0236510685
Email: linea.stampa@ccdu.org
Sito: http://www.ccdu.org/

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lunedì, luglio 16, 2007

הפגנה 07.11.06 CCHR ישראל

CCHR JAPAN

CCHR KENIA

SOTTRAZIONE DI BAMBINI ALLE LORO FAMIGLIE

QUESTA LETTERA E' UNA TESTIMONIANZA, TRA LE TANTE, DI PERSONE CHE HANNO SUBITO E STANNO SUBENDO ABUSI DA PARTE DELLA PSICHIATRIA.
E' tratta dal sito www.ccdu.org


Milano, 22 Gennaio 2005

Uno dei miei figli, Marco, aveva un problema alla lingua, il filetto legato. I medici a cui ci rivolgemmo ci dissero di dargli dei farmaci, degli psicofarmaci. Noi rifiutammo, eravamo contrari a quel tipo di cura. Dato che si trattava della salute di un bambino, di nostro figlio, avevamo deciso di non rischiare con quel tipo di sostanze, volevamo cercare un'altra soluzione.
Purtroppo sottovalutammo il potere e la malvagità di alcune persone. Dopo pochi giorni successe un qualcosa di assolutamente inaspettato e spaventoso.

La preside della scuola materna di via Cima ci denunciò, sostenendo che non ci stavamo prendendo cura di nostro figlio. Lo trovammo assurdo, ma ancora non ci stavamo rendendo conto a che cosa stavamo andando incontro.

Noi vogliamo molto bene a nostro figlio e cercammo di farlo capire a chi ci denunciò. Per quattro mesi li facemmo fare logopedia con la dott.sa De Filippi, cercando di aiutarlo, ma questo, per le autorità, non bastò.

Il giudice Glorra firmò la sentenza; i nostri figli erano in pericolo, e andavano tolti ai loro genitori.
Eravamo scioccati, ogni giorno avevamo il terrore che ci portassero via i nostri bambini, terrore che si tramutò in realtà il 7 luglio 2004. Due carabinieri, insieme a 4 assistenti sociali, arrivarono a casa nostra e ci portarono via i figli. Una scena che non scorderò mai, io lì, impotente di fronte ai miei bimbi che mi guardano e si aspettano una mia reazione, una mia mossa che li possa mettere in salvo, ed io invece lì, fermo, obbligato a guardare i miei figli tra le braccia di sconosciuti, allontanarsi dalla loro casa, dai loro genitori, in lacrime. Non avevo mai visto tanto terrore negli occhi di qualcuno. Come si può fare questo ad un bambino?

Ora si trovano rinchiusi in via dei Missaglia a Milano e possiamo vederli un'ora al mese. Un'ora al mese. Tutto questo perché ci rifiutammo di dare degli psicofarmaci ai nostri bambini.

D.D.

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sabato, luglio 14, 2007

Santa Cruz, California—The Rio Theatre presents "Psychiatry: An Industry of Death" 14 giugno 2007

Lo storico teatro ha presentato il video : psichiatria, un'industria di morte


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Yoyogi Park, Tokyo, Japan

Raccolta di firme per la petizione fatta per proteggere i bambini dall'etichettatura e dagli psicofarmaci da parte della psichiatria


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Edinburgh, Scotland — Royal College of Psychiatry 19 giugno 2007

Wurzburg, Germany, 5 giugno 2007

Corteo di protesta verso il primo congresso internazionale sull'ADHD


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giovedì, luglio 12, 2007

I RICHIAMI ALL’ASSOCIAZIONE PSICHIATRICA AMERICANA PER LEGAMI CON L’INDUSTRIA DEL FARMACO CRESCONO DEL 300% IN TRE ANNI

Aumentano le prove: gli interessi di parte vengono prima della salute del paziente

In soli tre anni il numero di conferenzieri del Congresso dell’Associazione Psichiatrica Americana che sono stati richiamati per avere ricevuto fondi illeciti dall’industria farmaceutica, è aumentato di circa il 300% - da quattro pagine nel programma del congresso APA del 2004 a 16 pagine in quello del 2007.

L’introduzione nel 2004 di nuove normative per l’accreditamento ECM (Educazione Continua in Medicina) dei congressi è all’origine di quest’aumento. Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), un gruppo che denuncia gli abusi psichiatrici, sostiene che i conflitti d’interesse dell’APA stanno venendo a galla mentre aumenta la domanda di trasparenza sui pagamenti ed i regali che l’industria farmaceutica fa ai dottori. Il Washington Post scrive che il numero di richiami nel programma del congresso “riflette l’entità dei finanziamenti da parte dell’industria … alcuni dei conferenzieri erano sponsorizzati da almeno una decina di ditte”.

Persino il New York Times il 27 giugno ha scritto: “Da quando le Amministrazioni richiedono che le società farmaceutiche rendano pubblici i loro pagamenti ai dottori in cambio di conferenze ed altri servizi, è emerso il fatto che: gli psichiatri prendono più soldi dall’industria farmaceutica di qualsiasi altro medico specialista. L'influenza che questi soldi possono avere su chi opera nella psichiatria e in altre branche della medicina sta divenendo uno degli aspetti più controversi della sanità. Per esempio: con l’aumentare dei fondi donati agli psichiatri da parte dell’industria farmaceutica, sono aumentate le prescrizioni di una nuova classe di medicine molto forti (note come antipsicotici atipici) ai bambini, per i quali questi farmaci sono particolarmente pericolosi e per la maggior parte non approvati.”

Il CCDU riferisce che alcuni psichiatri molto eminenti, come il Dott. Steven Sharfstein, ex presidente dell’APA, hanno denunciato la corruzione della loro professione. Nel 2006 Sharfstein ammise: “Ci siamo lasciati corrompere in questa piazza di mercato dal pagamento di generose consulenze da parte dell’industria, dai gruppi di pressione, dai consigli d’amministrazione e dai regali che ci venivano portati dagli informatori del farmaco".

Nel maggio del 2007 Daniel J. Carlat, professore associato di psichiatria alla Tufts University aggiunse “Il nostro settore è sempre più ostaggio dell’industria farmaceutica: questo include le diagnosi, le linee guida per la cura ed i congressi nazionali.”

Il CCDU sostiene che gli interessi economici della psichiatria sono all’origine del vertiginoso aumento di prescrizioni di pericolosi psicofarmaci al pubblico, specialmente ai bambini – un mercato in forte crescita – nonostante gli avvertimenti emanati da numerose autorità del farmaco sui rischi insiti di molti psicofarmaci, come gli antidepressivi e le anfetamine: idee suicide, manie, psicosi, idee omicide, attacco cardiaco, ictus e decesso improvviso.

Gli antipsicotici – tra i farmaci più potenti oggi esistenti - e che, si è scoperto, causano ai pazienti diabete e decesso, vengono sempre più prescritti a bambini, facendo crescere la preoccupazione a livello internazionale. In aggiunta, la natura soggettiva delle diagnosi psichiatriche ne ha fatto una gallina dalle uova d’oro per gli psichiatri, che possono diagnosticare chiunque come malato mentale basandosi solo su opinioni.

Lisa Cosgrove, co-autrice di uno studio pubblicato nel 2006 sui legami tra l’industria farmaceutica e la bibbia del campionario psichiatrico – il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) – conferma la mancanza di scienza obiettiva nella professione psichiatrica: “Non esistono esami del sangue per i disturbi del DSM. Si basa sul giudizio del professionista, il quale si basa sul manuale". Lo studio della Cosgrove, pubblicato sul Journal of Psychotherapy and Psychosomatics, ha rivelato che oltre il 56% dei membri del comitato che pubblica il DSM è legato ad una o più società farmaceutiche.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, di richiedere accurate analisi mediche.

Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Tel.: 02 36510685
Email: linea.stampa@ccdu.org siti: www.ccdu.org - www.cchr.org

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ADHD: i dati, i soldi, il mercato

I dati.
L’ADHD esiste? Esiste cioè un’entità patologica specifica che corrisponde alla definizione che ne viene data?

La diagnosi si fonda solo sui test e sull’osservazione del comportamento del bambino.
I test per l’ADHD sono solo ed esclusivamente le solite domandine* (ripeto: solo ed esclusivamente le solite domandine - o loro varianti).

* per chiunque non ne fosse a conoscenza, riporto qui alcune delle domane (7 su 18) del test.
- “muove spesso le mani o i piedi o si agita sulla sedia?”
- “è distratto facilmente da stimoli esterni?”
- “spesso ha difficoltà a giocare quietamente?”
- “spesso chiacchiera troppo?”
- “spesso spiattella le risposte prima che abbiate finito di fare la domanda?”
- “spesso sembra non ascoltare quanto gli viene detto?”
- “spesso interrompe o si comporta in modo invadente verso gli altri; per es. irrompe nei giochi degli altri bambini?” .

I sostenitori della ADHD parlano di un “disturbo neurobiologico”.
Su quali basi fanno queste affermazioni? Quale è la specifica lesione anatomo patologica e quale è l’alterazione funzionale biologica specifica? Quali sono o sarebbero gli esami oggettivi che ne permettono la rilevazione con sufficiente sensibilità e soprattutto con assoluta specificità?

Nel caso poi vi sia una qualunque risposta a queste domande, ciò significherebbe che la diagnosi di ADHD è una vera diagnosi medica, non psichiatrica, bensì neurologica.

A chiarimento definitivo di ogni e qualsiasi dubbio, esiste un modo di togliersi d’impaccio: se l’ADHD è una malattia neurobiologica, allora si faccia diagnosi utilizzando quegli esami oggettivi (test di laboratorio, TAC, ecc.), che ne hanno dato la prova. Il resto sono chiacchiere.

L’obiezione: “Ma test di questo genere non esistono per nessuna malattia mentale!”, non dimostra nulla. Questo genere di argomentazione è sullo stesso piano logico che si verificherebbe quando, dopo un tumulto, uno degli arrestati, rispondendo alla domanda: “Perché hai dato fuoco ad un’auto?”, replicasse: “Perché lo facevano molti altri”.

Spesso otteniamo le solite risposte fumose: “l’ADHD è un disturbo multifattoriale”, “comorbilità”, ecc. Una volta sviscerato il problema, arrivano a parlare di diagnosi differenziale: “Il bambino ADHD è quello dove gli altri eventuali fattori, possibile causa della iperattività e disattenzione, sono stati comunque esclusi”.

Quindi il bambino iperattivo e disattento perché ha i genitori che si stanno separando, non è ADHD; non lo è quello dove la causa sia una vera malattia fisica; non lo è laddove vi siano problemi di relazione o affettivi; non lo è…
Ne dobbiamo dedurre che il bambino ADHD è quello iperattivo e disattento, per il quale non siamo stati capaci di capire o spiegare il perché. Una diagnosi veramente interessante poiché diagnostica, casomai, l’incapacità del medico.

Alcuni affermano che si tratta di una questione di gravità: dipende da quanto è grave questo comportamento, da quanto disturba gli altri e ostacola se stesso.

Possiamo anche concordare, ma quali sono le cause di quel comportamento nello specifico caso? Se si tratta di un problema medico vero (svariate patologie mediche possono provocare questi sintomi), allora vi sarà una diagnosi medica e una terapia conseguente. Se si tratta di un problema di relazioni umane, ci si dovrà muovere su un altro terreno. La gravità della situazione, la sua intensità, non può essere confusa con le cause che la determinano.

Alcuni mostrano grandi quantità di testi scritti sulla ADHD: la vastità della letteratura.
Henri Poincaré, nel suo libro - la Scienza e l’Ipotesi - scriveva: “…un ammasso di dati non è scienza più di quanto un mucchio di pietre sia una casa….”

Altri si appellano al numero ed alle qualifiche degli esperti a favore della ADHD. Eravamo convinti che il principio di autorità fosse il contrario della scienza, sin dai tempi di Galileo.
Un neuropsichiatra infantile, non sapendo più cosa rispondere, ha detto: “Insomma, dobbiamo pur dare un nome alle cose!”. Questa frase si commenta da sola.

I soldi.
Qualcuno, a mio avviso incautamente, sostiene la seguente idea: “I bambini malati di ADHD non sono quelli che semplicemente sono troppo distratti o attivi. Qui si tratta di una vera patologia. In questi casi diagnosi e cure sono necessarie e lo psicofarmaco sarà comunque sempre l’ultima soluzione possibile. Inoltre i bambini che soffrono di ADHD sono solo il 4% della popolazione infantile”.

Quindi parliamo di una cifra compresa tra i 300,000 e i 350,000 bambini. Questo significa un indotto di altrettanti nuovi pazienti nel mercato della salute. Impossibile calcolare, se non molto approssimativamente, la spesa sanitaria: solo per i controlli, le visite e gli esami, non potrà comunque essere inferiore ai 350 € all’anno per paziente.
A questi vanno aggiunti i costi delle psicoterapie e/o degli psicofarmaci (o di entrambi).
Anche qui, ipotizzando sempre i costi più contenuti possibili, siamo sui 1,000 € annui per la psicoterapia e tra i 500 e i 5,000 € annui per i farmaci, con una media di 3,000 € annui in totale.
Attenendoci alle cifre sottostimate di 300,000 bambini per soli 3,500 € annui ciascuno, otteniamo un totale di spesa che supera il miliardo di Euro annui.
Ma, ripeto, le cifre sono più vicine al doppio o al triplo di quella descritta. Per non parlare della comorbilità e di quant’altro si aggiunge dopo.

Il mercato.
Sono infatti sempre i sostenitori della ADHD e dei test che affermano: “ …in Italia … sono… circa 800 mila i giovani depressi : il dato non solo è reale, ma è dichiaratamente sottostimato… la statistica non è affatto altisonante, ma parte dal presupposto longitudinale della presenza di almeno (sottolineo almeno) il 20% di giovani nella popolazione depressa: è la percentuale minima indicata dalle ricerche dell'American Psychiatric Association, valida per tutti i paesi occidentali”.

Potete trovare il testo intero alla pagina web: www.nopsych.it/article80.html

Quindi avremmo il 4% ADHD, il 10 o il 20 % depressi, cui vanno aggiunti un 7% di sofferenti di sindromi ansiose, un 2 o 3% di affetti da disturbo ossessivo compulsivo (http://depression.forumup.it/post-33-depression.html), cui vanno aggiunti (sempre secondo queste teorie), gli schizofrenici e tutte le altre malattie mentali.

Raggiungiamo così una media del 35/40 % della popolazione infantile: oltre 3 milioni di bambini.

Quindi le cifre sopra elencate per l’ADHD vanno decuplicate. Ora abbiamo un mercato con un fatturato globale (potenziale), di oltre 30 miliardi di Euro: un fatturato che si avvicina a quello della FIAT.

Sono cifre che dovrebbero indurre a qualche riflessione.

E dopo tutto ciò che abbiamo detto, tu, che stai leggendo, pagherai per sostenere l’intera faccenda. Si, perché tutto questo sarà fornito dal nostro Sistema Sanitario Nazionale (SSN).
Per essere precisi, questo andamento provocherebbe il crollo economico dello stesso SSN.

Alcuni insegnanti e genitori, lamentano comunque un incremento dei fenomeni di iperattività e disattenzione nei bambini. Non sono certo di questo incremento, ma ciò è possibile. Due sono i fattori da esaminare.

Anzitutto, in una società sempre meno a misura di bambino, dove la presenza dei genitori è diminuita perché spesso entrambi devono lavorare, dove l’educazione e l’amore sono meno presenti, dove i valori ed il rispetto sono “cose di altri tempi”, dove noi abbiamo provocato in gran parte quelle reazioni, ora forse abbiamo modo di far “quadrare le cose”?

Certa è inoltre la diminuita tolleranza degli adulti, o almeno di molti di loro, nei confronti dei comportamenti tipici dei bambini.

E’ dunque questa la ADHD? La somma di questi due fattori? Sarà compito dei sociologi di domani rispondere a queste domande.

Diceva una pubblicità: “E intanto io… pago!”

Dr. Roberto Cestari

Presidente Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
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martedì, luglio 10, 2007

USA, MENO BIMBI PRENDONO ANTIDEPRESSIVI SSRI

giovedì 05 luglio 2007
New York - A due anni di distanza dall'avviso emanato dall'Fda nell'ottobre 2003 sul rischio di suicidio nei bambini che assumono un tipo di antidepressivi chiamati inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI), si registrano significative riduzioni nelle diagnosi e nelle cure con antidepressivi della depressione infantile, si legge in un nuovo studio.
'Ci aspettavano una diminuzione dell'uso degli antidepressivi, dopo la pubblicazione dell'avviso della Fda', ha dichiarato la Dr.ssa Anne M. Libby dello University of Colorado Health Science Center di Denver. I Red Fonte: Agi/Federfarma

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Reparti di psichiatria dopo l'anno 2000

Ciò che non si vede dietro le porte chiuse.

Un operatore del settore riporta di due reparti psichiatrici: "Verso le 22:00 suona la campanella di un ricoverato che vuole la padella non avendo ricevuto risposta si è bagnato ed è rimasto così fino alle 8:00 della mattina. L'infermiere stava dormendo. Quello stesso infermiere spesse volte ho visto che terrorizzava i pazienti per non essere disturbato, mentre doveva guardare la partita o il moto mondiale. Anche un'altra infermiera dormiva durante il turno di notte non rispondendo alle campanelle che suonavano dei pazienti".Di un paziente che aveva appena ricevuto una lavanda gastrica e altri trattamenti, dopo aver tentato il suicidio, l'operatore racconta: "Veniva lasciato solo tutta la notte, nonostante sulla cartella ci fosse la richiesta di costante monitoraggio, mentre l'infermiera dormiva".

W.B. una paziente laureata, racconta che dal 2000 che è iniziato il suo calvario, è passata da una prescrizione e assunzione di psicofarmaci che le causavano: "Tristezza profonda, confusione mentale, come una nube tossica". Successivamente ricoverata in una clinica: "Mi avevano detto che mi avrebbero tenuta per 10 giorni, invece mi hanno trattenuta per 3 mesi. Ero intollerante agli psicofarmaci, li hanno provati tutti, non ho avuto altro che peggioramenti, con i miei problemi personali triplicati. Uscita da lì la mia vita non era più la stessa, ero come assente, tutto aveva perso senso, mi sentivo degradata, sporca. In un successivo ricovero: "Mi trattavano come una bambina stupida, mi davano uno psicofarmaco dicendomi 'così non pensi più'. Mi sentivo una deficiente. Mi davano altri psicofarmaci che mi facevano stare male, sono aumentata di 37 kg, con problemi fisici e mentali vari, atteggiamenti psicotici e follia causati da questi psicofarmaci. Non ero ascoltata quando dicevo che ero allergica a determinati psicofarmaci. Ero diventata un mostro a causa delle trasformazioni fisiche: capillari che mi si rompevano, bocca storta."

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus da anni si sta battendo affinché queste realtà vengano alla luce e mostrino il vero volto del campo della salute mentale e le istituzioni e la legge si rendano più attive nel salvaguardare i diritti umani.

Il Codice di Deontologia Medica recita ai seguenti articoli:

Art. 3 "Dovere del medico è la tutela della vita, della salute fisica e psichica dell'Uomo e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana…".

Art. 18 "I trattamenti che incidono sulla integrità e sulla resistenza psico-fisica del malato possono essere attuati, previo accertamento delle necessità terapeutiche, e solo al fine di procurare un concreto beneficio clinico al malato o di alleviarne le sofferenze".

Art. 20 - Rispetto dei diritti della persona – "Il medico deve improntare la propria attività professionale al rispetto dei diritti fondamentali della Persona".

CAPO IV - Art. 30 "Il medico deve fornire al paziente la più idonea informazione sulla diagnosi, sulla prognosi, sulle prospettive e le eventuali alternative diagnostico-terapeutiche e sulle prevedibili conseguenze delle scelte operate. ….".

Per informazioni: Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

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La psichiatria sta "patologizzando" il comportamento dei bambini

L’abitudine controversa della psichiatria nello screening e la cura dei bambini per i cosiddetti “problemi mentali”, ha recentemente attirato l’attenzione dei media a livello internazionale. L’Associated Press ha riferito giorni fa, che: “ In psichiatria c'è un campo in crescita noto come salute mentale dell’infanzia”.

Un medico di Londra, il Dott. Michael Fitpatrick, ha commentato: “ L’estensione di queste categorie (come l’ADHD) che includono dal 20 al 30% dei bambini, riflette una tendenza sociale a “patologizzare” e medicalizzare la vita dei bambini…” In Italia la percentuale di minori italiani che soffrirebbero di iperattività e deficit di attenzione secondo le associazioni scientifiche di impostazione più organicista, sarebbe dal 4% al 20%.(fonte: Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile, Kataweb)Da 30.000 a 50.000, i bambini italiani che ogni giorno assumono psicofarmaci, alcuni dei quali inducono al suicidio secondo i più recenti “warning” dagli USA (fonte: Istituto Mario Negri di Milano).

Negli Stati Uniti la professione psichiatrica sta spingendo sempre più nella direzione di programmi, come il" Teen Screen", per diagnosticare dei disturbi psichiatrici a bambini piccoli ed adolescenti, dopo di che vengono spesso prescritti loro dei potenti psicofarmaci, descritti dall’ente americano, la FDA come causa di mania, psicosi, tendenze e comportamenti suicidi, idee omicide, attacco cardiaco, colpo apoplettico e decesso improvviso. Soltanto nello stato della Florida, in un anno, sono stati prescritti antipsicotici a 4500 bambini, sotto l'età di 5 anni, coperti dall’assistenza sanitaria Medicaid. Nonostante i seri pericoli di questi farmaci, sono prescritti sulla base di diagnosi soggettive, le quali non possono essere verificate con esami fisici – tali analisi del sangue, tomografia o radiografia del cervello.

In Italia seguendo l'onda Statunitense, sempre più frequenti programmi di stampo psicologico pervadono le nostre scuole e sempre più bambini vengono direttamente indirizzati ai centri di neuropsichiatria dove invariabilmente vengono etichettati con qualche disturbo mentale.Ben 82 centri sono stati accreditati per la diagnosi e cura dell'ADHD con psicofarmaci.

Alla gente e persino ai politici, tutto ciò viene spiegato con la necessità di aiutare i bambini e le famiglie, permettendo di individuare precocemente qualsiasi alterazione di comportamento. Dicono: "Da noi tutto è improntato alla prudenza", esattamente ciò che dicevano all'inizio, dove oggi c'è il disastro (negli Stati Uniti, 8 milioni di bambini sotto psicofarmaci e 400 morti). Usando parole complesse e discorsi fumosi per confondere le acque, alla fine indagando si scopre ciò che vogliono ottenere: screening, diagnosi e terapia!

Non si tratta di negare aiuto a chi soffre, ma ogni bambino ha diritto alle soluzioni appropriate, che diagnosi affrettate e senza fondamento scientifico, somministrazione di psicofarmaci che cercano di annullare i sintomi, impediscono di scoprire ciò che realmente non va nel bambino, sopprimendo in molti casi la vera causa dei suoi disagi.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.

Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

Tel. 02 36510685
Email: linea.stampa@ccdu.org
siti: http://www.ccdu.org/ - http://www.cchr.org/

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lunedì, luglio 09, 2007

Piemonte, licenziato testo di legge contro l’uso dei test adhd nelle scuole e l’uso indiscriminato di psicofarmaci sui bambini

Pubblicato su www.ccdu.org Venerdì 29 giugno 2007

Oggi la Commissione quarta della consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità il progetto di legge n.405 “Norme in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini ed adolescenti” i cui primi firmatari sono il Presidente del Consiglio Regionale Davide Gariglio (Margherita) e il Consigliere Regionale Gianluca Vignale (AN).

Il testo, che prevede un consenso informato molto stretto e soprattutto il divieto della somministrazione dei test psicopatologici sui bambini nelle scuole, risponde alle richieste avanzate nella campagna “Perché Non Accada” e condivise ormai da moltissimi cittadini italiani.

La Proposta di Legge ha fatto quindi un importante passo avanti e si avvia ora ad essere sottoposta al voto di aula del Consiglio Regionale del Piemonte, per la sua approvazione definitiva.

“Una politica che si avvicina alle esigenze ed alle richieste dei cittadini, con una forte attenzione su un tema sociale così importante e delicato, non può che ricevere il plauso di noi tutti”, ha dichiarato il Dott. Roberto Cestari, Presidente nazionale del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, l’ente promotore del progetto di legge.“La presa di posizione della Commissione Sanità, che ci auguriamo venga seguita dal Consiglio, rappresenta un grande segno di civiltà e dimostra che nel nostro paese esiste ancora il senso della famiglia come luogo dove ascoltare e confrontarsi per risolvere le difficoltà del vivere, piuttosto che relegare tale compito ad una pillola anfetaminica oppure a test psicopatologica privi di valenza scientifica” conclude il dott. Cestari .

Ufficio Stampa
Dott.ssa Maria Elena Testa
CCDU Onlus
Coordinamento Regione Piemonte
Tel. : 011 – 245.88.47
Mobile: 333 – 97.66.437 380 – 72.80.368
Email: ccdutrn@yahoo.it
Sito internet:
www.ccdu.org
www.perchenonaccada.org

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domenica, luglio 08, 2007

SPECIALE TV - PERCHE' NON ACCADA

ULTERIORE REPLICA SU NESSUNO TV - CANALE 890 SKY
Domenica 8 Luglio ore 24.00
SU NESSUNO TV - CANALE 890 DI SKY
andrà in onda
“Speciale Perché non Accada”
IN STUDIO Valeria Bocca (Conduttrice)
Dott. Roberto Cestari (Direttore Campagna "Perché non accada")
Gianluca Vignale (Consigliere Regione Piemonte)
Massimo Parrino (Direttore CCDU onlus)

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giovedì, giugno 28, 2007

INFORMAZIONE SOCIALE PER LE VIE DI MILANO

Sabato 30 Giugno 2007
Dalle 15:30 alle 19:00
Distribuzione materiale informativo per le vie del centro di Milano
Punto di partenza P.zza Castello ore 15:30

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, consapevole della notevole mancanza di informazione su un soggetto così delicato come quello della somministrazione di psicofarmaci ai bambini e di nuove presunte malattie mentali dell'infanzia, organizza la giornata "Psicofarmaci e bambini: perché tutti hanno il diritto di sapere".

Su questo argomento è recente la sottoscrizione di una mozione della Commissione Educazione del Consiglio di Milano, riguardo l'immediata sospensione di test psicologici su bambini e adolescenti nelle scuole milanesi e una campagna di sensibilizzazione destinata ai genitori sui possibili abusi nella somministrazione di psicofarmaci, coinvolgendo le associazioni, le famiglie e le scuole. Mozione firmata da esponenti di maggioranza e opposizione, approvata all'unanimità.

Per fornire alla cittadinanza informazioni sul tema e strumenti che permetteranno loro una valutazione serena e ponderata, i volontari del comitato effettueranno, per le principali vie della città, una distribuzione di opuscoli, volantini e locandine.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Tel 02 36510685
Email linea.stampa@ccdu.org
Sito: www.ccdu.org

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domenica, giugno 24, 2007

PSICHIATRIA: CREAZIONE E SVILUPPO DI UNA "MALATTIA MENTALE"

La dipendenza da Internet e dai videogame

La "dipendenza da Internet e dai videogame" sarà una possibile new entry nella prossima edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders), il che equivale ad una nuova malattia mentale.

L'Associazione Medica Americana (AMA) ne sta discutendo la validità, secondo il rapporto presentato è dipendente chi usa i video giochi per più di due ore al giorno.

Ma anche questa "sindrome" è controversa, come riporta un articolo su The Observer, o il rapporto stesso nel quale si parla dei potenziali benefici per alcuni aspetti dell'assistenza sanitaria riabilitativa. Ma del resto la maggior parte delle "malattie" coniate dalla psichiatria non ha riscontri oggettivi.

Il Dottor Bruce Levine, autore di Commonsense Rebellion: "Ricordiamo che non è stato trovato nessun marcatore biochimico, neurologico o genetico per il Disturbo da Deficit di Attenzione, il disturbo oppositivo provocatorio, la depressione, la schizofrenia, l'ansia, l'abuso compulsivo di droghe e alcol, l'obesità, il gioco d'azzardo o qualsiasi altra malattia mentale, disagio o disturbo".

Nel rapporto presentato, nella sezione Effetti Psicosociali si legge: "…nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali IV, il termine dipendenza da Internet è stato usato per descrivere il fenomeno di eccessivo uso di Internet e videogioco, o il tempo eccessivo speso usando questi mezzi di comunicazione. Questo termine sembra essere stato coniato negli anni 90' quando i ricercatori tentavano di descrivere una costellazione di comportamenti osservati nelle persone usando l'Internet."

Jhon Read professore incaricato di psicologia all'università di Aukland, Nuova Zelanda, nel 2004 affermò: "Vengono creati elenchi di comportamenti, successivamente si applicano etichette altisonanti alle persone che hanno tali comportamenti e successivamente si usa la manifestazione di questi comportamenti per provare che essi soffrono della malattia in questione. Questo metodo non dice niente delle cause o delle soluzioni".

"I legislatori e il pubblico in generale non dovrebbero essere ingannati. I comportamenti non possono essere malattie!". Professore aggiunto di psicologia Chestunt Hill College, Philadelphia.

Nel 1995 lo psicologo Jeffrey A. Schaler affermò: "Il concetto di validità scientifica sebbene non rappresenti un'azione, è correlato al concetto di frode. La validità si riferisce alla misura in cui qualcosa rappresenta ciò che dichiara di rappresentare o misurare. Quando i mezzi diagnostici non rappresentano ciò che si prefiggono di rappresentare, possiamo affermare che tali mezzi mancano di validità. Se una transazione o un affare commerciale si basassero su una simile mancanza di validità, diremmo che tale mancanza di validità costituisce una frode. Il Manuale Diagnostico e Statistico (DSMIV) pubblicato dall'American Psychiatric Association… è noto per la sua bassa validità scientifica".

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, di richiedere accurate analisi mediche.

Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
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giovedì, giugno 14, 2007

Empoli. 20enne morto in reparto psichiatrico

13 giugno 2007
Empoli. 20enne morto in reparto psichiatrico
10.39: Si indaga ad Empoli sulla morte di un 20enne, avvenuta stamane nel reparto di psichiatria dell'ospedale San Giuseppe. Non sono ancora chiare le cause del decesso. Il giovane, ricoverato d'urgenza nei giorni scorsi, si sarebbe aggravato improvvisamente
http://www.audionews.it/notizia.asp?id=186820

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venerdì, giugno 08, 2007

TERRORISMO E GUERRA PSICOLOGICA: DA TAVISTOCK ALLO SCUDO SPAZIALE

L'attenta analisi di fatti e avvenimenti rivela che, in un gran numero di casi, assassini, terroristi e guerrafondai hanno una sola cosa in comune: hanno ricevuto trattamenti psichiatrici o sono stati indottrinati con metodi di controllo psicologico o psichiatrico. Il caso di Hitler è esemplare, ma non unico, aveva ricevuto sedute d’ipnosi ed era stato portato a credere la Germania avesse bisogno di lui per una resurrezione generale; assumeva regolarmente Ekodal e Pervitin, due potenti psicofarmaci. Anche Slobovan Milosovic aveva ricevuto trattamenti mentali, dallo stesso Radovan Karadzic, prima della pulizia etnica.

Razzismo e violenza sono state favorite, potenziate e amplificate dalla diffusione di droghe psicotrope e concetti fuorvianti. Wundt credeva che l'uomo fosse un animale, mentre Pavlov pensava di poterlo controllare secondo le leggi di stimolo-risposta, alla stregua dei cani che addestrava con scariche elettriche.

Questa ideologia è alla base delle tecniche di lavaggio del cervello dell'ex URSS e della Cina, ed è vicina alla visione distopica di un'umanità psicoprogrammata e orwelliana, drogata dagli psicofarmaci e dalla televisione, ed è vicina anche al sanguinario delirio dei kamikaze che si fanno saltare in aria. Persone “fabbricate”, come vedremo in seguito.

Da sempre, controllo politico e militare hanno un utile alleato nella psichiatria. Nell'ex Unione Sovietica i dissidenti erano etichettati e internati con la forza. Questo è ancora oggi il modus operandi di molti regimi dittatoriali, e questo è il caso di Wang Wanxing in Cina, un attivista dei diritti umani rinchiuso per 13 anni in un istituto psichiatrico, senza che soffrisse di alcuna malattia mentale.

L’uomo deve essere punito, controllato o addestrato e l’orrore di tutto questo è che non si tratta di concetti confinati a torri d’avorio, giunge a noi attraverso i libri di scuola, la televisione, il lavoro; parte dall'alto e ci influenza, arriva ai consigli d'amministrazione, alle università più prestigiose.

Forse pochi hanno sentito parlare dell'Istituto Tavistock di Londra, fondato nel 1920 e diretto a suo tempo da un generale di brigata, un certo John Rawlings. Psichiatra anche lui. Una faccenda che ha dell’inverosimile, perché... cosa ci fanno gli ufficiali delle forze britanniche in un istituto di ricerca psichiatrica? Un binomio di certo inconsueto, per un'organizzazione che tra i suoi clienti annovera il governo britannico, servizi segreti come la CIA, università prestigiose e multinazionali. (tavinstitute.org) Gli stessi artefici della pulizia etnica nei Balcani, di cui parlavo poc’anzi, Jovan Rascovich e Radovan Karadviz, sono stati addestrati con le tecniche di Tavistock.

In questo istituto sono state sviluppate tecniche di lavaggio del cervello e si fa largo uso di droghe. Kurt Lewin, ex-direttore del Tavistock, fondò la Clinica di Psicologia di Harvard, che diede forte impulso alla campagna per orientare i cittadini americani all'entrata in guerra degli Stati Uniti, nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Il libro "Controllo della mente, controllo del mondo" di Jim Keith è una fedele esposizione del pensiero Lewiniano: "creando un caos controllato, la popolazione può essere portata al punto da volersi sottomettere spontaneamente ad un controllo maggiore".

Queste righe furono scritte anni prima dell'11 settembre, ma sembrano predire con accurata precisione quello che è accaduto subito dopo. Nell'ottobre del 2001, infatti, venne firmato il Patriotic Act e ora lo scudo spaziale di Regan sta diventando realtà.

La guerra psicologica rientra tra gli obiettivi del Tavistock, tant'è che venne fondato proprio per studiare gli effetti della Prima Guerra Mondiale sui soldati. Il Generale Rees, arruolato al Tavistock, nonché fondatore della Federazione Mondiale Della Salute Mentale, la considerava un utile strumento per il controllo sociale, da attuarsi con speciali "truppe" psichiatriche. Forse quelle stesse "truppe" che troviamo nella striscia di Gaza, al "Gaza Community Mental Health Program" (GCMHP), creato proprio dal Tavistock. Il centro dovrebbe occuparsi delle persone traumatizzate nell'Intifada dai militari israeliani, in particolare a seguito delle torture. Ma secondo Brewda, un giornalista americano, il vero scopo è di selezionare i migliori candidati per operazioni terroristiche. Un lavoro da "talent scout" che "devono valutare i giovani potenziali terroristi in base ai loro fattori di rischio di violenza", così descrive l’operazione Jerrold Post, fondatore del Bollettino di Politica Psicologica Internazionale, una rivista americana.

Studi di "profiling psicologica" del nemico, riutilizzati per scopi militari e di guerra psicologica, sono pure quelli della Società per l'Igiene Mentale a Gerusalemme e dell'Istituto di Igiene Mentale nella città di Al Cairo, e prendono sempre origine dal Tavistock.

L'impiego di simili tecniche per scopi militari ha sempre favorito l’instaurazione di sistemi totalitari ed ha dato impulso a programmi terroristici. L'ex Unione Sovietica tra il 1968 e il 1975 addestrò 2500 terroristi e guerriglieri presso gli istituti Lenin e Patrice Lumumba; all'epoca della Guerra Fredda i guardiani dei Gulag erano spesso psichiatri.

Nella Seconda Guerra Mondiale i piloti kamikaze giapponesi che attaccarono le navi alleate suicidandosi erano sotto l'effetto di anfetamine. Mentre in Medio Oriente abbiamo la prima escalation di bomber suicidi nel 1980, con l’uso di stimolanti. Oggi il fenomeno si è ulteriormente esteso, e non dimentichiamo che Ayman Al-Zawahiri, il braccio destro di Bin Laden, membro di spicco di Al Qaeda, è uno psichiatra. Ali A. Mohamed, invece, il militare che nel ’98 addestrò i terroristi di Bin Laden, facendo saltare in aria l’ambasciata americana in Africa, ha una laurea in psicologia, conseguita all'Università di Alessandria.

Impossibile negare che la psichiatria sia connessa alle più traumatiche vicende dell'ultimo secolo. Non dimentichiamo che le idee razziali spesso traggono origine da qui, e l’eugenetica era già argomento di discussione in ambito psichiatrico ben prima dell’avvento del nazismo. Senza Rudin forse la Seconda Guerra Mondiale si sarebbe risolta in altro modo e sarebbe iniziata con presupposti diversi, e senza Thoedore Morrel forse Hitler non sarebbe stato il mostro che noi tutti conosciamo. Ma questa è un'altra storia.

Davis Fiore

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mercoledì, giugno 06, 2007

www.ccdu.org

La sezione fiorentina del CCDU dopo due anni di strenuo ed intenso lavoro ha ottenuto un altro grande traguardo: l'approvazione delle mozioni per un attento monitoraggio dell'uso degli psicofarmaci alla Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze, Comune di Pistoia, Comune di Quarrata, Comune di Bagno di Rippoli e Comune di Empoli. In particolare la mozione della Provincia chiede inoltre il sostegno alla campagna Perché non Accada di cui il CCDU è co-promotore, mentre quella del Comune di Firenze mette direttamente al bando la prescrizione degli psicofarmaci stessi

Visita www.ccdu.org

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PROSSIMI EVENTI


ADHD
Disturbo da deficit di attenzione e ipperattività
Malattia o Invenzione?

COMUNE DI GASSINO TORINESE
Giovedì 14 giugno 2007
Ore: 21.00
Presso: Sala Consiliare

Per maggiori informazioni: ccdutrn@yahoo.it

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Storici traguardi (da ccdu.org)

Il duro lavoro premia sempre. Attente campagne di sensibilizzazione, informazioni corrette e puntuali hanno direttamente contribuito al raggiungimento di recenti traguardi storici. Il giorno 4 Giugno il Consiglio del Comune di Milano, immediatamente dopo la discussione in una intensa commissione dell'istruzione presieduta dal Presidente Paolo Massari, ha approvato all'unanimità la mozione che chiede il divieto della somministrazione di test psicologici nelle scuole e impegna il Comune di Milano in una capillare campagna d'informazione a tutti i cittadini milanesi. I giornalisti presenti hanno sottolineato come il fatto sia stato più unico che raro:



CORRIERE DELLA SERA 5 GIUGNO 2007


CRONACAQUI 5 GIUGNO 2007


LIBERO 5 GIUGNO 2007

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sabato, maggio 26, 2007

Foto della recente protesta (2007) verso l' American Psychiatric Association a San Diego

martedì, maggio 22, 2007

L'inganno Psichiatrico

Cosa veramente e praticamente fanno gli psichiatri? Una descrizione cruda e documentata delle violenze, dei soprusi e del mercato della psichiatria in Italia e nel mondo...Attraverso una sequenza di episodi precisi, date, luoghi e nomi dei protagonisti delle vicende descritte, il libro è uno squarcio su una realtà oscura, passando dai manicomi italiani, alla guerra nella ex Jugoslavia, dai danni da psicofarmaci, all’industria psichiatrica. Quali farmaci assumeva Hitler, chi glieli prescriveva e perchè...I campi di lavoro forzato per “malati di mente di colore” nel Sud Africa... La psichiatria e Gesù, Shumann, De Gaulle, la sorella di Kennedy...

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martedì, maggio 15, 2007

Video del Museo Psichiatria : industria di morte

Guarda il video del Museo situato a 6616 Sunset Blvd, Los Angeles, California 90028, nella sede del CCHR International


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lunedì, maggio 14, 2007

Mostra a Verona: psichiatria: un viaggio senza ritorno.


Dal 23 al 29 Maggio 2007, presso il Palazzo dell'Arsenale di Verona, avrà luogo la mostra "Psichiatria: un viaggio senza ritorno". La mostra è organizzata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus, in collaborazione con il Tribunale per i Diritti del Malato e dell'Associazione Cittadinanzattiva, ed è patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Verona.
Al suo interno, sono visibili inediti filmati storici ed interviste ad oltre 160 persone tra medici, avvocati, pedagogisti e testimonianze di persone che hanno subito abusi psichiatrici o hanno perso dei familiari a causa dei "trattamenti" psichiatrici.
Tutto ciò offre innumerevoli spunti di riflessione per legislatori, medici, sostenitori dei diritti umani e privati cittadini al fine di riportare la psichiatria entro i confini della legge, eliminandone gli abusi.
Replica del "Museo sugli abusi psichiatrici", inaugurato un anno fa a Los Angeles nella sede internazionale del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Internazionale, la mostra ha riscontrato un enorme successo ed una forte impressione su coloro che l'hanno visitata.
Di seguito citiamo alcuni degli innumerevoli commenti rilasciati da persone che l'hanno visitata nelle esposizioni già effettuate in Italia:
"E' stata un po' cruda come mostra, ma purtroppo se questa è la realtà, bisogna informare il più alto numero di persone su quello che è successo e su quello che succede tutti i giorni".
Agente di commercio
"La mostra rappresentata mi è piaciuta tantissimissimo! Ho visto insieme ai miei compagni i casi estremi della psicologia e della psichiatria che sottopone molte persone a cure che non sono altro che macchine per soldi; a queste persone che non sono malate basterebbe soltanto appoggio ed attenzione perché queste persone sanno dare tanto! Ho apprezzato molto perché non è come nelle mostre normali, t'insegna e lascia qualcosa. Ritengo la mostra molto esaustiva, credo però si possa diffondere in modo più capillare sul territorio poiché molte sono le lacune che esistono in relazione a questa pseudoscienza. Ho trovato le immagini abbastanza dure e crudeli, ma credo sia il canale migliore per poter comunicare ciò che la psichiatria rappresenta".
Studentessa di psicologia
"La mostra che abbiamo visto è stata molto interessante perché a noi ragazzi è ben difficile che una mostra piaccia! Invece questa fa capire molte cose e non annoia proprio per niente! Davvero bella! E poi affronta vere e proprie tematiche e problemi reali".
Lorenzo, studente
La mostra, che sarà aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 21.00, verrà inaugurata mercoledì 23 maggio alle ore 11.00.

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mercoledì, maggio 02, 2007

La questione ADHD: quando la logica e la scienza perdono la strada

Le domande senza risposta

Il dibattito intorno al tema ADHD è incentrato su tre differenti piani.Il primo, quello su cui sembra accentrarsi l'interesse generale, consiste nelle notevoli perplessità relative al trattamento farmacologico ed in particolare agli effetti secondari dei farmaci utilizzati.

Contrariamente all'opinione comune, ritengo tale aspetto, sebbene degno d'attenzione, del tutto secondario.Le ragioni di questo mio atteggiamento sono semplici:

  • Oltre al metilfenidato (Ritalin), esistono vari altri farmaci che vengono utilizzati (Adderall, Strattera, ecc., ognuno con molti e a volte differenti effetti secondari).
  • La prescrizione di un farmaco avviene solo dopo una diagnosi.
  • Il medico, in scienza e coscienza, deve essere libero di praticare la medicina. Limiti a questa facoltà di scelta possono, a mio parere, esistere, ma dovrebbero essere fondati solo sul principio ippocratico "primum non nocere". Per il resto entreremmo qui in un dibattito ben più ampio e articolato, che esula dalla questione attuale.
  • Le persone, i pazienti, hanno il diritto assoluto di essere pienamente e completamente informati in razione agli scopi, alle attese e ad ogni possibile effetto secondario delle terapie prescritte. Una volta che venga utilizzato pienamente il consenso informato, il paziente effettua liberamente le proprie scelte.

Su questo tema è pertanto fondamentale il consenso informato e un'inequivocabile chiarezza e trasparenza nell'informazione al cittadino, in merito ad ogni possibile effetto dei farmaci utilizzati.

Mi permetto inoltre di aggiungere due riflessioni.

La prima è relativa all'età dei piccoli pazienti di cui stiamo parlando. Un adulto od un giovane che assume una sostanza con effetti psichici, è in grado di collegare eventuali sensazioni, percezioni, pensieri alterati che sopravvengano, all'utilizzo della sostanza stessa. Per un bambino di due o tre o quattro anni di vita, questo è impossibile, con tutte le conseguenze che potete immaginare.Infine qui, oltre agli effetti collaterali, entra in gioco anche "l'effetto educativo": crescere una generazione che si abitua come "modus operandi" a dipendere da questa o quella pastiglia. Quest'ultimo fenomeno è ben evidente se si ha occasione di frequentare i teenagers e i giovani americani dell'ultima generazione.

Il secondo tema è, a mio avviso, la vera domanda: l'ADHD esiste? Esiste cioè un'entità patologica specifica che corrisponde alla definizione che ne viene data?In merito a questo secondo tema, l'opuscolo "Perché non accada anche in Italia", esprime chiaramente le motivazioni dell'insussistenza della ADHD.

I sostenitori della ADHD parlano di un "disturbo neurobiologico".Vorrei sapere su quali basi. Vi sono domande a cui nessuno pare sia in grado di rispondere:

  1. Quale è la specifica lesione anatomo patologica e quale è l'alterazione funzionale biologica specifica?
  2. Quali sono o sarebbero gli esami oggettivi che ne permettono la rilevazione con sufficiente sensibilità e soprattutto con assoluta specificità?

Nel caso poi vi sia una qualunque risposta alle domande 1 e 2: questo significherebbe che la diagnosi di ADHD è una vera diagnosi medica, non psichiatrica, bensì neurologica.

Preciso che ogni singola ricerca scientifica in merito alle cause organiche della ADHD è stata non solo criticata, ma anche dimostrata come falsata o invalida, da vari autorevoli colleghi e ricercatori.Per chi volesse approfondire questo tema suggerisco la lettura di " The ADHD Fraud" di Fred A. Baughman Jr., Trafford Publishing o di visitare il sito www.adhdfraud.org , ove si possono trovare tutte le informazioni in merito.

Ne consegue che chi risponde alle due domande precedenti, dovrebbe essere in grado di comunicare quale sia l'esame o gli esami oggettivi ed essere in grado di fare diagnosi con quegli esami oggettivi da lui stesso indicati. Li sfiderò pertanto, pubblicamente, a farlo.

Comunque, a chiarimento definitivo di ogni e qualsiasi dubbio, esiste un modo di togliersi d'impaccio: se l'ADHD è una malattia, allora si faccia diagnosi utilizzando quegli esami oggettivi (test di laboratorio, TAC, ecc.), che ne hanno dato la prova. Il resto sono chiacchiere.

L'obiezione: "Ma test di questo genere non esistono per nessuna malattia mentale!", non dimostra nulla, se non (e qui scrivo una frase per cui sarò tacciato come eretico): la scarsa attendibilità dell'intero soggetto. Inoltre questo genere di argomentazione è sullo stesso piano logico che si verificherebbe quando, dopo un tumulto, uno degli arrestati, rispondendo alla domanda: "Perché hai dato fuoco ad un'auto?", replicasse: "Perché lo facevano in molti altri".

Poiché ho avuto occasione di confrontarmi con qualche sostenitore della ADHD (sebbene molto raramente; di fatto sono fuggiti in tutte le occasioni possibili di incontro / dibattito pubblico o televisivo), mi attendo le solite risposte fumose: "l'ADHD è un disturbo multifattoriale", "comorbilità", ecc. Una volta sviscerato il problema, arrivano a parlare di diagnosi differenziale: "Il bambino ADHD è quello dove gli altri eventuali fattori, possibile causa della iperattività e disattenzione, sono stati comunque esclusi".

Bene, questo è un argomento di reale interesse. Quindi il bambino iperattivo e disattento perché ha i genitori che si stanno separando, non è ADHD; non lo è quello dove la causa sia una vera malattia fisica; non lo è laddove vi siano problemi di relazione o affettivi; non lo è…Ne dobbiamo dedurre che il bambino ADHD è quello iperattivo e disattento, per il quale non siamo stati capaci di capire o spiegare il perché. Una diagnosi veramente interessante in questo caso poiché diagnostica, casomai, l'incapacità del medico.

Mi è stato riferito che si tratta di una questione di gravità: dipende da quanto è grave questo comportamento, da quanto disturba gli altri e ostacola se stesso.

Posso concordare, ma quali sono le cause di quel comportamento nello specifico caso? Se si tratta di un problema medico vero (svariate patologie mediche possono provocare questi sintomi), allora vi sarà una diagnosi medica e una terapia conseguente. Se si tratta di un problema di relazioni umane, ci si dovrà muovere su un altro terreno. La gravità della situazione, la sua intensità, non può essere confusa con le cause che la determinano.

Alcuni mi hanno mostrato grandi quantità di testi scritti sulla ADHD: la vastità della letteratura.A costoro ho risposto e rispondo con una frase di Henri Poincaré, tratta dal libro la Scienza e l'Ipotesi: "…un ammasso di dati non è scienza più di quanto un mucchio di pietre sia una casa…."

Altri si appellano al numero ed alle qualifiche degli esperti a favore della ADHD. Questa argomentazione può far presa sugli ingenui e si fonda sul principio d'autorità e sulla difficoltà di vedere ciò che si distacca dalla cultura in cui siamo immersi.

Un neuropsichiatria infantile, non sapendo più cosa rispondere, mi ha detto: "Insomma, dobbiamo pur dare un nome alle cose!". Questa frase è stata illuminante poiché mi ha condotto ad una scoperta, che presto renderò pubblica.

Il terzo tema è la questione degli screening. I test per l'ADHD nelle scuole italiane, compilati da psicologi, insegnanti e a volte dai genitori (ma non sempre - anzi in alcuni casi i genitori non erano nemmeno stati informati), non sono limitati ai progetti di ricerca nazionali (ufficialmente conclusi): si diffondono a macchia di leopardo e proseguono, sostenuti attivamente da vari centri di neuropsichiatria infantile particolarmente attivi sul loro territorio.L'opera di diffusione certosina, se pur frammentaria, prosegue con alacrità e zelo tali da indurre persino ad ipotizzare un progetto orchestrato.

Contestando un mio articolo apparso su "Il Sole 24 Ore - Salute", sulla stessa testata, il 12 Settembre, 2006, alcuni specialisti della ADHD, scrivevano: "Lo screening di massa è una leggenda".Sarà anche una leggenda, ma è quanto sta già accadendo, seppur in modo frammentario. Sono decine le segnalazioni che ricevo in merito.

Inoltre non la scrissi certo io la proposta di legge, nella precedente legislatura, che all'art. 14, comma 1, recitava: "Per l'individuazione precoce delle situazioni di rischio psicopatologico e dei disturbi psichici, il Ministro della salute, con proprio decreto, stabilisce le modalità di realizzazione di specifici programmi atti alla diffusione di appropriati e soddisfacenti interventi presso le scuole, ad iniziare da quelle materne. I programmi devono prevedere procedure di screening e preparazione degli insegnanti".

Sebbene i test per l'ADHD siano solo ed esclusivamente le solite domandine* (ripeto: solo ed esclusivamente le solite domandine - o loro varianti - e l'osservazione del bambino), questo non è un aspetto puramente scientifico o medico.

* per chiunque non ne fosse a conoscenza, riporto qui alcune delle domane (7 su 18) del test.- "muove spesso le mani o i piedi o si agita sulla sedia?"

  • "è distratto facilmente da stimoli esterni?"
  • "spesso ha difficoltà a giocare quietamente?"
  • "spesso chiacchiera troppo?"
  • "spesso spiattella le risposte prima che abbiate finito di fare la domanda?"
  • "spesso sembra non ascoltare quanto gli viene detto?"
  • "spesso interrompe o si comporta in modo invadente verso gli altri; per es. irrompe nei giochi degli altri bambini?".

Apparentemente potrebbe configurarsi come un tema di politica sanitaria.In realtà è un argomento esclusivamente, profondamente, radicalmente, politico: è in gioco il concetto stesso della democrazia.

Molti ricorderanno circa 10 anni or sono la così definita emergenza AIDS. Si ipotizzò una rapida diffusione della malattia, e qualcuno propose di effettuare il test HIV a tutti i cittadini italiani.

Il Parlamento, l'allora Presidente della Repubblica Italiana, la Corte Costituzionale, si alzarono all'unisono e dissero NO.Un no chiaro ed inequivocabile poiché le massime autorità dello Stato Italiano avevano ben chiara la nostra Costituzione ed i fondamenti della democrazia.

Lo Stato democratico è al servizio dei cittadini; fornisce servizi su richiesta dei cittadini; non entra nelle loro case e nella loro vita per schedarli.

E si trattava, in quel caso, di una vera malattia, di una malattia infettiva, di un test oggettivo e di un pericolo reale.Qui, di fronte ad una malattia non dimostrata, certamente non infettiva, di test non oggettivi, di nessun pericolo sanitario incombente, qualcuno vorrebbe fare gli screening. Che rileverebbero inoltre dati sensibili e come se non bastasse su bambini.

I test psicopatologici nelle scuole sono l'invasione dello stato nella famiglia e nella vita dei cittadini.Si fondano su una visione di stato totalitaria e rappresentano un grave rischio per la democrazia.

Il tema è prettamente politico e la politica ha il dovere di esprimersi. Attendiamo quindi i pareri dei nostri politici e queste saranno nel futuro chiare indicazioni di voto per chiunque abbia a cuore la tutela dei bambini italiani.

Dr. E. Roberto Cestari

Presidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

Tel.: 02 36510685

Email: mailto:linea.stampa@ccdu.org

Siti: http://www.ccdu.org/ - http://www.cchr.org/

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venerdì, aprile 27, 2007

Il mercato di bambini

La litania delle trovate di marketing psichiatrico, prosegue.
Siamo ad una nuova puntata. Colti da un’ondata di critiche e rimbrotti, proteste e dissensi, rimediati nel tentativo di diffondere il verbo dell’ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività), provano oggi ad aggirare l’ostacolo, verso la meta finale, il mercato di bambini, usando argomenti teoricamente più accettabili al pubblico italiano.

I bambini italiani sono depressi! Almeno il 20 % lo è… forse molti di più… E non se ne rendono conto! Si, perchè alla loro età la depressione si manifesta (e questa è la notizia nella notizia!) con piccole lamentele e piccoli disturbi fisici (guarda caso quelli che comunemente accompagnano la crescita e che gran parte dei bambini hanno e che spariscono da soli col tempo). E il 2 % sono affetti da, anzi il 4 %, no, scusate sono il 12 %, ma no, il 18, forse di più…. La scienza, e si comprende anche la scienza medica, non procede per affermazioni altisonanti o per dichiarazioni di personaggi “illustri”.
Chi produce un’affermazione dovrebbe essere in grado di dimostrarla.

Una prima annotazione: vi siete mai chiesti perché ci sia così tanto bisogno di affermare che la depressione è veramente una malattia?
Perché non c’è una campagna di marketing identica sulla varicella o sulla malaria?
Semplice, perché di queste ne abbiamo le prove scientifiche (anatomia patologica ed esami strumentali) e della prima no.
In campo scientifico servono prove inconfutabili, non dichiarazioni autorevoli; o si preferirebbe forse un atteggiamento succube / fideistico?

Mentre Galileo si rivolta nella tomba, i propagatori di alcune verità psichiatriche, proclamate con arroganza pari solo alla inconsistenza di prove scientifiche oggettive, paiono ignorare (volutamente o per mancanza di conoscenza) che le diagnosi in ambito psichiatrico non si fondano su criteri oggettivi (come invece accade in medicina – esami ematochimici, radiologici, anatomia patologica, ecc.), quanto unicamente su criteri soggettivi, sui quali gruppi di psichiatri si sono accordati.

Siamo ormai giunti, di fatto, alla elezione di “nuove” patologia approvate per voto, ed alla creazione di “nuove patologie psichiatriche”, per alzata di mano; procedura adottata proprio dai membri della American Psychiatric Association nella formulazione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali. E’ come se un gruppo di medici o di altri cittadini si riunisse e decidesse a maggioranza se il colera o l’ulcera gastrica siano o meno malattie.

Anche le griglie per i criteri diagnostici vengono stabilite a tavolino. Perciò è sufficiente allargare la griglia e si può giungere a diagnosticare come depressi o schizofrenici percentuali variabili di fasce della popolazione, teoricamente raggiungendo anche il 100%. Quanti vitelli grassi ho nel recinto?
Risposta: tutti quelli che non riescono a passare tra le sbarre. Basta decidere di stringere le sbarre e potremmo avere moltissimi vitelli grassi, pronti al macello. Questi sono principi di una tale ovvietà che risulta veramente difficile metterli in discussione, persino partendo dal presupposto che chi li contesta ignori completamente la notevolissima letteratura in merito, dai testi del Prof. Thomas Szasz in poi.

Nell’esempio precedente ho volutamente utilizzato i vitelli, per giungere al macello. Perché laddove questi criteri e procedure sono stati applicati, ci si confronta oggi con bambini e adolescenti morti. Seguendo infatti questa procedura si possono diagnosticare come depressi o affetti da ADHD o da qualsiasi altra patologia mentale, percentuali enormi di bambini. Ciò è già stato attuato negli USA, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Sono diminuiti i problemi dei bambini e degli adolescenti? Il rendimento scolastico è forse aumentato? La violenza nelle scuole è calata? Si sono ridotti i suicidi?
La risposta è NO, per tutte queste domande; anzi i problemi sono aumentati, il rendimento scolastico è in calo, la violenza è salita vertiginosamente, i suicidi sono aumentati di 3 o 4 volte a seconda del periodo preso in esame (e parliamo di meno di dieci anni).

Continuare a proclamare cifre iperboliche di bambini e adolescenti relativamente a patologie psichiatriche è un esercizio assai pericoloso. Se anche in Italia in futuro vi saranno vittime tra i bambini e gli adolescenti, direttamente causate dall’indiscriminato utilizzo di diagnosi psichiatriche e conseguente prescrizione farmacologica, sapremo a chi chiederne conto, poichè a questa campagna partecipano anche politici (pochi per fortuna) e qualche media.
Ciò vale inoltre anche in sede elettorale, tenuto conto del sistema uninominale. L’associazione che presiedo, è apartitica e potrà forse essere piccola con le sue poche migliaia di associati, ma siamo connessi a molte altre associazioni, per un totale di più di 9 milioni di cittadini italiani. Ci assumiamo l’impegno, sin da ora, di portare alla conoscenza del maggior numero possibile di cittadini italiani le rispettive posizioni.

Distinti saluti,
Dr. Roberto Cestari
Presidente CCDU – onlus

Fonte: www.ccdu.org

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SOSTIENICI SENZA NESSUN COSTO DONANDO IL 5 permille DELL'IRPEF

La Finanziaria per il 2006 introduce, a titolo sperimentale, la possibilità di destinare il 5‰ della propria imposta sul reddito ad associazioni di vario genere, tra cui le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale; più comunemente conosciute come Associazioni Onlus. Quindi quest'anno hai la possibilità di sostenere le attività del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.

Il 5‰ è completamente altra cosa dal già sperimentato 8‰ destinabile a Chiese, Confessioni religiose ecc. che riceveranno comunque la donazione in base alle vostre decisioni.

Cosa importante da sapere è che il 5‰ non determina nessuna variazione nell’ammontare dell’imposta di ognuno, non aumenta l’imposta per chi indica una destinazione né diminuisce chi non dà indicazioni.

È possibile aiutare il CCDU, senza alcun costo, per chiunque denunci i propri redditi tramite il modello 730 o il modello Unico, inserendo il Codice Fiscale 973 782 501 59 nell'apposita scheda; come nell'esempio sottostante:ù

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mercoledì, aprile 25, 2007

PENSI CHE LA PSICHIATRIA NON SAPPIA CHE LE LORO DROGHE PRODUCONO VIOLENZA? RIPENSACI!

Nel 1991 il CCHR portò le prove prima della FDA



Guarda il video del 1991 (in inglese)

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LA GRANDE FRODE - La corruzione nel settore psichiatrico

martedì, aprile 24, 2007

Cho Seung-Hui, giustiziere sotto l'effetto di psicofarmaci

Cho Seung-Hui potrebbe essere il 9° giustiziere scolastico ad aver agito sotto l'influenza di psicofarmaci. E' stato dimostrato che queste sostanze possono causare idee omicide, suicidi, psicosi, manie ed ostilità.

All’indomani della sparatoria al Politecnico della Virgina da parte del giustiziere Cho Seung-Hui, molti legislatori e attivisti dei diritti umani e civili si chiedono come mai il Congresso americano abbia trascurato d’investigare sui legami tra l’uso di psicofarmaci e il crescente fenomeno di violenza nelle scuole, considerando il rapporto che esiste tra l'utilizzo di queste sostanze ed i vari episodi criminosi. Stando alle ultime notizie provenienti dagli investigatori che lavorano su questo caso, Cho potrebbe avere assunto antidepressivi www.skylife.it che, come documentato dall’agenzia statunitense del farmaco (FDA), possono causare comportamenti suicidi, manie, psicosi, allucinazioni, ostilità ed “idee omicide”.

Se l’uso di questi psicofarmaci da parte di Cho Seung-Hui venisse confermato, il totale delle vittime di sparatorie scolastiche indotte da psicofarmaci salirebbe a 61 morti e 77 feriti.Nel settembre del 2005, in seguito alla conferma che Jeff Weise, il giustiziere scolastico della Scuola della Riserva Indiana di Red Lake, agiva sotto l’influenza del Prozac, un noto antidepressivo, la Fondazione Nazionale delle Donne Legislatrici, assieme ad alcuni capi tribù Pellerossa, avevano richiesto al Congresso un’inchiesta parlamentare sulla correlazione tra uso di farmaci e i massacri nelle scuole. A tutt'oggi non c’é stata alcuna risposta a questa richiesta, nonostante la conferma che almeno 8 tra coloro che recentemente hanno compiuto tali massacri, agivano sotto l’influenza di psicofarmaci.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, un gruppo di denuncia di abusi psichiatrici che per primo aveva scoperto il legame tra l'uso di psicofarmaci e la sparatoria alla Columbine, prevede che le industrie produttrici di psicofarmaci tenteranno ancora una volta di oscurare l’attitudine di questi farmaci ad indurre violenza per proteggere i loro profitti multimiliardari.

Il CCDU richiede che il Congresso svolga un’inchiesta per fare piena luce sui legami tra questi insensati atti di violenza e l’uso di psicofarmaci, legame recentemente riconosciuto dalla stessa Agenzia Federale per i Farmaci. L’uso di psicofarmaci è il denominatore comune di otto recenti sparatorie scolastiche. Nei casi rimanenti, il dossier medico non é mai stato reso noto, lasciando il dubbio sul fatto che vi fosse stato o meno uso di queste sostanze:28 settembre 2006 – Bailey, Colorado: Duane Morrison, 53 anni, entra nel liceo di Platte Canyon e spara, uccidendo una ragazza e abusando sessualmente di altre sei. Nella sua auto sono stati trovati antidepressivi.21 marzo 2005 – Riserva Indiana di Red Lake, Minnesota: il sedicenne pellerossa Jeff Weise era sotto l’influenza di Prozac quando ha sparato a scuola ammazzando nove persone e ferendone cinque prima di suicidarsi10 aprile 2001 – Wahluke, Washington: il sedicenne Cody Baadsgaar si reca a scuola con un fucile e tiene sotto sequestro 23 compagni di classe ed un insegnante dopo avere assunto un’alta dose di Effexor, un antidepressivo22 marzo 2001 – El Cajon, California: il diciottenne Jason Hoffman si trovava sotto l’effetto di due antidepressivi – Effexor e Celexa – quando ha fatto fuoco nel suo liceo ferendo cinque persone7 marzo 2000 – Williamsport, Pennsylvnania: la quattordicenne Elizabeth Bush era sotto Prozac quando ha sparato a compagni di scuola a Williamsport, ferendone uno20 maggio 1999 – Conyers, Georgia: il quindicenne T.J. Solomon era in cura con un mix di antidepressivi quando ha fatto fuoco sui suoi compagni di classe ferendone 620 aprile 1999 – Columbine, Colorado: il 18enne Eric Harris era in cura con il Luvox, un antidepressivo, quando lui ed il suo compagno Dylan Klebold ammazzarono 12 compagni di classe ed un insegnante, ferendone altri 23 prima di suicidarsi in quello che, fino ad ieri, era il più feroce massacro scolastico.

Il medico legale confermò la presenza dell’antidepressivo nel sangue di Harris, mentre l’autopsia di Klebold non fu mai resa pubblica.16 aprile 1999 – Notus, Idaho – il quindicenne Shawn Cooper svuota due caricatori sparando all’impazzata e mancando per un pelo diversi compagni di scuola: era in cura con un mix di antidepressivi21 maggio 1998 – Springfield, Oregon: il quindicenne Kip Kinkel uccide i suoi genitori e poi si reca a scuola dove fa fuoco su altri studenti che si trovavano nella caffetteria, uccidendone due e ferendone 22. Kinkel era sotto Prozac.Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, da anni denuncia gli abusi nel campo della salute mentale: il trattamento farmacologico eccessivo, l’etichettamento, la diagnosi imperfetta, la mancanza di protocolli scientifici…

Le testimonianze di numerose persone in cura psichiatrica da anni, ci dicono che troppo frequentemente non solo non hanno risolto i problemi originari per cui si erano rivolte al medico, ma che spesso ne sono state pesantemente danneggiate.Chiunque ritiene di aver subito danni causati da trattamenti psichiatrici può mettersi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.

Per ulteriori informazioni: Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani OnlusSiti: http://www.ccdu.org/ - http://www.cchr.org/
e-mail: linea.stampa@ccdu.org
Tel. 02.36510685

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lunedì, aprile 23, 2007

Video su psicofarmaci e sparatorie nelle scuole

Nel 2002, Fox National News ha riportato la denuncia di Douglas Kennedy sulla connessione tra gli psicofarmaci e le sparatorie nelle scuole. Clicca qui per vedere il video: http://www.youtube.com/watch?v=9S-7aNPf33A

Anche il cineasta Michael Moore ha richiesto una investigazione federale sulla relazione tra le persone coinvolte in sparatorie nelle scuole e gli psicofarmaci. Clicca qui per vedere il video: http://www.youtube.com/watch?v=dSZ9YTnSkLc

Nel Settembre 2005, in seguito alla conferma che la persona che aveva fatto fuoco nella scuola della Riserva Indiana del Red Lake, Jeff Weise, era sotto l'effetto dell'antidepressivo Prozac, la Fondazione Nazionale delle Donne Legislatrici, insieme con i capi tribù Indiani Americani, ha richiesto una investigazione del Congresso riguardante il rapporto tra l'uso di psicofarmaci e i massacri a scuola.

Il Congresso deve ancora investigare sul ruolo degli psicofarmaci in relazione alle sparatorie a scuola, nonostante gli organismi internazionali che si occupano dell'uso dei farmaci abbiano segnalato che questo tipo di farmaci possono causare mania, psicosi, allucinazioni e propositi omicidi e suicidi.

Almeno otto fra i recenti sparatori a scuola erano sotto l'influenza di tali medicinali e, secondo ciò che viene riportato dai media, gli investigatori che stanno lavorando sulla sparatoria alla scuola Virginia Tech affermano che anche Cho Seung-Hui potrebbe aver assunto farmaci per la "depressione".

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giovedì, aprile 19, 2007

VIDEO: Psichiatria Un'industria di morte - INTRODUZIONE

Guarda l'introduzione del DVD Psichiatria:un'industria di morte su youtube.com
CLICCA SULL'IMMAGINE!

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VIRGINIA: KILLER ERA FINITO IN CENTRO PSICHIATRICO

mercoledì, 18 aprile 2007

WASHINGTON - Cho Seung Hui, lo studente sudcoreano responsabile della strage del Virginia Tech costata la vita a 33 persone, era stato inviato ad un centro psichiatrico alla fine del 2005 dopo avere perseguitato due compagne di studi, e' stato rivelato oggi. Il sudcoreano era stato accusato nel novembre e nel dicembre 2005 da almeno due studentesse di averle tormentate con email e con attenzioni non richieste e per questo motivo era stato convocato a piu' riprese dalla polizia del campus. Gli amici dello studente avevano riferito che la situazione aveva depresso il sudcoreano e che temevano per la sua incolumita'. Questo aveva fatto scattare l'invio di Cho Seung Hui ad un centro di assistenza psichiatrica.

da www.ansa.it

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giovedì, marzo 29, 2007

SENATO: PRESENTATA PROPOSTA DI LEGGE BIPARTISAN CONTRO GLI SCREENING PSICO PATOLOGICI DEI BAMBINI.

ROMA - Il 28 marzo alle ore 14.00, presso la Sala Stampa del Senato, i Senatori Marcello De Angelis (AN) e Loredana De Petris (Gruppo Verdi e Comunisti Italiani), hanno presentato una proposta di legge bipartisan sul tema degli screening psico – patologici nelle scuole e sulla somministrazione di psicofarmaci ai bambini.

Due medesime iniziative legislative di carattere regionale per la Regione Piemonte e la Regione Veneto, sono state presentate rispettivamente dal Consigliere Regionale Piemontese Gianluca Vignale e l’Assessore all’Istruzione della Regione Veneto Stefania Donazzon.

Per quanto attiene all’eventuale trattamento di minori con psicofarmaci i politici presenti hanno ribadito l’assoluta necessità del consenso informato, scritto ed inequivocabile.

Attenzione particolare è stata riservata alla questione degli screening. Di fatto, anche dopo la conclusione dei progetti di ricerca, prosegue nelle scuole italiane, con una distribuzione a macchia di leopardo, la somministrazione di test di valutazione psico patologica dei bambini. Spesso vengono compilati dagli insegnanti, a volte dopo “opportuno” corso di formazione con tanto di crediti formativi, a volte sono i bambini che devono rispondere, a volte i genitori, e ogni tanto i genitori non vengono nemmeno informati.

A testimonianza di questi fatti un genitore al cui figlio sono stati fatti fare due test psico patologici negli ultimi mesi, senza che egli ne fosse minimamente informato, era presente alla conferenza stampa.

Si prospetta una mobilitazione nazionale “anti-screening”, contro l’invasione dello stato nella famiglia e nella vita dei cittadini: un grave rischio per la democrazia. La campagna “Perché NON Accada”(sito web: www.perchenonaccada.org), rappresentata in conferenza stampa dal Dr.Roberto Cestari, ha annunciato l’attivazione di comitati Regionali per diffondere ulteriormente l’informazione ai cittadini italiani su questi temi.

“Impedendo gli screening e con un chiaro consenso informato, tuteliamo la libertà di tutti i cittadini italiani”, hanno ribadito congiuntamente i senatori Marcello De Angelis e Loredana De Petris.

La proposta di legge nazionale si avvia ora a raccogliere ulteriori firmatari al Senato, indipendentemente da partiti e schieramenti.

Nel frattempo sembra che anche altre Regioni italiane si stiano muovendo nella stessa direzione e preparando simili strumenti legislativi.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani
Tel 02 36510685
Email: linea.stampa@ccdu.org oppure ccdumonza@infinito.it

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mercoledì, marzo 28, 2007

AL SENATO CONFERENZA STAMPA PER LA PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA DI LEGGE BIPARTISAN CONTRO GLI SCREENING PSICO PATOLOGICI DEI BAMBINI.

ROMA, 27/03/2007 – Domani in Senato presso la Sala Conferenze stampa alle 14.30 i Senatori Marcello De Angelis e Loredana De Petris presenteranno la proposta di legge per vietare l'utilizzo di questionari volti a indagare lo stato psichico ed emozionale degli allievi nelle scuole, e introdurre l'obbligo del consenso scritto dei genitori per il trattamento con psicofarmaci dei minori.

Alla presentazione parteciperà il dr. Roberto Cestari, direttore scientifico della campagna di informazione sociale “Perché Non Accada”, ente promotore dell’iniziativa, e Presidente nazionale del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.

Il dr. Cestari ha dichiarato: “Il dibattito intorno al tema ADHD è su tre differenti piani. Il primo consiste nelle notevoli perplessità relative al trattamento farmacologico: qui il consenso informato deve essere inequivocabile.

Il secondo è la vera domanda: l’ADHD esiste? Esiste cioè questa entità patologica specifica? Di questo tema si occupa la campagna culturale “Perché non Accada”. Il terzo è la questione degli screening: è un tema politico e queste proposte legislative centrano esattamente la questione”.

I senatori De Angelis e De Petris denunciano come ''inaccettabile'' che le scuole possano divenire luogo di etichettamento psico patologico. Questo è già avvenuto in altre nazioni e la conseguenza sono i milioni di bambini sotto terapia con psicofarmaci pericolosi e che danno assuefazione. Di particolare gravità - rimarca il senatore De Angelis - se non riuscissimo ad impedire che accada anche in Italia quanto avvenuto altrove e cioè l’invasione dello stato nella famiglia e nella vita dei cittadini: un grave rischio per la democrazia.

“I test si stanno diffondendo, sono sempre più le scuole dove sono già stati effettuati e contemporaneamente sono stati abilitati ben 83 centri per fare diagnosi e terapie – una macchina si sta muovendo. Impedendo gli screening e con un chiaro consenso informato, tuteliamo la libertà di tutti i cittadini italiani” concludono congiuntamente i senatori De Angelis e De Petris.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani domani durante la conferenza stampa metterà a disposizione dei Senatori e dei media presenti, testimonianze sulla realtà degli screening nelle scuole italiane ad insaputa dei genitori.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

Per informazioni
Ivan Veri tel 380 7280368
Tel. 02 36510685
Email linea.stampa@ccdu.org oppure ccdumonza@infinito.it
Siti: www.ccdu.org www.cchr.org

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sabato, marzo 24, 2007

Bambini: vittime innocenti di un pericoloso business

PSICHIATRIA E DIAGNOSI PSEUDOSCIENTIFICHE
Sordi agli allarmi che provengono da Nazioni dove l'utilizzo farmacologico per trattamenti comportamentali nei bambini ha creato enormi problemi, dalla tossicodipendenza a gravi effetti collaterali fino alla morte, (http://www.xagenasalute.it/index.php?show=3819&pageNum=3), le istituzioni italiane attraverso l'Agenzia del farmaco, Aifa, hanno dato il via libera a questi stessi trattamenti anche nel nostro paese.

Per tutelarsi da questi allarmi l'Iss (Istituto Nazionale Sanità), ha creato un registro nazionale dei trattamenti farmacologici e non farmacologici per l'Adhd. Secondo l'Istituto questo dovrebbe prevenire abusi.

E così anche in Italia la suggestione psichiatrica ha raggiunto il suo obbiettivo: utilizzando strategie di marketing, sono riusciti a creare il problema, convincere la popolazione che questo problema esiste, che è grave e che si tratta di una malattia.

Stravolgendo completamente l'iter medico di esami clinici che determina la presenza di lesioni effettive, la psichiatria, utilizzando esclusivamente test costituiti da domande indirizzate al comportamento, è riuscita a far passare dei comportamenti (sintomi) per malattie del cervello.

Durante alcune interviste il Dott. Roberto Cestari, Presidente del CCDU Onlus, Comitato che da anni sta investigando e denunciando le violazioni dei diritti umani nel campo della salute mentale, ha dichiarato a proposito delle diagnosi di ADHD:"Faccio due considerazioni; la prima di carattere storico ed è facilmente percepibile. Guardando la propria storia recente, scolastica e familiare, si comprende come la società occidentale si sia evoluta, da duemila anni a questa parte, senza che nessun bambino abbia avuto queste etichette diagnostiche; e quindi senza l'aiuto di terapie di questo genere. Non mi sembra che in assenza di queste cose siano mancati gli strumenti per consentire il progresso della società. La seconda considerazione è di carattere tecnico scientifico. La malattia dovrebbe consistere in alterazioni anatomo-patologiche specifiche: ci vorrebbero una serie di esami clinico strumentali, genetici, del sangue e delle urine, una risonanza magnetica, una tac che rilevino le alterazioni con sufficiente sensibilità e specificità, cioè che permettano di distinguere i sani dai malati. Se ciò esistesse, l'Adhd diverrebbe una malattia neurologica (non sarebbe nemmeno più di competenza psichiatrica), vi sarebbero test specifici biologici per confermare la diagnosi e nessuno più ricorrerebbe ai test attuali, le cosiddette nove domandine, a fini diagnostici".

Noi in medicina distinguiamo molto chiaramente tra una sintomatologia, cioè qualcosa che il paziente lamenta (un disturbo, un comportamento, ecc) e una malattia. Le due cose non sono affatto identificabili.

Se un paziente lamenta mal di stomaco la diagnosi non è automaticamente gastrite. Lui ha mal di stomaco ma potrebbe dipendere da un altro organo, per esempio dal pancreas, o addirittura potrebbe avere un infarto. Identificare una manifestazione con una malattia è una sciocchezza. Purtroppo questo tipo di atteggiamento esiste, è diffuso e crea dei problemi.

Che ci sia qualche bambino particolarmente iperattivo o particolarmente disattento è una verità; discutiamo, però, su quanti sono questi bambini; in secondo luogo cerchiamo di capire le cause; se non si segue questo filo logico si curano le manifestazioni eliminando la disamina di tutte le cause possibili.

Porre delle domande del tipo 'si muove?', 'ha difficoltà a giocare quietamente?', 'spesso chiacchiera troppo?', non significa fare una diagnosi ma identificare semplicemente un comportamento. Se l'ADHD è un disturbo biologico e ne hanno le prove, perché non usano queste evidenze biologiche per fare diagnosi? Certo, se si scoprirà che si tratta di una vera malattia tutti saranno concordi nel curarla come tale.

Quando si insegna ad un bambino che il suo comportamento 'scorretto' non dipende da lui ma da qualcos'altro e che per migliorarlo bisogna assumere delle pasticche, svolgiamo un ruolo educativo sbagliato. Insegniamo a dipendere dalle pasticche. In secondo luogo quali sono i risultati raggiunti negli Stati Uniti? E' presto detto: il numero di bambini tossicodipendenti è aumentato; il livello di attenzione e quindi di istruzione scolastica non è migliorato; il tasso di suicidi tra i bambini è in crescita; la percentuale di violenza nelle scuole è schizzata alle stelle. Allora se questi sono i risultati mi sembra che andiamo incontro al disastro!

Nella nostra società abbiamo assistito ad un giusto aumento di alcuni fattori (concetto di libertà, di espressione, assenza di punizioni) al quale ha fatto riscontro un calo disastroso della didattica e dell'educazione scolastica. In più non ci sono i valori di riferimento (la famiglia, il rispetto degli adulti, ecc.) che spingevano il bambino ad auto limitare certi comportamenti. Valori che facevano parte di una società, forse superata, ma che non sono stati rimpiazzati da altri.

Assistiamo ad una fortissima spinta per la medicalizzazione dei comportamenti umani e dei bambini in particolare; non è un caso se, da qualche decennio, la psichiatria ha scoperto che il mercato dei bambini può essere un mercato interessante. Le case farmaceutiche hanno tutto il diritto di produrre e vendere farmaci ma ritengo che i cittadini abbiano il diritto di non essere imbrogliati da false diagnosi. Chi fa questo non è più uno scienziato, non è più un medico, sta facendo un altro percorso e sarebbe meglio che i cittadini ne fossero a conoscenza ".

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.

Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Tel.: 02 36510685
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domenica, febbraio 25, 2007

NUOVO ALLERTA SUGLI EFFETTI FATALI DEI FARMACI PER ADHD: L’ASSOCIAZIONE PSICHIATRICA AMERICANA HA DI NUOVO TORTO

Dopo che per decenni gli psichiatri ci hanno rassicurato sulla sicurezza ed efficacia degli stimolanti usati per l’ADHD, l’agenzia americana del farmaco (FDA – Food and Drug Administration) ha annunciato il 21 febbraio che i produttori di farmaci per ADHD devono allertare il pubblico sui seri problemi psichiatrici e cardiovascolari che questi farmaci possono causare, incluso mania, attacco cardiaco, ictus e morte improvvisa. Considerando che negli Stati Uniti i farmaci per ADHD hanno creato profitti per 3 miliardi di dollari nel solo 2005, non meraviglia che l’Associazione Psichiatrica Americana (APA) continua a criticare chiunque osi denunciare i rischi legati al loro uso ed a travisare la loro sicurezza ed efficacia:
- L’APA ha ripetutamente detto che i farmaci per ADHD sono “sicuri ed efficaci” e causano “effetti secondari minimi” – una posizione dichiarata sul loro sito web.
- Il presidente dell’APA Steven Sharfstein ha dichiarato che le preoccupazioni espresse dal cardiologo Dott. Steven Nissen e dal professore di scienze mediche Curt Furberg circa gli effetti a livello cardiovascolari dei farmaci per ADHD non sono “sostenuti da evidenze certe”.
- David Fassler, psichiatra infantile e amministratore dell’APA ha dichiarato che i farmaci per ADHD sono “sicuri e ben tollerati”.

In maniera simile, l’APA ha sostenuto gli antidepressivi, cha hanno fruttato oltre 12 miliardi di dollari nel solo 2005, come sicuri ed efficaci, nonostante la FDA abbia ormai stabilito un legame certo, negli adolescenti, tra uso di antidepressivi e suicidio. In barba a quanto sostenuto dall’FDA, David Fassler dell’APA dichiara che “gli antidepressivi di tipo SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina) sono generalmente ben tollerati da bambini e adolescenti ... e non esiste evidenza scientifica sull’ipotesi che questi farmaci causino un aumento del rischio di suicidio”. L’ex presidente dell’APA Rudrigo Munoz sostiene che “... ci siano pochissime prove a supporto di una relazione causale tra l’uso di antidepressivi ed un comportamento distruttivo”. Il CCDU – Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani – un gruppo di denuncia degli abusi psichiatrici, ha pubblicato un nuovo documento (http://cchr.org/index.cfm/22/19521) che mostra come gli psichiatri tentarono di diffondere dati nel tentativo di collegare le cautele espresse dall’FDA (cosiddetti “black box warning” perché obbligano le aziende farmaceutiche produttrici a stampare sulle scatole di farmaci degli avvisi simili a quelli che da noi si usano per le sigarette) ad un aumento del tasso di suicidi – un’accusa che si dimostra priva di fondamento e falsa. Questo documento dimostra come gli psichiatri che sostenevano queste tesi, avessero dei legami finanziari significativi con i produttori di antidepressivi.

Nonostante l’aumento di allerta a livello internazionale sulla pericolosità legata all’uso di psicofarmaci, questi vengono prescritti a bambini senza che prima venga eseguito alcun test medico oggettivo e scientifico (tipo esame del sangue, TAC o radiografia) che dimostri il bisogno di tali “cure”.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, di richiedere accurate analisi mediche.

Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Tel.: 02 36510685

Email: linea.stampa@ccdu.org
siti: www.ccdu.org - www.cchr.org

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ANTIDEPRESSIVI AD ALTO RISCHIO, LE AGENZIE DEL FARMACO CONFERMANO: POSSONO PORTARE AL SUICIDIO

Non ha tregua il dibattito sui legami tra antidepressivi e suicidio. A poche settimane dall'annuncio della pillola Pristiq, la questione si riaccende. Il nuovo psicofarmaco della Wyeth Pharmaceuticals, infatti, sembra essere correlato al rischio di suicidio.
I warnings sulle confezioni di psicofarmaci sono aumentati drasticamente negli ultimi anni. Le prime etichette nere, o Black-box, riguardo il possibile peggioramento dell'ideazione suicidaria, sono apparse sui più comuni antidepressivi già nel marzo 2004 (Prozac e Zoloft). Nel febbraio 2005, l'FDA ha esteso gli avvertimenti a tutti gli antidepressivi, dopo che studi monitorati col placebo hanno dimostrato un'incidenza raddoppiata del rischio di suicidio. Lo scorso dicembre il comitato consultivo dell'FDA ha infine raccomandato ulteriori avvertimenti sui pericoli, non solo in età pediatrica, ma anche tra i 18 e i 24 anni.
Indicazioni simili sono state proposte in Giappone, Australia e Canada, e non è da meno l'Europa. Nell'aprile del 2005 l'EMEA è giunta alle stesse identiche conclusioni, raccomandando di riportare sui foglietti illustrativi rischi di suicidio e aggressività. Tra i principi attivi imputati e commercializzati in Italia, ricordiamo: citalopram, duloxetina, escitalopram, fluoxetina, fluvoxamina, mianserina, mirtazapina, paroxetina, reboxetina, sertralina e venlafaxina.
Sui legami tra tendenze suicide e antidepressivi non ci sono più dubbi, quindi. Non solo sono confermati dalle principali agenzie del farmaco del mondo, ma ci sono centinaia di studi clinici che ne confermano l'esistenza.
Il Comitato dell'FDA ha recentemente preso in esame ben 372 studi, in cui popolazione coinvolta raggiungeva quasi 100.000 pazienti. Da ogni angolo del globo i dati sono continuamente confermati; secondo un recente studio svolto in Finlandia dall'Università di Kuopio su 15390 pazienti, il rischio maggiore sembra essere associato alla Venlafaxina (Efexor/Effexor).
Nonostante la consistente mole di studi e di avvertimenti gli antidepressivi continuano ad essere prescritti non solo alla popolazione adulta, ma anche ai bambini, basandosi spesso su semplici test soggettivi, mentre il famigerato Ritalin sta ormai bussando alle porte.

Davis Fiore

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lunedì, febbraio 12, 2007

Piemonte: progetto legge regionale contro la somministrazione indiscriminata di psicofarmaci ai bambini

Il Presidente del Consiglio della Regione Piemonte Avv. Davide Gariglio e il Consigliere Regionale Gianluca Vignale sono i presentatori e firmatari del progetto di legge regionale "Norme in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini ed adolescenti"

Il dott. Roberto Cestari Presidente Nazionale del CCDU, ha dichiarato "Dalla ricerca scientifica emergono opinioni sensibilmente contrastanti sulla validità dei "disturbi" infantili relativi al comportamento e all'apprendimento come - ma non solo - il Disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (ADHD). A causa di tali diagnosi psichiatriche, milioni di bambini in tutto il mondo vengono "trattati" con psicofarmaci dai pericolosi effetti, con una dubbia, e in alcuni casi deleteria, efficacia terapeutica, come testimoniato dai numerosi casi di morte o invalidità che sono sfociate in 39 provvedimenti di legge restrittivi in 25 stati americani e 2 leggi federali restrittive in materia.26 di questi provvedimenti sono stati deliberati solo nel 2003. Ben venga, quindi, l'iniziativa del Consiglio della Regione Piemonte. Di particolare gravità, infine, è l'intrusione della psichiatria nelle scuole italiane tramite la somministrazione di questionari psicopatologici. Mentre gli USA sono in controtendenza e stanno facendo marcia indietro, pare che in Italia vi siano persone desiderosei di importare modelli che trasformano le nostre scuole da luoghi di insegnamento a cliniche psichiatriche" conclude Cestari.

Aggiunge Vignale: "La società italiana è incentrata sul valore dell'unità familiare e quindi sull'importanza dell'educazione ai bambini, riteniamo perciò opportuno che la Regione Piemonte, già sensibile al tema della tutela dei Diritti Umani, intraprenda quanto in suo potere per tutelare il corretto approccio terapeutico sui bambini e adolescenti, nell'interesse dell'infanzia."

La presentazione del progetto di legge regionale è avvenuta a Torino Giovedì 1 febbraio alle 11.30 contestualmente all'inaugurazione presso il Teatro Nuovo di Corso Massimo d'Azeglio n.17 della mostra storico-informativa intitolata: Un Viaggio senza ritorno, storia degli errori e orrori psichiatrici Il materiale esposto è costituito da pannelli sinottici con documentazioni video e audio inedite sulle atrocità commesse nell'ambito della psichiatria istituzionale dagli albori ai giorni nostri, mettendo così in luce gli "orrori ed errori" della pratica psichiatrica, e ponendoli a confronto con la tutela ed il rispetto dei diritti e della dignità dell'essere umano.

Per informazioni:
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
V.le Monza 1 - 20125 Milano
Tel 02 3651.0685
Email: linea.stampa@ccdu.org

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domenica, febbraio 04, 2007

ANFETAMINE AI BAMBINI: STUPEFACENTE, VERO?

Il Ritalin sta per arrivare nelle farmacie italiane e molti genitori si stanno già preoccupando. Il principio attivo, infatti, il metilfenidato, è un'anfetamina e nell'aprile del 2006 è stato inserito dal Ministero della Salute e della Giustizia nelle tabelle 1 e 2 delle sostanze stupefacenti, assieme alla cocaina, la mescalina, il metadone, la morfina, l'oppio e l'eroina.

Come si può dare una sostanza stimolante, dagli effetti simili a quelli delle droghe pesanti, a un bambino?

In base alle norme vigenti (legge Fini-Giovanardi) possedere più di 180 mg. di Metilfenidato è reato punibile con la reclusione e sanzioni pesanti. Vogliamo ripetere quello che sta accadendo in molte scuole americane, dove le pastiglie sono frantumate dai ragazzi e aspirate col naso?

Sembra di sì, dato che il “farmaco” è appena stato registrato presso l’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, che però si pronuncerà in via definitiva soltanto alla fine di febbraio.
Intanto aspettiamo. Ignari di quello che sta per accadere, verso una campagna farmacologica che si preannuncia di dimensioni enormi. Si tratta di un pubblico potenziale di 800 mila bambini! Sono i cosìdetti bambini iperattivi (ADHD), quelli un po' più vivaci, per intenderci (di certo non malati).

Ma è già tutto pronto, ed hanno pensato proprio a tutto! Persino a un registro nazionale, dove saranno inseriti tutti i dati dei bambini sotto trattamento. In ogni momento si potrà sapere chi e quanti sono in “cura”. Una vera e propria schedatura!
Per non parlare degli effetti collaterali dello psicofarmaco. Per citarne alcuni: tachicardia, ipertensione, perdita dell'appetito, visione confusa, midriasi, nausea, vomito, dolore addominale, contrazioni muscolari, insonnia, confusione, cefalea, nervosismo, euforia, aumento della frequenza respiratoria etc. etc.

Secondo uno studio dell'Università del Texas del 2005 si aggiungerebbe un rischio di cancerosità; sono inoltre noti i casi di morte improvvisa.

Come tutte le droghe, infine, il Ritalin provoca assuefazione e dipendenza.

Davis Fiore

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domenica, gennaio 28, 2007

DA CCDU.ORG IL CALENDARIO PROSSIMI EVENTI:

I BAMBINI SONO IL NOSTRO FUTURO
Impariamo a difenderli dalle trappole della società moderna


Giovedì 1 febbraio 2007, ore 20.30

Sala Consigliare del Comune di Castelmassa (RO),
Piazza Vittorio Veneto 1



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TAVOLA ROTONDA
Critica alla metodologia della ricerca psichiatrica
e diritti umani: aspetti giuridici e sociali



Giovedì 8 febbraio 2007, ore 8,45 - 14,00

Fondazione Teatro Nuovo Torino
Corso Massimo d'Azeglio 17


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Mostra:
PSICHIATRIA UN VIAGGIO SENZA RITORNO
Storia degli errori ed orrori psichiatrici



Torino 1 - 14 febbraio 2007

Corso Massimo d'Azeglio 17

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venerdì, gennaio 26, 2007

EPILOGO DELLA CAMPAGNA DI MARKETING PSICHIATRICA: IL RITALIN NELLE FARMACIE ITALIANE.

Nella giornata di ieri il direttore dell’AIFA, Nello Martini, ha annunciato che la casa produttrice del Ritalin ha terminato le procedure di registrazione e l’Agenzia Italiana del Farmaco si è impegnata a pronunciarsi in merito entro la fine di febbraio.

Tutti i bambini sottoposti a terapia farmacologica per la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), saranno iscritti nel Registro Nazionale che dovrebbe garantire che i minori siano trattati in appositi centri regionali che sono stati già individuati e selezionati. Di questi centri autorizzati, dovrebbe essercene uno a Regione ma chissà come nella sola Regione Veneto ve ne sono addirittura 13 (http://www.aifa.it/veneto.htm).

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani da tempo sta lanciando l'allarme e sta cercando di fare breccia sul cliché così diffuso che "in Italia queste cose non possano mai accadere". Intanto 30.000 bambini sono già in cura psicofarmacologica (Ist. Mario Negri di Milano) e questionari epidemiologici sono stati distribuiti e compilati nelle scuole italiane (es. Progetto Prisma) ed altre iniziative similari continuano tutt'oggi.

Il Ritalin, è un'amfetamina, i suoi effetti possono essere paragonati a quelli della cocaina, nonostante ciò viene somministrata a bambini, nell'illusione di correggere problemi comportamentali.

Riteniamo che non sia sufficiente la soluzione di utilizzare un registro di controllo per monitorare l'utilizzo di psicofarmaci per l'ADHD nei bambini. Si tratta di una diagnosi che risulta a tutt'oggi oscura e si basa unicamente su questionari cui basta rispondere con un certo numero di risposte affermative perché il bambino sia etichettato.

Il nostro sistema di salute mentale ha il dovere di escludere ogni possibilità di abuso, frode o morte che possano derivare dai trattamenti psichiatrici o dall'uso di potenti psicofarmaci sui bambini. Dovrebbe invece promuove la ricerca di vere soluzioni, che peraltro esistono, e proteggere il diritto inalienabile di essere educati senza l'uso di psicofarmaci.

Se tuo figlio è stato sottoposto a questionari psicologici o psichiatrici, test, valutazioni o
programmi psicologici senza il tuo consenso, o conosci qualcuno che ha subito danni in
seguito a diagnosi e/o trattamenti psichiatrici contatta il:

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Tel.: 0236510685
Email: linea.stampa@ccdu.org
sito: www.ccdu.org - www.cchr.org

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sabato, gennaio 20, 2007

APPELLO PER I DIRITTI DEI BAMBINI CONTRO LE ETICHETTE PSICHIATRICHE ED ABUSO DI PSICOFARMACI

venerdì, gennaio 19, 2007

Danneggiare le persone vulnerabili

La denuncia pubblica di un marito disperato per la morte della moglie, causata da una diagnosi di depressione mentre invece aveva un tumore, è soltanto la punta dell'iceberg di malasanità nel campo della salute mentale .

"La credevano pazza - spiega il marito -, e l'hanno trattata da pazza, mentre il male la divorava, senza ascoltare me e mia figlia che più volte, invano, abbiamo chiesto le fosse fatta una Tac" (Il Gazzettino 5/1/07).

Giornalmente migliaia di persone vengono trattate come malate senza alcun esame clinico e vengono loro somministrati potenti psicofarmaci dai quali difficilmente possono staccarsi. Non solo vengono così mascherati chimicamente i reali problemi di una persona sia spirituali che fisici, ma gli effetti collaterali sono così potenti che creano ulteriori disagi fisici per non parlare di sconvolgimenti psichici che spesso portano a violenza e follia che invece dovrebbero curare.

La testimonianza di quest'uomo deve essere un monito per tutti coloro che cercano aiuto, affinché si informino attentamente su quali sono i propri diritti e quali le conseguenze dei trattamenti psichiatrici, perché una volta che si è intrapresa questa strada è difficile uscirne.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani continuerà ad indagare e denunciare le violazioni dei Diritti Umani da parte della psichiatria, cooperando con altri gruppi e individui che condividono lo stesso fine che è quello di portare ordine nel campo della salute mentale, sino a che le pratiche abusive e coercitive della psichiatria non cesseranno e i Diritti Umani e la dignità saranno ripristinati per tutti.
Chiunque ritiene di aver subito danni causati da trattamenti psichiatrici può mettersi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.

Tel. 0236510685
Email: linea.stampa@ccdu.org
Sito: www.ccdu.org

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Psichiatria. Scoppia la bomba. Taranto caso choc. Le denunce del CCDU trovano ascolto

Pubblicato il 11 gennaio 2007 da www.nopsych.it

Elettrochoc, videosorveglianza, porte chiuse a chiave, pazienti legati, psicofarmaci a 'go go' e, addirittura, violenze fisiche come pugni e calci. Non e' un film dell'orrore, ma una scena di vita ordinaria nella ''maggioranza'' dei Servizi psichiatrici pubblici di diagnosi e cura all'interno degli ospedali italiani.

E' la denuncia, tanto forte da risultare quasi incredibile, che viene dall'Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale (Unasam).

Martedì scorso, dinanzi ai ministri della Salute e della Famiglia, Livia Turco e Rosy Bindi, i rappresentanti delle oltre 150 associazioni che compongono l'Unione, riuniti per un incontro al Campidoglio, hanno lanciato accuse precise, 'scoperchiando' una realtà ''sotto gli occhi di tutti, ma che tutti fingono di non vedere''. Ed hanno fatto una richiesta: ''Umanizzare i luoghi di cura, a partire dagli attuali ospedali-lager''.

Un vero e proprio atto di accusa quello della presidente Unasam, Gisella Trincas: ''Le violenze verso i malati sono il pane giornaliero in oltre il 50% delle strutture pubbliche e in moltissime cliniche private. Siamo allarmati perchè le nostre associazioni sul territorio ci segnalano che perdurano pratiche coercitive che violano i diritti umani, proprio a partire dagli ospedali''. Accuse che l'Unasam documenta con fotografie e denunce alla mano, portando sotto i riflettori un caso emblematico, quello dell'ospedale di Taranto: ''Possiamo dimostrare - ha detto Trincas - che i pazienti vengono legati, alle mani e ai piedi, e bloccati all'altezza del tronco e del collo''.

Ma c'e' di piu': ''Una famiglia ha sporto denuncia perchè il figlio schizofrenico e' stato preso ripetutamente a pugni e calci da un infermiere. Questi - ha raccontato il rappresentante regionale Unasam - e' stato condannato e alla famiglia sono stati risarciti i danni. Ma, nonostante tutto, ancora oggi l'infermiere continua a lavorare nello stesso reparto. La famiglia ha dovuto spostare il proprio figlio ed ha inviato una lettera alle istituzioni per chiedere di essere 'protetta e garantita'''. Nello stesso periodo, denuncia sempre l'Unasam, ''nel reparto si sono verificate quattro morti apparentemente inspiegabili''. Situazioni che hanno dell'inverosimile.

E le denunce non finiscono qui: ''Il trattamento sanitario obbligatorio ad esempio - ha rilevato Trincas - e' spesso utilizzato in modo 'esteso' per far fronte alle carenze dei servizi sul territorio, con abusi come l'utilizzo di moduli già firmati dai sindaci e fotocopiati''.

E cosa dire delle pensioni di invalidità civile al 100% per patologie psichiatriche?
''Sono ferme - ricordano dall'Unasam - a quota 250 euro al mese; troppo poco anche per pagarsi una stanza in affitto''. Denunce, ma anche un richiamo: ''Ricordiamo che tra gli impegni assunti da Prodi nel programma politico di governo - ha detto Trincas - vi sono anche la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, e chiediamo un primo segnale di impegno concreto con la chiusura del reparto femminile di Castiglione delle Stiviere, l'eliminazione della contenzione fisica e farmacologica e l'abolizione dell'elettroshock. Si tratta quindi - ha commentato - di recuperare i gravi ritardi dei governi precedenti e delle Regioni''.

Ma l'Unasam, al governo chiede anche un altro segnale ''concreto'': l'avvio di un'indagine conoscitiva su tutto il territorio nazionale per ''eliminare tutte quelle situazioni di illegalita'' e abuso che lucrano sulla sofferenza e le difficolta' delle famiglie''. Infine, al ministro Turco, un 'invito' che e' anche un 'ultimatum': ''Entro sei mesi le prime azioni concrete, come segno di un impegno vero''.
Fonte: Ansa/Federfarma
Titolo ripreso da www.italiatv.it

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Ritirato farmaco per i bimbi

di: Massimo Bertolucci da www.ecplanet.com

La casa farmaceutica statunitense Abbott Laboratories ha messo al bando il Cylert, un farmaco che stimola il sistema nervoso centrale. Si tratta di un farmaco destinato a correggere nei bambini la “Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione”. Il Cylert è stato dichiarato farmaco epatotossico.

Anche questo farmaco, come del resto quasi tutti i farmaci, è stato testato sugli animali e quindi assolutamente insicuro. La sperimentazione ha dato dei risultati estremamente negativi e anche la Food and Drug Administration, l'ente controllore dei medicamenti, ha ricevuto 163 segnalazioni per reazioni molto negative, come insufficienza epatica acuta, da parte di pazienti in somministrazione a normale dosaggio terapeutico. Tredici di questi pazienti sono deceduti o hanno dovuto sottoporsi coattivamente a trapianto di fegato.

L'epatotossicità del Cylert è stata dichiarata dopo aver appurato che il rischio dì insufficienza epatica tra i pazienti sottoposti a terapia era da un minimo di quattro ad un massimo di 17 volte superiore rispetto a quello della popolazione generale. Il Cylert fu ritirato in passato in Gran Bretagna e in Canada per la sua pericolosità

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mercoledì, dicembre 27, 2006

Gli interessi commerciali nella Salute Mentale sempre più bersagliati

Gli interessi commerciali che stanno sotto l'industria della salute mentale sono sempre più oggetto d'indagine mentre milioni di persone sono a rischio perché non conoscono gli effetti collaterali degli psicofarmaci. L'ufficio del procuratore generale del Texas, per la seconda volta in una settimana, ha accusato i produttori di farmaci antipsicotici di fornire informazioni di sicurezza fuorvianti e praticare attività di marketing fraudolente, unendosi ad una causa legale contro Johnson&Johnson e diverse sue filiali. L'accusa è di travisare gli effetti collaterali, i rischi a lungo termine sulla salute e l'efficacia stessa del Risperdal – un farmaco antipsicotico – e di avere eccessivamente influenzato almeno un funzionario del Ministero della Salute.

Questo funzionario, il dr. Steven Shon, è stato recentemente obbligato a lasciare il suo impiego statale per via dei suoi eccessivi legami finanziari con società farmaceutiche, i cui farmaci lui promuoveva nell'ambito del cosiddetto Progetto per l'Algoritmo di Cura del Texas. Si tratta di un progetto, implementato in dozzine di stati, che obbliga i dottori a trattare i loro pazienti con i più nuovi e più costosi psicofarmaci presentati via via dall'industria farmaceutica, nonostante gli allerta emanati dall'FDA (Food and Drug Administration – l'autorità statunitense per i farmaci) si pericoli di suicidio, idee omicida, mania, psicosi, diabete, attacchi cardiaci, ictus e decesso improvviso associati all'assunzione degli stessi. Questo programma statale consente all'industria farmaceutica di rastrellare quantità enormi di denaro – oltre 190 milioni di dollari pagati dal sistema mutualistico per acquisti di Risperdal, il cui produttore ha finanziato il Progetto texano.

Un altro produttore di psicofarmaci, la Eli Lilly, è stato protagonista di una controversia a livello nazionale questa settimana, dopo la pubblicazione da parte del New York Times di una serie di articoli basati su documenti interni dell'azienda. Questi provavano come la Lilly abbia fornito travisato gli effetti collaterali del suo farmaco antipsicotico Zyprexa, che includono obesità, alta pressione e diabete, ed ne abbia in aggiunta pubblicizzato un uso che non è previsto nel bugiardino. In seguito a questa negligenza, la Lilly è stata obbligata a pagare 750 milioni di dollari di danni in cause legali promosse da 8mila persone che hanno sperimentato problemi medici, incluso il diabete, dopo avere assunto Zyprexa. Al momento, l'elenco delle azioni legali contro Lilly a causa del Zyprexa non sembra finire: il New York Times riferisce che migliaia di cause sono ancora in discussione per via di pazienti che hanno avuto alta pressione sanguinea e diabete dopo avere assunto Zyprexa. La stessa FDA, legata con l'industria farmaceutica da un doppio filo d'interesse economico, non s'impegna abbastanza nel proteggere i consumatori dai pericoli di antipsicotici e di altri psicofarmaci, che vengono prescritti basandosi su diagnosi che non sono comprovate da alcun test scientifico oggettivo, tipo analisi del sangue e TAC. Per maggiori informazioni leggi il Report on the Escalating International Warnings on Psychiatric Drugso visita il sito www.cchr.org

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mercoledì, dicembre 20, 2006

TENIAMO LONTANO GLI ANZIANI DAGLI PSICOFARMACI

Appello lanciato dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

A conclusione del XVI Congresso Nazionale della Società Italiana di Neurogeriatria, tenutosi a Milano in questi giorni, gli esperti hanno affermato essere "oltre 3 milioni" le "persone anziane imprigionate nel male oscuro della depressione". Una stima per difetto, che trova forse spiegazione nel concetto di vecchiaia adottato da diverse correnti psichiatriche, un "disturbo mentale" per il quale non esiste alcuna cura, se non la prescrizione di psicofarmaci o il ricorso ad altri trattamenti invasivi.
Se un anziano non riesce a ricordare dove ha messo le scarpe o non ricorda se ha pagato o meno la bolletta della luce, questi sintomi vengono frequentemente correlati a mallatie psichiatriche la cui soluzione trova sbocco nell'internamento in una casa di cura o in un ospedale psichiatrico.
Ma quale logica porta a prescrivere ad un anziano un tranquillante che risulta essere più letale dell'eroina, capace di aumentare del 45% il rischio d'incidenti automobilistici dopo sette giorni dall'assunzione? Perché dare un antidepressivo che potrebbe aumentare dell'80% il rischio di cadere o che potrebbe rendere maggiormente agitati, aggressivi e persino scatenare istinti suicidi?
Secondo il dott. Roberto Cestari, presidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus ""la risposta della psichiatria ai problemi fondamentali dell'invecchiamento è quella di etichettare tutto come "depressione", perdita di facoltà mentali, o a volte psicosi; quando la persona si lamenta di questa diagnosi o la contesta, la protesta viene a sua volta etichettata come malattia mentale, spesso come "demenza"."
Il buon senso e la decenza suggeriscono che ciò di cui ha bisogno un anziano fragile e vulnerabile non è certo lo stress mentale e fisico associato all'uso di psicofarmaci.
"Credo sia un loro sacrosanto diritto godersi la terza età, lontani dal rischio di essere portati via dalle proprie case, magari confinati in strutture fatiscenti. Non crediamo sia una soluzione ridurli all'apatia, condannarli ad uno stato d'assenza mentale" ha detto Patrizia Viglianco, coordinatrice meneghina del Comitato dei Cittadini per i Dirtti Umani, che invita chiunque ritenga di aver subito dei danni causati da trattamenti psichiatrici a mettersi in contatto con il Comitato.

Per informazioni:
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
e-mail linea.stampa@ccdu.org
tel. 02 36510685
sito www.ccdu.org

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domenica, dicembre 17, 2006

Lettera di un fisico nucleare

Caro direttore,
ieri sera mi ha chiamato mia sorella: disperata, chiedeva un intervento nella mia veste professionale di fisico nucleare per aiutare sua figlia (13 anni, 3a media inferiore) a comprendere il testo sul quale sarà interrogata prossimanente. Ridacchio e la prendo in giro per la sua nota allergia verso le materie scientifiche ma, dopo avere visto il libro –Gianni Arduino - “Tecnologia, Energia e Prestazioni per il terzo anno della scuola media (inferiore)” - mi sono dovuto ricredere.

L’autore si dilunga nello ‘spiegare’ che “L’albero di una turbina a vapore è messo in rotazione dalla formazione del vapore che passa attraverso diverse serie di palette contenute in cilindri separati: il vapore ad altissima temperatura entra nel primo cilindro ad alta pressione e nella turbina dove le palette sono più piccole ... “Successivamente il vapore, persa una parte della sua pressione passa nel cilindro a pressione intermedia con pale più grandi. Infine entra nella sezione dei cilindri a bassa pressione dove le palette sono ancora più grandi.” La prima volta che ho sentito parlare di turbine a tre stadi è stato all’ultimo anno di università, nel corso di Fisica del Reattore. I miei colleghi che hanno scelto altri indirizzi (astrofisica, fisica medica, fisica teorica ecc.) ne ignorano l’esistenza.

Nel capitolo successivo l’autore spiega (a dei ragazzini di terza media) come avviene la preparazione del combustibile nucleare, fornendo dettagli che persino mio figlio (maturità scientifica con buoni voti e una spiccata attitudine per le materie scientifiche) stentava a seguire: l’arricchimento dell’uranio naturale per aumentare la concentrazione di uranio 235, come si passa all’ossido di uranio, poi al trifluoruro di uranio e quindi all’esafluoruro di uranio, per terminare con la lega di zirconio con cui vengono incamiciate le pastiglie a costituire le barre di combustibile.

Troppo? Niente affatto! Nel capitolo seguente Gianni Arduino ci porta nel mondo della fusione nucleare spiegando che essa “avviene quando due nuclei leggeri - deuterio e trizio, isotopi dell’idrogeno - sono spinti l’uno contro l’altro sino a saldarsi ... mentre sono racchiusi da una parete immateriale fatta di campi magnetici”.

Il testo è così farcito di vocaboli specialistici (atomo, molecola, alternatore, turbina, condensatore, deuterio, isotopo, uranio 235, nucleo, campo magnetico e chi più ne ha più ne metta) da sopraffare i giovani lettori e lasciar loro due sole alternative: imparare a memoria senza capire niente (e scordare tutto il giorno dopo), o disinteressarsi del tutto. La seconda scelta è ovviamente la più sensata (e, comprensibilmente, la più gettonata) ma, inutile dirlo, comporta l’insufficienza, l’etichetta di ‘asino’ ed il consiglio di non intraprendere studi ‘difficili’ alle superiori. Tutto ciò fa solo diminuire l’interesse verso le materie scientifiche e la ricerca.

Ricordo che mio figlio si era imbattuto in una situazione simile anni fa: in prima media (inferiore) il suo testo di geografia descriveva la Sicilia in termini d’industria chimica e petrol-chimica, prodotto interno lordo, tasso di disoccupazione e quant’altro. Cinese.

Non c’é da stupirsi dell’aumentato coinvolgimento di psicologi nelle scuole: chiamati a risolvere i crescenti casi di alunni distratti, zucconi, chiacchieroni e disinteressati (ma va?) diagnosticano disturbi mentali fantasiosi dal nome pseudoscientifico, etichettando i bambini come affetti da ‘deficit d’attenzione’, ‘disturbo dell’apprendimento’, ‘disturbo matematico’, ‘dislessia’ e via delirando. Meglio farebbero a rivolgere le loro ‘cure’ agli autori di certi testi scolastici o a chi ne consiglia l’acquisto, ché in questo turbinare di autori criptici, psicologi onnipresenti e studenti irrequieti, mi sembra che gli unici sani di mente siano proprio questi ultimi.

Cordialità
Alberto Brugnettini
Milano

articolo apparso su cybermed

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sabato, dicembre 16, 2006

Il CCDU su Radio Europa Stereo

Intervista radio sul CCDU su Radio Europa Stereo ascoltala qui >> www.radioeuropastereo.it

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giovedì, dicembre 14, 2006

Il Certificato di Morte dice: Morte causata da Uso Prolungato di Methylphenidate, (Ritalin).

"Il Certificato di Morte dice: Morte causata da Uso Prolungato di Methylphenidate, (Ritalin).Secondo il Dr, Ljuba Dragovic, il patologo capo dell' ufficio degli Esaminatori Medici della Contea di Oakland, Michigan, parlando riguardo all'autopsia, il cuore di Mattheus mostrava chiari segni di danneggiamento di piccoli vasi sanguigni, del genere di quelli causati da droghe stimolanti come le anfetamine"

Per leggere l'articolo completo pubblicato dal sito Medicinenon clicca qui

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domenica, dicembre 10, 2006

LE ORIGINI DELLA PSICHIATRIA



LA VERITA' SULLO SCOPO DELLA PSICHIATRIA - SCOPRI COME QUESTA STA' INFLUENZANDO LA TUA VITA !!!

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martedì, dicembre 05, 2006

Oltre un milione e mezzo di bambini assumono ‘cocktail’ di farmaci in combinazione

Stimolanti, antidepressivi, antipsicotici e atri miscugli mortali vengono prescritti a bambini

Secondo l’articolo pubblicato sulla prima pagina del New York Times dal titolo “Le prove sui mix di farmaci per bambini scarse” circa 1,6 milioni di bambini e adolescenti, di cui 280.000 al di sotto dei 10 anni di età, ricevono due o più psicofarmaci in combinazione nel solo ultimo anno. Il dott. Thomas R. Insel, direttore dell’Istituto Nazionale di Salute Mentale, dice: “Non esiste alcun solido dato scientifico che giustifichi l’uso spropositato che si fa di queste medicine sugli adolescenti, in particolare sui più giovani, per i quali i dati scientifici a disposizione sono ancora più scarsi”. Tuttavia i dati esistenti sono sufficienti a mettere in guardia i consumatori circa questi farmaci: uno studio di quest’anno, del Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie, riferisce che 25 decessi, di cui 19 bambini, sono collegate all’uso di farmaci contro l’ADHD (Attention Deficit and Hyperactivity Disorder – Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività). Gli antipsicotici si sono resi responsabili di almeno 24 decessi.

Nel frattempo, il New York Times ha rivelato i risultati di un’analisi eseguita dalla Medco Health Solutions: “Dal 2001 al 2005 l’uso di farmaci antipsicotici su bambini e adolescenti è cresciuto del 73 percento, e tra le ragazze è più che raddoppiato”. L’articolo riferisce anche che “Gli stimolanti come il Ritalin sono di gran lunga lo psicofarmaco più prescritto ai bambini. Ma spesso i dottori accoppiano gli stimolanti con antidepressivi, antipsicotici e anticonvulsivi, sebbene alcuni di questi farmaci possano causare effetti collaterali molto gravi, ci sia scarsità di prove sui loro benefici e manchi del tutto l’evidenza su come interagiscano tra di loro ad influenzare lo sviluppo mentale e fisico”.

L’articolo infine rivela come “Lo scorso anno la Food and Drug Administration (l’autorità statunitense sui farmaci) ha richiesto ai produttori di farmaci di stampare sulle loro etichette l’avviso che gli antidepressivi possono causare istinti e comportamenti suicidi in alcuni bambini. Gli anticonvulsivi contengono etichette che mettono in guardia contro i danni a fegato, pancreas e pelle. Gli effetti collaterali degli antipsicotici possono includere rapido aumento di peso, diabete, tic irreversibili e, in pazienti anziani affetti da dementia, il decesso improvviso. Quando questi farmaci vengono usati mescolati, i rischi si combinano.” Nonostante gli oltre 20 avvisi di cautela sugli psicofarmaci pubblicati negli ultimi due anni, questi vengono prescritti a bambini senza prima eseguire alcun test oggettivo e scientifico, analisi del sangue, TAC del cervello or radiografie, che possa provare che ci sia qualcosa che non vada con la sua salute che richieda farmaci. Il complesso psico-farmaceutico continua a spingere la vendita di questi farmaci potenzialmente fatali a bambini e adolescenti, da soli o in combinazione, che fruttano alle case farmaceutiche profitti di miliardi di euro. Leggi ulteriori informazioni su www.cchr.org per saperne di più sui pericoli degli psicofarmaci prescritti ai bambini.

Articolo del CCHR tradotto in Italiano

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I farmaci contro l’ADHD possono causare la morte del bambino; i genitori non sono avvisati in maniera adeguata

Persino bambini di 7 anni che prendevano lo Strattera hanno tentato suicidio


La preoccupazione sul crescente uso di psicofarmaci su bambini e adolescenti è un fenomeno internazionale. Come fatto dall’autorità statunitense sui farmaci qualche mese fa, anche la TGA - l’autorità australiana - viene ora criticata per avere mancato di informare il pubblico sui pericoli dei farmaci contro l’ADHD (Attention Deficit and Hyperactivity Disorder – Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività). Un membro del parlamento australiano, Martin Whitley, ha accusato questo istituto di avere mancato d’informare i genitori circa i pericolosi effetti collaterali dello Strattera, un farmaco contro l’ADHD che non appartiene alla categoria degli stimolanti. Secondo un articolo pubblicato oggi sul The West Australian, questa critica prende corpo in seguito a 30 rapporti negativi ricevuti su questo farmaco, tra cui uno riguardava “una ragazzina di 7 anni che ha tentato suicidio ed un altro un’adolescente di 12 anni che ha provato a strapparsi le unghie delle mani e dei piedi” Il parlamentare si è detto preoccupato della negligenza dimostrata dalla TGA nel non mettere in guardia genitori e consumatori sulla possibilità che lo Strattera causi impulsi suicidi. L’articolo rivela che “il Ministro della Salute (australiano) Jim McGinty ha dichiarato che richiederà immediatamente all’autorità di prendere forti misure su questo farmaco”.

La FDA (Food and Drug Administration – l’autorità statunitense sul farmaco) ha avvisato che lo Strattera causa impulsi suicidi e gravi danni epatici. Anche la FDA era stata aspramente criticata lo scorso agosto da membri del parlamento, esperti medici e dai media per avere tentato far passare inosservato l’ordine di cambiare etichette agli stimolanti usati contro l’ADHD, che ora sono obbligati a riferire i rischi di decesso improvviso, attacco cardiaco, ictus e psicosi. Il presidente della commissione parlamentare del Senato statunitense Charles Grassley ha dichiarato “Dottori, genitori e pazienti hanno il diritto di essere informati sui cambiamenti di etichetta ... senza essere costretti a cercare questa informazione dappertutto ... Negli Stati Uniti 3100 persone, tra cui l’ottanta percento sono bambini, vengono portati al pronto soccorso ogni anno a causa di problemi causati dai farmaci contro l’ADHD. I 25 decessi associati a questi farmaci, tra cui 19 bambini, sono stati riferiti all’FDA. Leggi qui per maggiori informazioni sugli allerta pubblicati a livello internazionale sugli psicofarmaci

Articolo del CCHR tradotto in Italiano

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sabato, dicembre 02, 2006

Psichiatria: "Un'industria di morte"


Un video con tutte le evidenze e racchiude duecento anni di storia della psichiatria e del grave impatto che ha dato nella società odierna; i trattamenti brutali che la psichiatria ha creato e che usa tutt'ora (elettroshock, psicochirurgia e psicofarmaci). C'è molto di più e non si consiglia la visione ai bambini..





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